LUPO
edizioni INFORMA
IL
PRIMO, SCOVOLGENTE LIBRO DI MASSIMILIANO
MAZZANTI:
UNO
BIANCA - La banda di Roberto e Fabio Savi
Tra
il 1987 e il 1994, tra Bologna e le Marche,
agì la più feroce banda di rapinatori
della storia criminale della Repubblica italiana,
quella della UNO BIANCA. Quando finalmente vennero
sgominati, l'opinione pubblica del Paese inorridì
nello scoprire come ben cinque dei sei criminali
fossero agenti della Polizia di Stato. Subito
dopo il loro arresto, tutti cominciarono a chiedersi
come fosse stato possibile che lo stesso gruppo
di uomini, usando sempre le stesse armi, avesse
potuto agire impunemente per tanto tempo. Subito
- come già si era ipotizzato quando iniziò
la caccia alla UNO BIANCA - ci fu chi ipotizzò
il coinvolgimento di frange dei servizi segreti
deviati o di strutture eversive di destra in
combutta con settori della malavita organizzata.
Dopo l'arresto e durante i processi - di cui
alcuni, seppur per fatti minori, secondari o
collegati sono ancora in corso - emerse una
verità ancor più inquietante.
Massimiliano Mazzanti, dopo l'uscita delle ennesime
ricostruzioni fantasiose, ha ripercorso dunque
tutta la storia della banda, dai suoi albori
fino all'arresto e ai processi, in un libro
che, in soli quattro mesi e con una distribuzione
limitata a Bologna (il libro, nel resto d'Italia,
si può ordinare solo via internet) ha
conquistato centinaia di lettori, imponendosi
come testo di riferimento per chiunque voglia
conoscere questa vicenda. Nessuna ipotesi, nessuna
questione riguardante la lunga vicenda dei Savi
è stata trascurata nella ricostruzione
di Mazzanti e tutte le tesi esposte sono fondate
e documentate su carte ufficiali, incontestabili,
prodotte in tribunale o scovate dal giornalista
negli archivi dei tanti avvocati che si sono
occupati del caso. Chi ha veramente permesso
la cattura dei Savi? Perché furono tanto
feroci, in alcune loro azioni criminali? Perché
facevano credere di essere militarmente addestrati?
Ma, soprattutto, chi sbagliò le indagini
che avrebbero permesso - ben tre anni prima,
con un risparmio di vite enorme - di assicurarli
alla giustizia già nel '91? Mazzanti,
senza sconti per nessuno - semplici funzionari,
alti dirigenti del Viminale, politici - fa nomi
e cognomi, ricorda le circostanze e attribuisce
le responsabilità, denunciando anche
come molti di coloro che permisero - coi loro
errori e a volte anche con compiendo azioni
più gravi de semplice sbaglio - siano
ancora ai vertici della Polizia di Stato. Tanti
gli apprezzamenti giunti a Mazzanti per la realizzazione
di questo studio: dai parenti degli assassinati
(prima tra tutte, la madre di Andrea Moneta,
il giovane carabiniere, Medaglia d'Oro al Valor
Militare, che comandava la pattuglia sterminata
nella Strage del Pilastro del 4 gennaio 1991)
all'ex- presidente della Repubblica, Francesco
Cossiga; da attuali ministri ai tanti lettori
e radioascoltatori dei programmi radiofonici
condotti in Emilia dall'autore.
UNO
BIANCA - La banda di Roberto e Fabio Savi
di Massimiliano Mazzanti
Lupo edizioni, 288 pagine, 23 euro
Lo si può trovare nelle migliori librerie
di Bologna
(Feltrinelli, MelBookstore, Nanni, Libreria
dei Colli)
oppure ordinare in qualsiasi altra libreria
della città o italiana
oppure
- con soli due euro in più di contributo
per spese postali - lo si può ricevere
in contrassegno a casa, ordinandolo a questo
indirizzo di posta elettronica obiettivosubologna@libero.it
Massimiliano
Mazzanti, 39 anni, giornalista professionista,
ha lavorato per 14 anni al Secolo d'Italia e
ha collaborato come opinionista ed editorialista
con innumerevoli testate italiane. Ritornato
a operare nel capoluogo emiliano, dirige da
anni un fortunato talk-show radiofonico - Obiettivo
su Bologna -, prima su RadioSferaRegione e da
due anni su Punto Radio.