Economia
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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Risparmio o Gioco d' azzardo?

Gioco d’azzardo o investimento per addetti ai lavori: il dibattito su come considerare la Borsa va avanti da tempo. I recenti dissesti finanziari hanno dato nuovi argomenti a chi non trova poi tanta differenza tra chi decide di affidare ai listini i propri risparmi e chi tenta di indovinare un numero secco alla roulette.

Gli affezionati alle piazze finanziarie, però, non si perdono d’animo giocare in Borsa, ribadiscono, non è né più né meno che diventare imprenditori, con i benefici ma anche i rischi che questo comporta.

A mettere tutti d’accordo potrebbe essere l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato visto che, da aprile, scommesse e andamento dei listini saranno molto più vicini.

Su iniziativa dell’Aams, gestore unico dei giochi pubblici italiani dal 2002, il mese prossimo vedrà il battesimo della schedina finanziaria e i celeberrimi segni: 1, X, e 2 sbarcheranno, dai campi di calcio, sulle piazze finanziarie.

Il meccanismo è pressoché lo stesso: si punterà sull’1 se si pensa che il listino scelto chiuderà in rialzo, sulla X se lo si presuppone invariato, sul 2 se convinti che a prevalere saranno le vendite.

Le scommesse, effettuate il giorno precedente la seduta, avranno una quota fissa e, per chi alla competizione non può proprio rinunciare, ci sarà anche un’altra possibilità: considerare due listini uno contro l’altro, provando a prevedere quale di due metterà a segno il rialzo più alto, o magari ipotizzando per entrambi la stessa chiusura.

L’iniziativa promette scintille anche perché si apre ad ampi scenari, come quella di un campionato, con relativa classifica, su cui orientare a propria volta le scommesse. L’obiettivo è chiaro: spingere i 30milioni di giocatori italiani a non perdere la loro passione e ripetere il successo del 2004.

Racimolare altri 7,5 milioni di euro, come accaduto lo scorso anno, non sarà facile, soprattutto ora che il 53 è uscito sulla ruota di Venezia, stemperando un po’ quella febbre da gioco da cui tanti erano stati contagiati. L’Aams, però, ce la sta mettendo tutta: prima la possibilità di puntare sul Festival di Sanremo, ora la schedina finanziaria e, in futuro, perfino scommesse sugli eventi politici internazionali.

Il cammino sembra solo all’inizio e quello della Borsa sarà un banco di prova. Per lo Stato l'occasione è ghiotta e nelle sue casse dovrebbero arrivare un bel po' di quattrini. Resta qualche perplessità sull'opportunità di trattare la finanza alla stregua di un evento sportivo.

La capacità di un'azienda di crescere e premiare così chi ha deciso di investire sulle sue azioni è una questione della massima serietà. Considerarla, a cuor leggero, come uno dei tanti fenomeni di costume su cui scommettere e scherzare non aiuta certo a recuperare quella credibilità di cui i mercati finanziari hanno tanto bisogno.