Economia
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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Tremonti al Senato

La crisi dell' Italia è strutturale


ROMA, 4.10.05 - In Europa dove l' economia cresce poco e' chiaro che anche in Italia suceda lo stesso. Negli anni '90 l'Italia è entrata nell' euro ma non è riuscita ad entrare nella competizione globale internazionale.

"L'euro è stato straordinariamente positivo per la Repubblica italiana perchè ha permesso di consolidare il debito pubblico. E questo è un dato fondamentale. Dal punto di vista della situazione economica non c' entra nulla l'11 settembre con l'Italia e l'Europa".

In questa situazione noi siamo riusciti a garantire la tenuta sociale e la tenuta dei conti pubblici e abbiamo fatto anche alcune riforme strutturali, la riforma delle pensioni "considerata la migliore riforma d'Europa", la riforma del lavoro, delle infrastrutture, dell'istruzione e del diritto fallimentare.

LA RICETTA PER USCIRE DALLA CRISI - "In Europa non è più il tempo di garanzie e promesse, di garantismo e del buonismo. È il tempo dell'impegno e dei doveri. Non ci sono soluzioni buone per il passato, servano soluzioni buone per il futuro" ha poi affermato il ministro dell'Economia che ha spiegato in cinque punti la strategia di intervento che dovrebbe adottare l'Europa "partendo dal basso", cioè dalle esigenze dell'economia: smettere di applicare regole unilaterali (che non si applicano invece sui competitors esterni); emettere titoli di debito pubblico europei per favorire la riconversione; avviare una politica industriale europea; promuovere l'attrazione di capitali esterni; spostare il prelievo fiscale dalle persone alle cose.