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Cara
amica, Caro amico,
tre anni fa Le ho inviato una lettera come
questa per chiedere il Suo voto. Al contrario
di quanto era accaduto sino ad allora (chi
si ricorda un qualche programma presentato
da uno qualsiasi dei precedenti governi?)
ho
presentato agli italiani un piano di governo
preciso e scadenzato, l' ho condensato in
un contratto che conteneva degli impegni
altrettanto precisi, ho firmato questo contratto
in modo solenne davanti alle telecamere
della televisione pubblica, mi sono obbligato
a non ripresentarmi alle elezioni politiche
nazionali ove nei cinque anni della legislatura
non fossi riuscito a mantenere almeno quattro
di quei cinque impegni.
Ricevuta la fiducia dagli italiani ed assunta
la responsabilità di governo, ho
lavorato senza sosta, con tutta la tenacia
e la determinazione possibile, per onorare
quegli impegni. Questa per me è la
vera moralità nella politica: mantenere
la parola data.
Sapesse quanti problemi abbiamo ereditato
dal passato, quanti ne abbiamo risolti,
quante cose sbagliate abbiamo aggiustato,
quanti cambiamenti abbiamo introdotto, quante
battaglie abbiamo combattuto contro l' Italia
degli sprechi e dei privilegi.
I risultati del nostro lavoro di questi
quasi tre anni di governo sono innumerevoli:
ne potrà avere un' idea scorrendo
il sintetico opuscolo che ho il piacere
di inviarLe con questa lettera.
Abbiamo già una scuola migliore,
che ci darà dei ragazzi capaci di
realizzarsi al meglio in Italia e dovunque.
La pressione fiscale è Roma, maggio
2004 diminuita e proprio in questi giorni,
mentre Le scrivo, stiamo lavorando per diminuire
le aliquote delle imposte sul reddito personale
al 23 e al 33 per cento.
Abbiamo riformato il mercato del lavoro
che è diventato il più flessibile
d' Europa. L' occupazione è in costante
crescita. La sicurezza dei cittadini è
aumentata perché, anche con l' introduzione
del poliziotto e del carabiniere di quartiere,
le forze dell' ordine sono concentrate sulla
prevenzione dei reati e non solo sulla loro
repressione. L' immigrazione clandestina
è stata dimezzata.
Dopo aver lungamente combattuto in Parlamento
per introdurre una nuova legge per il settore
delle opere pubbliche, abbiamo cominciato
a realizzare le grandi opere che ci mancavano:
trafori alpini, autostrade, ferrovie, metropolitane,
reti idriche. Basta guardarsi attorno per
accorgersi che non accadeva da quarant'
anni che l' Italia fosse così ricca
di cantieri.
Certo questi tre anni sono stati segnati
da una serie di tragici avvenimenti (dalla
strage dell' 11 settembre alle guerre in
Afghanistan e in Iraq), che hanno prodotto
un rallentamento dell' economia su scala
mondiale, ma proprio per questo dobbiamo
raddoppiare i nostri sforzi, dobbiamo assumere
un atteggiamento positivo, dobbiamo opporci
a chi ci vuole demoralizzare diffondendo
pessimismo o addirittura odio e paura.
Proprio per questo dobbiamo batterci con
tutta la determinazione possibile contro
tutti coloro che al nostro slancio, al nostro
ottimismo, alla nostra passione oppongono
solo malafede, invidia, calunnie.
Quale squadra ha mai vinto con questa filosofia?
Quale squadra ha mai vinto senza la fiducia
in se stessa? Il mio ottimismo è
fondato sui fatti, sulla certezza di aver
bene operato. E i risultati concreti che
stiamo ottenendo sono lì a dimostrarlo.
Il governo che ho l' onore di presiedere
è il più longevo e fattivo
della storia della nostra Repubblica e proprio
per la continuità della sua azione
sarà anche il primo ed unico governo
italiano ad aver mantenuto tutti gli impegni
presi con gli elettori per avviare il cambiamento
e l' ammodernamento del nostro Paese. Era
ed è questo il nostro principale
obiettivo, un obiettivo per il quale sono
convinto di aver lavorato bene, nell' interesse
di tutti gli italiani.
Tra poco (sabato 12 e domenica 13 giugno)
si terranno le elezioni per il Parlamento
Europeo. Lei sa bene quale importanza ha
per noi ciò che si decide in Europa.
È assolutamente indispensabile che
l' Italia abbia in Europa una voce forte
e chiara e sappia difendere i propri legittimi
interessi al pari degli altri Paesi europei.
Affinché questo avvenga è
necessario che gli elettori non disperdano
il proprio voto sui piccoli partiti che
con uno, due, tre deputati, finiscono per
non contare nulla nel Parlamento Europeo.
È indispensabile mandare in Europa
una numerosa e compatta squadra di parlamentari
italiani integrati nella più grande
forza politica europea, il Partito Popolare
Europeo, di cui Forza Italia è parte
determinante. Solo così si potrà
avere la certezza di contare e di farsi
valere nella difesa degli interessi dell'
Italia.
Per quanto mi riguarda, ho raccolto volentieri
l' appello che mi è stato pubblicamente
rivolto dai parlamentari azzurri ed ho accettato
di guidare la lista di Forza Italia.
La mia è una "candidatura di
bandiera" perché come Presidente
del Consiglio dei Ministri non potrò
far parte del Parlamento Europeo, ma le
preferenze che gli elettori mi attribuiranno
scrivendo il mio nome sulla scheda elettorale
varranno da riconoscimento per quello che
sono riuscito a realizzare sino ad ora come
principale protagonista della nostra politica
estera, alla quale ho dedicato una parte
rilevantissima della mia attività
di Presidente del Consiglio.
Oggi l' Italia ha riconquistato il ruolo
e l' importanza che le spetta come sesta
economia mondiale ed è un Paese credibile
e ascoltato in tutti i consessi internazionali.
È un risultato a cui mi sono dedicato
con tutte le mie forze, con un impegno straordinario
per il prestigio del mio Paese e ne sono
particolarmente orgoglioso.
Intendo continuare in questa strada.
Mi auguro anche con il Suo apprezzamento
e con il Suo sostegno.
Cordialmente
Silvio Berlusconi
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