Legge
elettorale: sì a riforma
Commissione approva sub emendamenti
La
commissione Affari costituzionali della Camera
ha dato il via libera al provvedimento di
riforma della legge elettorale in senso proporzionale.
Sono stati infatti approvati, in assenza dell'
opposizione che ha abbandonato i lavori per
protesta, i due sub emendamenti presentati
dalla maggioranza martedì. Votato anche
il mandato al relatore. Giovedì inizierà
la discussione in aula alla Camera.
Ma questo passaggio parlamentare probabilmente
servira' soltanto ad incardinare il provvedimento:
significa che iniziera' la discussione generale
e che dopo il provvedimento sara' rinviato
ad altra data. Poi, sara' una Conferenza dei
Capigruppo (convocata per giovedì alle
19) a decidere i tempi e il calendario del
mese di ottobre. Sul tavolo, quindi, non ci
sara' solo la legge elettorale, ma anche altri
provvedimenti importanti per la Cdl come la
ex-Cirielli e le riforme costituzionali.
A quanto si apprende, sembra che la devolution
sara' votata prima della legge elettorale.
In ogni caso, dal momento che i tempi stringono
con la Finanziaria alle porte (in prima lettura
al Senato), gia' dalla prossima settimana
si dovrebbe entrare nel vivo dell'esame dei
provvedimenti.
Superato l' esame in Commissione, la Cdl si
mostra ottimista sulla tenuta dell' accordo
sulla legge elettorale. Il sottosegretario
alle Riforme, Aldo Brancher, ha raccontato
ai giornalisti che dai centristi viene una
piena condivisione sui termini dell' accordo
siglato martedì da Marco Follini
e Roberto Calderoli. E sul nodo
delle preferenze, Brancher cosi' come il ministro
Calderoli non sembrano avere preoccupazioni:
anche se l' Udc presentera' emendamenti in
aula, non ci saranno terremoti.
Ma in aula ci sara' anche lo scoglio del voto
segreto, previsto dal regolamento della Camera
qualora se ne faccia richiesta. Ma anche su
questo i rappresentanti del governo non sembrano
avere timori di imboscate.