FOLLINI
ALLA CDL, NUOVA LEADERSHIP SCEGLIAMO CANDIDATO CON
PRIMARIE
I COMMENTI
"UDC: UDEUR, DOPO RELAZIONE FOLLINI, BERLUSCONI
SI DIMETTA
"UDC: BIONDI, FOLLINI AL SOLITO DA'PIU
COLPI DI QUA CHE DI LA'
"UDC: DI PIETRO, FA POLITICA DEL PIEDE
IN DUE SCARPE
"FASSINO, BERLUSCONI TRAGGA CONSEGUENZE
DA RELAZIONE
"BERLUSCONI LASCIA IL CONGRESSO SENZA COMMENTARE
"MASTELLA, LA RELAZIONE DI FOLLINI FA FUORI
BERLUSCONI
"CASTAGNETTI, FOLLINI RACCONTA FALLIMENTO
GOVERNO
"CASTELLI, LEGA NON SOSTERRA' CANDIDATO
DIVERSO DA PREMIER |
ROMA
- ''Un nuovo partito richiede il ricambio della
leadership, un grande punto e a capo nella nostra
strategia politica e nella sua guida''. Cosi' Marco
Follini sul partito unitario del centrodestra, nella
relazione al congresso. ''Se dovessimo continuare
cosi', come siamo, quelli che siamo, nel modo in
cui siamo stati fino ad oggi - afferma il segretario
centrista - non avrebbe molto senso tentare di intraprendere
questa strada. Stiamo parlando alla luce del sole
senza pensieri doppi o obliqui. Non e' un argomento
contro Berlusconi, e non e' un argomento a favore
di Casini, che mi sembra tutt'altro che ansioso
di fare cose diverse di quelle che ha fatto fin
qui. Se si prende il largo - osserva Follini - nessuno
puo' dire quale sara' il punto di approdo. Ma se
si prende il largo e' segno che la riva di partenza
l'abbiamo lasciata alle spalle''.
FOLLINI
A CDL, SCEGLIAMO CANDIDATO CON LE PRIMARIE
''Un candidato, scelto da tutti, democraticamente,
magari facendo anche noi le primarie, come ha suggerito
Formigoni, puo' essere parte di un copione che cambia''.
Marco Follini, nella relazione al Congresso dell'Udc,
sostiene l'idea di una premiership scelta dalla
base. ''Fin qui - afferma - e' stato il leader a
definire largamente la nostra alleanza. Oggi deve
essere l'alleanza ad esprimere il leader''. Follini
spiega che non si tratta di un argomento contro
Berlusconi ne' a favore di Casini ''che mi sembra
tutt'altro che ansioso di fare cose diverse da quelle
che ha fatto fin qui''. ''Provvedere a un centrodestra
che non si fermi a Berlusconi, che vada oltre, come
lui stesso ha invitato a fare, significa rendergli
un merito, non ordire una trama''.
FOLLINI,
NON SIAMO USA E GETTA, DA NOI RILANCIO CDL
''Tutti insieme, per la forza che siamo, non siamo
una forza usa e getta. E non siamo neppure una fragile
passerella protesa verso il partito che sara' quando
sara'. Io credo che passi attraverso l'Udc, la sua
evoluzione, la sua disponibilita', la possibilita'
di rimettere in campo una coalizione e una proposta
che possa vincere ne 2006 e dare una rappresentanza
solida e duratura a tanti moderati che cercano casa''.
Lo afferma Marco Follini, in un passaggio della
sua relazione di apertura al congresso nazionale
dell'Udc.
LEGGE
ELETTORALE: FOLLINI,PROPORZIONALE NON RIFORMICCHIA
''Senza la proporzionale non si va da nessuna parte''.
Marco Follini davanti al congresso dell'Udc, torna
a definire ''delusa'' la speranza risposta sul maggioritario.
Indica il traguardo della proporzionale e dice no
a quella che definisce ''una riformicchia'' che
in fine legislatura abolisce lo scorporo ''all'ombra
di una comoda intesa tra Forza Italia e i Ds. Sarebbe
- attacca - questo si', un inciucio a cui speriamo
che Fassino non si presti e a cui chiediamo a Berlusconi
di non prestarsi''.
''Questo
e' il secondo congresso dell' Udc, non sara' l'ultimo''.
Comincia cosi', con una promessa di continuita',
il discorso di Marco Follini al Congresso nazionale
dell'Udc che si e' aperto a Roma.
I
delegati e i leader dei partiti sono arrivati sulle
note di ''Centro di gravita' permanente'' di Franco
Battiato per ascoltare la relazione del leader Udc
Marco Follini al Pala Lottomatica.
L'Inno
nazionale apre ufficialmente i lavori, ascoltato
da delegati e ospiti tutti in piedi.
FOLLINI,
BILANCIO DI GOVERNO TROPPO MAGRO
''Il nostro bilancio, diciamolo, e' troppo magro''.
Il leader dell'Udc Marco Follini, nella sua relazione
congressuale da' un giudizio negativo dei risultati
raggiunti dal centrodestra al governo. ''Tiene l'occupazione,
grazie alla legge Biagi ma tutti gli altri indicatori,
compreso quello della spesa pubblica, segnalano
una difficolta'''.
FOLLINI,INFRANGERE
TABU' TASSAZIONE RENDITE FINANZIARIE
''E' arrivato il momento di infrangere il tabu'
e di alzare la tassazione sulle rendite finanziarie.
Solo cosi' si puo' pensare di rastrellare quel minimo
di risorse che serviranno a rimettere in movimento
qualche rotella del nostro anchilosato meccanismo
di sviluppo''. Lo dice il leader dell'UDC, Marco
Follini, nel suo discorso al congresso. Follini
chiede anche di ''lottare con molta piu' decisione
contro l'evasione fiscale'' e di ''concentrare le
forze sull'IRAP''.
FOLLINI,
POLITICA ECONOMICA PIU' SEVERA
Dal palco dell'UDC, Marco Follini, chiede ''una
politica economica piu' severa, piu' virtuosa, meno
illusionista'' per ''rimettere in corsa il Paese''.
Una politica basata su un ''doveroso anche se non
popolarissimo rigore''. ''Non saranno lacrime e
sangue - dice - ma neppure petali di rose''.
FOLLINI,
TENIAMO ALTA BANDIERA DEMOCRATICA CRISTIANA
''In questi anni abbiamo tenuto alta la bandiera
di una piccola, ma non tanto piccola, forza democratica
cristiana, che non ha accettato ne' di consegnarsi
alla sinistra ne' di rassegnarsi all'idea di un
centrodestra che si proponesse come una forza radicale
di massa o come un'agenzia politica nuovista o come
un partito azienda''. Comincia con una rivendicazione
delle radici democristiane la relazione di Marco
Follini al Congresso nazionale dell'Udc.
FOLLINI,
MERITO NOSTRO SE NON E' CAMBIATA PAR CONDICIO
''16 milioni 276 mila abbonati alla tv dovranno
rassegnarsi - prosegue Follini - a non far entrare
nelle loro case gli spot televisivi dei partiti
nelle campagne elettorali: merito, o forse colpa,
dell'Udc che si e' battuta perche' non cambiasse
a colpi di maggioranza la legge sulla par condicio''.
Gremito
il parterre degli ospiti. Sono gia' arrivati, tra
gli altri, il vice premier Gianfranco Fini, il senatore
a vita Francesco Cossiga, il presidente dei DS Massimo
D'Alema, il vice ministro di AN Adolfo Urso, il
segretario del Nuovo Psi Gianni De Michelis seduto
nel primo anello del palazzetto accanto a Bobo Craxi.
Ci
sono, poi, Franco Giordano e Graziella Mascia per
il PRC, Pierluigi Castagnetti e Giuseppe Fioroni
per la Margherita, Alessandra Mussolini da un lato
e il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio
dall'altro. E' attesto l'arrivo del presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi e del presidente della
Margherita Francesco Rutelli. Al momento non si
e' visto nessun esponente della Lega Nord.
CUFFARO,
I SICILIANI PESERANNO DI PIU'
''Oggi mi sono pesato ed ho scoperto di essere oltre
i 100 chili per cui, al di la' del peso spirituale
ce n'e' anche uno materiale...''. Toto' Cuffaro,
al congresso dell'UDC, incalzato dai cronisti sul
'peso' dei siciliani nel partito se la cava con
una battuta. ''La delegazione siciliana - ragiona
poi - e' la piu' numerosa e cio' e' in rapporto
alla quantita' dei voti dell'UDC in Sicilia. E'
chiaro, quindi, che ci sono piu' delegati al congresso''
il che significa che ''eleggeremo piu' consiglieri
nazionali e avremo piu' componenti in direzione''.
''Abbiamo - conclude - piu' responsabilita' ma questo
e' il volto della democrazia e il congresso di un
partito come l'UDC che vuole essere democratico,
plurale e aperto non puo' che valorizzare queste
esperienze che vengono dalla Sicilia''.
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I COMMENTI
UDC: UDEUR, DOPO RELAZIONE
FOLLINI, BERLUSCONI SI DIMETTA
ROMA - ''Dopo le dichiarazioni di Marco Follini,
in una qualsiasi democrazia del mondo, anche quella
della Paupasia, il presidente del Consiglio ha il
dovere di trarne le conseguenze. Unico atto politico,
a questo punto, sono le dimissioni''. Lo sostengono
i Popolari-Udeur con una nota a commento della relazione
di Follini al Congresso dell'Udc. ''A meno che -
prosegue - Follini non abbia a dire, come a volte
ci ha abituato, cose intelligenti, sgradevoli ma
senza alcuna conseguenza politica''.
UDC: BIONDI, FOLLINI AL
SOLITO DA'PIU COLPI DI QUA CHE DI LA'
ROMA - ''Al Congresso dell'Udc, come al solito colpi
di qua e colpi di la', piu' di qua che di la' ''.
Lo afferma Alfredo Biondi, vicepresidente della
Camera e presidente del Consiglio nazionale di Forza
Italia. ''Naturalmente - spiega Biondi - Follini
ha usato nei confronti della maggioranza piu' bastone
che carota e nei confronti dell'opposizione ha messo
a nudo contraddizioni che il suo ritmo sincopato
ha reso piu' crude di quanto non appaiono quotidianamente
nella cronaca politica''.
''Il
partito unico che lui vede in prospettiva - aggiunge
il vicepresidente della Camera - e che definisce
piu' 'nuovo' che 'unico', su questo sono d'accordo,
dovrebbe avere una collocazione moderata popolar-liberale
anche se le immagini da affiggere alle pareti vedono
quelle di personaggi come De Gasperi senza far intravedere
nessun Einaudi''. ''Anche sul problema della leadership
- spiega Biondi - dopo la riconoscenza (che in politica
non esiste, ma che e' stata espressa nei confronti
di Berlusconi) il passo piu' significativo e' stato
quello in cui Follini ha detto che non e' il leader
ad esprimere una maggioranza ma la maggioranza ad
esprimere il leader''.
''Detto
questo - conclude il deputato azzurro - sembrerebbe
che, per Follini, tutto sia rimandato alla ''prossima
puntata'' e Berlusconi dopo questo discorso, potrebbe
risparmiare un po' di piu' su pranzi e cene. Di
queste cose, di natura congressuale, dovremo riparlarne,
seriamente, nel Consiglio nazionale di Forza Italia
del 21 luglio. In quest'occasione non solo i vertici
del partito, come spesso succede, ma la base dei
militanti e dei rappresentanti istituzionali ad
ogni livello potranno liberamente esprimersi. La
politica esige prima la discussione e poi la decisione
e non viceversa''.
UDC:
DI PIETRO, FA POLITICA DEL PIEDE IN DUE SCARPE
ROMA - ''La politica dell'Udc altro non e' che la
politica del 'piede in due scarpe': da una parte
dicono che cio' che fanno non va bene e dall'altra
vogliono continuare a farlo, per conseguire rendite
di posizioni e potere''. Cosi' Antonio Di Pietro,
presidente dell'Italia dei Valori, commenta la relazione
congressuale di Marco Follini. ''Rispettiamo le
valutazioni fortemente negative che il segretario
dell'Udc ha fatto dell'operato del Governo e della
sua maggioranza parlamentare - spiega Di Pietro
- ma vogliamo ricordargli che i ministri del suo
partito ne sono stati e ne vogliono essere ancora
parte integrante''.
Secondo
il leader dell'Italia dei Valori, ''in un Paese
normale, dopo aver ammesso la sconfitta si rassegnano
le dimissioni, cio' invece, a detta dello stesso
Follini, non avverra'''. ''Il compito di licenziare
il Governo - conclude Di Pietro - per fortuna, a
breve, spettera' ai cittadini, a cui noi dell'Italia
dei Valori ci rivolgiamo oggi, nella fase delle
primarie, e a cui ci rivolgeremo nel momento elettorale
vero e proprio''.
FASSINO,
BERLUSCONI TRAGGA CONSEGUENZE DA RELAZIONE
ROMA - ''Mi pare che Follini abbia dato il benservito
a Berlusconi: in un paese normale un presidente
del Consiglio che viene sfiduciato da un congresso
di un partito alleato trarrebbe qualche conseguenza''.
Cosi' il segretario Ds, Piero Fassino, commenta
la relazione al congresso Udc di Marco Follini.
Il
leader della Quercia sottolinea che nella sua relazione
Follini ''con determinazione e puntiglio ha marcato
tutti i punti di distinzione tra il suo partito
e la maggioranza di governo e di concezione dell'alleanza
e del suo modo di essere: differenze che lo hanno
portato a concludere che il centrodestra cosi' e'
perdente''.
E
Fassino aggiunge: ''Mi pare che la relazione al
congresso dell'Udc indichi lo stato di crisi del
centrodestra e della leadership di Berlusconi''.
A questo proposito il leader della Quercia si affida
ad un esempio ''inequivocabile'': ''L'applauso che
ha salutato le parole chiarissime con cui Follini
sottolineava che il centrodestra e' nato con un
leader e sceglieva un'alleanza mentre oggi e' tempo
che sia l'alleanza a scegliere il leader, congiunte
anche alla sottolineatura che non vale la pena continuare
a governare se si continua farlo come negli ultimi
quattro anni. Espressioni - ribadisce - assolutamente
inequivoche e significative tanto piu' perche' sottolineate
da applausi molto convinti dalla platea, in tutti
i passaggi della relazione piu' critici nei confronti
della maggioranza di governo e del presidente del
Consiglio''.
''Sottolineo
- dice Fassino - che tutto questo avviene a 48 ore
da un vertice che si e' concluso con la comunicazione
di Berlusconi all'Italia intera che il candidato
del centrodestra nel 2006 sara' lui. Evidentemente,
in questo vertice non si sono capiti...''.
BERLUSCONI
LASCIA IL CONGRESSO SENZA COMMENTARE
ROMA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
ha ascoltato impassibile la relazione del segretario
dell'Udc Marco Follini, seduto tra il presidente
del Senato Marcello Pera e il presidente della Camera
Pier Ferdinando Casini, sul palco riservato agli
ospiti al congresso dei centristi. Appena Follini
ha finito di parlare, Berlusconi ha lascito il Palalottomatica
senza fare alcun commento alle parole del segretario
dell'Udc.
MASTELLA,
LA RELAZIONE DI FOLLINI FA FUORI BERLUSCONI
ROMA - ''Credo che la relazione di Follini abbia
fottuto in modo definitivo Berlusconi da leader
del governo, del prossimo governo, laddove ci fosse
questa possibilita'''. Lo ha affermato il leader
dell'Udeur Clemente Mastella commentando la relazione
del segretario Marco Follini al congresso dell'Udc.
Follini, ha aggiunto Mastella, ''ha posto il problema
del ricambio generazionale anche in termini di mancanza
di donne nelle primarie. Un problema che si pone
anche nel centrosinistra e dunque Follini ha posto
problemi anche a noi''.
CASTAGNETTI,
FOLLINI RACCONTA FALLIMENTO GOVERNO
ROMA - ''E' stata una descrizione intelligente ed
efficace del fallimento del centrodestra. Ma tutti
i temi che descrivono questo fallimento hanno visto
la corresponsabilita' di questo partito''. Cosi'
il presidente dei deputati della Margherita, Pierluigi
Castagnetti, lasciando il Palalottomatica, commenta
la relazione di apertura del segretario dell'UDC,
Marco Follini, al secondo congresso del partito.
CASTELLI,
LEGA NON SOSTERRA' CANDIDATO DIVERSO DA PREMIER
ROMA - ''Credo che difficilmente la Lega possa sostenere
qualcuno di diverso da Berlusconi''. Lo ha detto
il ministro della Giustizia Roberto Castelli, commentando
la relazione del segretario dell'Udc Marco Follini
in apertura del congresso dei centristi nella quale
si parla tra l'altro di nuova leadership del centrodestra.
Per
quanto riguarda poi i diversi attacchi di Follini
dal palco al Carroccio, Castelli si e' limitato
a commentare: ''Nulla di nuovo: sono quattro anni
che andiamo avanti cosi' e continueremo ancora''.