"Blair
ha gli attributi, leghista ad honorem"
Calderoli: sa governare e sostiene le stesse
cose che diciamo noi da tempo; lo farò contattare
per donargli la tessera del movimento
MILANO,
07.08.05 - Con la sua dura presa di posizione contro il
terrorismo e l'adozione di misure rigide per la prevenzione
di altri episodi sul territorio inglese, il capo del governo
di Londra Tony Blair si è conquistato le
simpatie della Lega Nord.
E non a caso Roberto Calderoli lo definisce "veramente
un grande" perché "in termini
di lotta al terrorismo e di contrasto all'immigrazione
clandestina ha giá attuato o proposto le medesime
misure che la Lega Nord ebbe a proporre nella legge Bossi-Fini
o al decreto Pisanu".
"CON
GLI ATTRIBUTI" - E polemicamente il ministro
delle Riforme fa notare che "le nostre proposte
furono considerate xenofobe e razziste, oggi quelle di
Blair vengono giudicate illuminate ed efficaci".
Ma tant' è. "A questo punto - propone Calderoli-
solleciterò la nostra sezione di Londra a contattare
il premier per potermi recare da lui personalmente a consegnargli
la tessera ad honorem per manifesta capacitá di
governare e di farlo con gli attributi".
MARONI E CASTELLI - Calderoli non è stato
l' unico dei colonnelli di Umberto Bossi a prendere posizione
a favore delle misure anti-terrorismo varate da Downing
Street. Anche gli altri ministri leghisti del governo
Berlusconi sono intervenuti sulla materia. Roberto
Maroni fa notare che le proposte di Blair non sono
molto diverse da quelle avanzate dalla Lega che non possono
dunque essere considerate xenofobe o razziste "visto
che sono state adottate da un governo laburista".
Questa vicenda, per Maroni, dimostra ancora una volta
che uno dei mali dell 'Italia è "di essere
un po' provinciale". Roberto Castelli accoglie
invece con soddisfazione la modifica dello Human Right
Act annunciata da Blair anche se sottolinea come "predicare
l'odio non ha nulla a che vedere con i diritti umani"
e per questo "dovrebbe essere una cosa normale
considerarlo un reato".