VOTO
ALL ESTERO
16 settembre 2005
L'
invito della FILE agli italiani all' estero "Dare
una mano per aggiornare l'AIRE"
BARI - La Federazione Nazionale Italiana Lavoratori
Emigranti (FILE) si mobilita in vista delle politiche
del 2006 e invita tutti gli italiani all' estero
a partecipare all' operazione dell'a ggiornamento
dell' AIRE per poter esercitare il diritto di voto
alle prossime elezioni politiche del 2006.
La FILE - ne è Segretario nazionale Antonio
Peragine - è stata costituita nel 2004:
un nuovo organismo che "si è reso necessario
per i mutamenti intervenuti nel settore delle politiche
migratorie in Italia". La Federazione si ispira
ai principi previsti nello statuto del sindacato
CISAL.
Ricordando che per la prima volta, gli italiani
all' estero saranno "protagonisti"
in quanto potranno portare in Parlamento 12 deputati
e sei senatori eletti nei cinque continenti, la
FILE sottolinea che "i cittadini italiani residenti
all' estero, rimpatriati e cittadini stranieri attualmente
residenti in Italia trasferitisi dai loro Paesi
di origine per motivi di lavoro, studi ed altre
attività costituiscono un patrimonio di esperienze
e capacità, nonché una comunità
che la nazione italiana e le nazioni interessate
hanno il dovere di accogliere, tutelare e potenziare
per lo sviluppo sociale, culturale, economico, educativo,
sportivo, ricreativo, di lavoro e della cooperazione
nel quadro dei principi sanciti dalle Carte Costituzionali
dello Stato italiano e nazioni interessate".
Gli italiani all' estero "devono poter partecipare
al voto" ma, avverte la FILE, "prima è
necessario che diano una mano per aggiornare l'AIRE
consultando il loro Consolato per verificare la
loro iscrizione anagrafica (l' esattezza dei dati:
indirizzo, località di residenza, data di
nascita ecc ) perché notifichino al proprio
comune italiano di provenienza, il proprio domicilio
e residenza all'estero e perché richiedano
il nulla osta ad esercitare i propri diritti politici
in Italia". Infatti "di fronte alla situazione
dell' AIRE, stante la propensione manifestataci
da più parti è assai probabile che
non permetteranno di votare agli italiani residente
all'estero non in regola con l'iscrizione all'AIRE".
La FILE ricorda che "su oltre 4 milioni
e 200 mila cittadini italiani residenti all'estero
con diritto di voto, al momento soltanto 2 milioni,
secondo il Ministero degli Interni potranno votare
alle prossime elezioni e di questi, aggiungiamo
noi, una grossa percentuale non potrà votare,
perché i loro indirizzi sono errati come
dimostrano le centinaia di migliaia di plichi tornati
indietro nelle ultime tornate elettorali".
Sono "ancora circa 700 mila i nominativi (di
residenti, non di elettori) che risultano nell'
AIRE dei comuni e non risultano nell' anagrafe consolare,
e sono 1.300.000 quelli che risultano nell'anagrafe
consolare, ma non risultano nell'AIRE dei comuni"
.
Pertanto l' operazione mailing (invio di 2 milioni
di messaggi ai nominativi di cui sopra ) "deve
considerarsi un tentativo estremo che risponde all'esigenza,
giustamente avvertita da noi ed anche dal mondo
politico". Tentativo "disperato e molto
probabilmente infruttuoso, perché molti degli
indirizzi dei destinatari sono errati e irreperibili
come si giustificano i Comuni italiani, ma anche
perché l'operazione mailing ha coinciso con
il periodo di vacanze e stabilisce un termine esiguo
per compiere con gli adempimenti richiesti considerato
che nulla o quasi si è potuto fare negli
ultimi 12 anni nonostante proteste e migliaia di
denunce". "La colpa è da condividere
tra i connazionali, che non hanno denunziato i loro
trasferimenti, l'aggiornamento dei loro domicili
ai comuni e ai consolati, e dei comuni italiani,
i quali, circa 400mila segnalazioni di aggiornamento
inviate loro dal Ministero per gli Affari Esteri,
non hanno 'potuto' fare nulla". Per la FILE
"parlando di responsabilità, si dovrebbe
parlare anche di provvedimenti a carico dei funzionari
inadempiente dei nostri comuni o di azione d'ufficio,
posto che, le parti lese, prevedendo il danno, lo
denunciano per evitarlo e adottare misure cautelative".
La possibilità poi che il Parlamento adotti
le misure necessarie "è molto lontana"
e così "non rimane che assumere noi
ogni iniziativa valida per contribuire all'aggiornamento
dell'aire sensibilizzando i nostri connazionali
con azioni ed iniziative pratiche ed efficaci".
E il Segretario nazionale Peragine, "oltre
ad invitare i connazionali residenti all'estero
a fare in modo di poter esercitare il loro sacrosanto
diritto-dovere di votare alle prossime consultazioni
politiche, mediante il controllo della loro iscrizione
all'AIRE, invita anche i Sindaci dei Comuni italiani
a disporre affinché gli Uffici Anagrafe del
Comune collaborino concretamente e attivamente per
risolvere il problema dell'aggiornamento dell'AIRE".
La FILE intende "rappresentare e difendere
tutti quei cittadini italiani che non hanno voce,
ovunque residenti", pertanto "farà
sentire la sua voce a difesa degli italiani residenti
in ogni angolo del mondo e svilupperà tutte
le iniziative idonee per creare le condizioni di
carattere politico, sociale ed economico per un
mercato globale più equilibrato".