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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

VOTO ALL’ ESTERO

16 settembre 2005

L' invito della FILE agli italiani all' estero "Dare una mano per aggiornare l'AIRE"

BARI - La Federazione Nazionale Italiana Lavoratori Emigranti (FILE) si mobilita in vista delle politiche del 2006 e invita tutti gli italiani all' estero a partecipare all' operazione dell'a ggiornamento dell' AIRE per poter esercitare il diritto di voto alle prossime elezioni politiche del 2006.

La FILE - ne è Segretario nazionale Antonio Peragine - è stata costituita nel 2004: un nuovo organismo che "si è reso necessario per i mutamenti intervenuti nel settore delle politiche migratorie in Italia". La Federazione si ispira ai principi previsti nello statuto del sindacato CISAL.
Ricordando che per la prima volta, gli italiani all' estero saranno "protagonisti" in quanto potranno portare in Parlamento 12 deputati e sei senatori eletti nei cinque continenti, la FILE sottolinea che "i cittadini italiani residenti all' estero, rimpatriati e cittadini stranieri attualmente residenti in Italia trasferitisi dai loro Paesi di origine per motivi di lavoro, studi ed altre attività costituiscono un patrimonio di esperienze e capacità, nonché una comunità che la nazione italiana e le nazioni interessate hanno il dovere di accogliere, tutelare e potenziare per lo sviluppo sociale, culturale, economico, educativo, sportivo, ricreativo, di lavoro e della cooperazione nel quadro dei principi sanciti dalle Carte Costituzionali dello Stato italiano e nazioni interessate".

Gli italiani all' estero "devono poter partecipare al voto" ma, avverte la FILE, "prima è necessario che diano una mano per aggiornare l'AIRE consultando il loro Consolato per verificare la loro iscrizione anagrafica (l' esattezza dei dati: indirizzo, località di residenza, data di nascita ecc ) perché notifichino al proprio comune italiano di provenienza, il proprio domicilio e residenza all'estero e perché richiedano il nulla osta ad esercitare i propri diritti politici in Italia". Infatti "di fronte alla situazione dell' AIRE, stante la propensione manifestataci da più parti è assai probabile che non permetteranno di votare agli italiani residente all'estero non in regola con l'iscrizione all'AIRE".

La FILE ricorda che "su oltre 4 milioni e 200 mila cittadini italiani residenti all'estero con diritto di voto, al momento soltanto 2 milioni, secondo il Ministero degli Interni potranno votare alle prossime elezioni e di questi, aggiungiamo noi, una grossa percentuale non potrà votare, perché i loro indirizzi sono errati come dimostrano le centinaia di migliaia di plichi tornati indietro nelle ultime tornate elettorali". Sono "ancora circa 700 mila i nominativi (di residenti, non di elettori) che risultano nell' AIRE dei comuni e non risultano nell' anagrafe consolare, e sono 1.300.000 quelli che risultano nell'anagrafe consolare, ma non risultano nell'AIRE dei comuni" .
Pertanto l' operazione mailing (invio di 2 milioni di messaggi ai nominativi di cui sopra ) "deve considerarsi un tentativo estremo che risponde all'esigenza, giustamente avvertita da noi ed anche dal mondo politico". Tentativo "disperato e molto probabilmente infruttuoso, perché molti degli indirizzi dei destinatari sono errati e irreperibili come si giustificano i Comuni italiani, ma anche perché l'operazione mailing ha coinciso con il periodo di vacanze e stabilisce un termine esiguo per compiere con gli adempimenti richiesti considerato che nulla o quasi si è potuto fare negli ultimi 12 anni nonostante proteste e migliaia di denunce". "La colpa è da condividere tra i connazionali, che non hanno denunziato i loro trasferimenti, l'aggiornamento dei loro domicili ai comuni e ai consolati, e dei comuni italiani, i quali, circa 400mila segnalazioni di aggiornamento inviate loro dal Ministero per gli Affari Esteri, non hanno 'potuto' fare nulla". Per la FILE "parlando di responsabilità, si dovrebbe parlare anche di provvedimenti a carico dei funzionari inadempiente dei nostri comuni o di azione d'ufficio, posto che, le parti lese, prevedendo il danno, lo denunciano per evitarlo e adottare misure cautelative". La possibilità poi che il Parlamento adotti le misure necessarie "è molto lontana" e così "non rimane che assumere noi ogni iniziativa valida per contribuire all'aggiornamento dell'aire sensibilizzando i nostri connazionali con azioni ed iniziative pratiche ed efficaci". E il Segretario nazionale Peragine, "oltre ad invitare i connazionali residenti all'estero a fare in modo di poter esercitare il loro sacrosanto diritto-dovere di votare alle prossime consultazioni politiche, mediante il controllo della loro iscrizione all'AIRE, invita anche i Sindaci dei Comuni italiani a disporre affinché gli Uffici Anagrafe del Comune collaborino concretamente e attivamente per risolvere il problema dell'aggiornamento dell'AIRE". La FILE intende "rappresentare e difendere tutti quei cittadini italiani che non hanno voce, ovunque residenti", pertanto "farà sentire la sua voce a difesa degli italiani residenti in ogni angolo del mondo e svilupperà tutte le iniziative idonee per creare le condizioni di carattere politico, sociale ed economico per un mercato globale più equilibrato".