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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Attacco a Prodi: "Futile, banale e vecchio. In tv lo metterò sotto"
Berlusconi attacca: "Alleati come metastasi"
Ultimatum: "Un giorno o l'altro esploderò". Poi precisa: "Parole forti per unire".
"Sì al proporzionale, c'è emergenza tecnica"

ROMA - In un colpo solo manda in soffitta il partito unico, "con il quale si perdono i voti" e rilancia sul proporzionale, "altro che legge truffa è una legge onesta". Ma attacca anche a testa bassa Prodi, definendolo "futile, banale, vecchio" e si toglie qualche sassolino, sarebbe meglio dire macigno, contro gli alleati. Ai quali spedisce un messaggio chiaro e forte: "Dovete tutelare la mia immagine, basta attaccarmi altrimenti prima o poi esploderò". Poi un'espressione fortissima: "Basta con le metastasi nella Cdl". E' un Berlusconi a tutto campo, e già perfettamente calato nel clima elettorale, quello che interviene alla riunione dell'assemblea costituente del partito unitario della Cdl. E che è costretto, poco dopo, a precisare il termine metastasi: "Ho usato parole forti per unire, tutto in chiave positiva perché nessuno all'interno della Cdl remi contro".

RIFORMA VOTO - Parlando del sistema di voto, Berlusconi si dice convinto della validità di una riforma elettorale in senso proporzionale dopo aver studiato "prospetti e simulazioni in profondità". Il presidente del Consiglio lo spiega sottolineando la necessità di contrastare quella che definisce una "emergenza tecnica verificata dai sondaggi". Per Berlusconi, la Cdl rischia di perdere troppi voti con l'attuale sistema: "Mi sono convinto che tutte le componenti della Cdl devono rappresentarsi con il proprio simbolo", spiega. E cita soprattutto il caso degli anziani: "Se non capiscono bene cosa votare, non votano. Così aumenta il numero degli indecisi". La Cdl non dovrebbe dunque vergognarsi"di aver proposto questa legge a fine legislatura. "Noi dobbiamo ribellarci a questo, ma dobbiamo farlo tutti, perché mi cadono le braccia quando sento un membro dell'alleanza che la critica".

CASA COMUNE - Dal palco Berlusconi spiega la scelta di rinviare dopo le elezioni del 2006 il progetto del partito unitario del centrodestra: "Ove non avessimo avuto tutti i simboli di tutti i partiti - spiega il presidente del Consiglio - perderemmo dal 10 al 13%". Tutti gli esperti, prosegue il premier, sono d'accordo su questo.

"O CON ME O FUORI" - Ma è ancora una volta l'affondo contro gli alleati quello destinato a fare più rumore. "Un giorno o l'altro esploderò", si sgola. Perché "tutti sparano contro di me, e io perdo l'immagine dell'imprenditore decisionista". L'unico per di più "che sa tenere insieme la Lega con gli altri". Le divisioni interne vengono definite metastasi: "i nostri elettori accettano tutto, ma non che litighiamo", e ritorna a lamentare il fatto che troppe volte gli alleati hanno impedito la realizzazione di alcuni punti del programma: "se io dovessi fare la campagna elettorale contro questo o quello, saprei bene chi indicare".

ATTACCO ALLA TV - Ce n'è anche però per gli avversari del centrosinistra. Il premier punta ancora una volta il dito sulla "grande capacitá della sinistra di diffondere pessimismo". Non usa mezzi termini per criticare l'opposizione, "capace solo di screditare, di ribaltare la realtà". In particolare il Cavaliere se la prende con Raitre e la trasmissione Blob: "È ricominciata la campagna elettorale. Sul Blob dell'altra sera hanno mandato in onda tutti i pezzi peggiori, tra cui uno veramente indecente su Umberto Bossi che mi ha fatto veramente rivoltare lo stomaco".

AFFONDO SU PRODI - "Loro non hanno tirato fuori nulla. Avete mai sentito gli argomenti di Prodi? Solo futilità, banalità e vecchiezza. Non hanno nessun argomento", rincara Berlusconi. Che aggiunge, citando il duello tedesco tra la Merkel e Schroeder: "Io sono sicuro di mettere sotto Prodi e spero di fare mille incontri con lui in tv e vediamo cosa viene fuori".

FINANZIARIA - Toni più soft quando affronta il tema della finanziaria. "Non dicano più che sono contento del nero e del sommerso, anzi nella finanziaria prevederemo forti iniziative per ridurre l'evasione", anticipa. Ma niente facili entusiasmi: "Nella legge di bilancio il governo farà ciò che è possibile, perché la coperta è quella che è e non si può tirare da una parte e dall'altra".
20 settembre 2005