Attacco
a Prodi: "Futile, banale e vecchio. In tv lo metterò
sotto"
Berlusconi attacca: "Alleati come
metastasi"
Ultimatum: "Un giorno o l'altro esploderò".
Poi precisa: "Parole forti per unire".
"Sì al proporzionale, c'è emergenza
tecnica"
ROMA
- In un colpo solo manda in soffitta il partito unico,
"con il quale si perdono i voti" e rilancia
sul proporzionale, "altro che legge truffa è
una legge onesta". Ma attacca anche a testa bassa
Prodi, definendolo "futile, banale, vecchio"
e si toglie qualche sassolino, sarebbe meglio dire macigno,
contro gli alleati. Ai quali spedisce un messaggio chiaro
e forte: "Dovete tutelare la mia immagine, basta
attaccarmi altrimenti prima o poi esploderò".
Poi un'espressione fortissima: "Basta con le metastasi
nella Cdl". E' un Berlusconi a tutto campo, e già
perfettamente calato nel clima elettorale, quello che
interviene alla riunione dell'assemblea costituente del
partito unitario della Cdl. E che è costretto,
poco dopo, a precisare il termine metastasi: "Ho
usato parole forti per unire, tutto in chiave positiva
perché nessuno all'interno della Cdl remi contro".
RIFORMA
VOTO - Parlando del sistema di voto, Berlusconi si
dice convinto della validità di una riforma elettorale
in senso proporzionale dopo aver studiato "prospetti
e simulazioni in profondità". Il presidente
del Consiglio lo spiega sottolineando la necessità
di contrastare quella che definisce una "emergenza
tecnica verificata dai sondaggi". Per Berlusconi,
la Cdl rischia di perdere troppi voti con l'attuale sistema:
"Mi sono convinto che tutte le componenti della Cdl
devono rappresentarsi con il proprio simbolo", spiega.
E cita soprattutto il caso degli anziani: "Se non
capiscono bene cosa votare, non votano. Così aumenta
il numero degli indecisi". La Cdl non dovrebbe dunque
vergognarsi"di aver proposto questa legge a fine
legislatura. "Noi dobbiamo ribellarci a questo, ma
dobbiamo farlo tutti, perché mi cadono le braccia
quando sento un membro dell'alleanza che la critica".
CASA COMUNE - Dal palco Berlusconi spiega la scelta
di rinviare dopo le elezioni del 2006 il progetto del
partito unitario del centrodestra: "Ove non avessimo
avuto tutti i simboli di tutti i partiti - spiega il presidente
del Consiglio - perderemmo dal 10 al 13%". Tutti
gli esperti, prosegue il premier, sono d'accordo su questo.
"O
CON ME O FUORI" - Ma è ancora una volta
l'affondo contro gli alleati quello destinato a fare più
rumore. "Un giorno o l'altro esploderò",
si sgola. Perché "tutti sparano contro di
me, e io perdo l'immagine dell'imprenditore decisionista".
L'unico per di più "che sa tenere insieme
la Lega con gli altri". Le divisioni interne vengono
definite metastasi: "i nostri elettori accettano
tutto, ma non che litighiamo", e ritorna a lamentare
il fatto che troppe volte gli alleati hanno impedito la
realizzazione di alcuni punti del programma: "se
io dovessi fare la campagna elettorale contro questo o
quello, saprei bene chi indicare".
ATTACCO ALLA TV - Ce n'è anche però
per gli avversari del centrosinistra. Il premier punta
ancora una volta il dito sulla "grande capacitá
della sinistra di diffondere pessimismo". Non usa
mezzi termini per criticare l'opposizione, "capace
solo di screditare, di ribaltare la realtà".
In particolare il Cavaliere se la prende con Raitre e
la trasmissione Blob: "È ricominciata la campagna
elettorale. Sul Blob dell'altra sera hanno mandato in
onda tutti i pezzi peggiori, tra cui uno veramente indecente
su Umberto Bossi che mi ha fatto veramente rivoltare lo
stomaco".
AFFONDO
SU PRODI - "Loro non hanno tirato fuori nulla.
Avete mai sentito gli argomenti di Prodi? Solo futilità,
banalità e vecchiezza. Non hanno nessun argomento",
rincara Berlusconi. Che aggiunge, citando il duello tedesco
tra la Merkel e Schroeder: "Io sono sicuro di mettere
sotto Prodi e spero di fare mille incontri con lui in
tv e vediamo cosa viene fuori".
FINANZIARIA
- Toni più soft quando affronta il tema della finanziaria.
"Non dicano più che sono contento del nero
e del sommerso, anzi nella finanziaria prevederemo forti
iniziative per ridurre l'evasione", anticipa. Ma
niente facili entusiasmi: "Nella legge di bilancio
il governo farà ciò che è possibile,
perché la coperta è quella che è
e non si può tirare da una parte e dall'altra".
20 settembre 2005