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VOTO ALL’ ESTERO

LA RELAZIONE DEL PREFETTO CICLOSI AL SENATO SULLE ANAGRAFI CONSOLARI E COMUNALI

ROMA, 21.09.2005 - E' proseguita in Commissione Affari Costituzionali al Senato, l' indagine conoscitiva sul voto all'estero. In particolare, i senatori hanno ascoltato una relazione del prefetto Mario Ciclosi, direttore Centrale per i Servizi demografici del Ministero dell'Interno, sul funzionamento, composizione e gestione del sistema delle anagrafi. Ne riportiamo di seguito il testo integrale per utile documentazione.

"La normativa che ha istituito l' Aire (L 470/1988 e DPR 323/1989) prevede l' obbligo di iscrizione per tutti i cittadini italiani che risiedono stabilmente all' estero o che abbiano intenzione di risiedervi per un periodo di tempo superiore all' anno.
Per iscriversi all'Aire, così come per aggiornare la propria posizione anagrafica, il cittadino italiano che si sia trasferito dall'Italia all'estero o che abbia, all'estero, trasferito la residenza o abitazione in altro luogo, deve, entro 90 giorni dal trasferimento, presentarsi all'Ufficio consolare di nuova residenza e rendere, attraverso la compilazione di un apposito modulo, una dichiarazione di residenza. È però sempre possibile, anche dopo i 90 giorni, recarsi presso l'ufficio consolare per regolarizzare la propria posizione anagrafica.
Tale modello viene poi trasmesso dall'ufficio consolare al comune italiano di ultima residenza dell'interessato oppure, in caso di nascita e residenza continuativa all'estero dello stesso, al comune di ultima residenza dei suoi genitori o antenati. Il modello in questione deve, inoltre, essere accompagnato, laddove necessario, dall'atto di nascita e dall'attestazione consolare di cittadinanza.
L' iscrizione all' Aire può essere effettuata solo a seguito della trascrizione, negli appostiti registri di stato civile del comune competente, del relativo atto di nascita- è inoltre necessario, per tutti coloro che si iscrivono, dichiarare l'esatto e completo indirizzo estero.
L' iscrizione all' Aire comporta la contestuale cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente e decorre normalmente dalla data di ricevimento, da parte del comune, ella dichiarazione resa dal cittadino all'ufficio consolare di residenza.
Qualora il connazionale si rechi, prima di partire, all'anagrafe del comune di ultima residenza per dichiarare la propria intenzione di trasferirsi all'estero per un periodo di tempo superiore ad un anno, il suo nominativo è annotato nel registro delle cancellazioni anagrafiche e in quello delle iscrizioni all'aire in attesa che il provvedimento venga perfezionato con il ricevimento della dichiarazione presentata dall'interessato all'ufficio consolare, in questo casso la decorrenza dell'iscrizione è quella della prima dichiarazione al comune.
L'iscrizione all'Aire, oltre che volontariamente, può avvenire anche d'ufficio, nel caso di cittadini che, pur non avendo presentato le dichiarazioni dovute, siano conosciuti dagli Uffici consolari in base ai dati acquisiti agli atti e agli accertamenti eseguiti.
La conoscenza dell' Aire e dei diritti e doveri collegati all'iscrizione, in particolare l' obbligo per il cittadino di dichiarare con certezza e tempestività il proprio indirizzo e qualsiasi spostamento all'estero, obbligo da cui consegue a possibilità di esercitare con regolarità il diritto di voto e di ottenere certificati dal comune di iscrizione e dal consolato di residenza, non è ad oggi un fatto acquisito.
Per cercare di venire incontro alle esigenze informative degli italiani all'estero è stato predisposto e distribuito a tutti i comuni italiani con iscritti Aire, a cura della direzione centrale dei Servizi demografici del Ministero dell'Interno, un opuscolo informativo intitolato "Guida per gli italiani all' estero: diritti e doveri", con il quale si è cercato di raggiungere il maggior numero possibile di italiani all'estero già emigrati o in partenza per fornire loro alcune informazioni essenziali e per renderli consapevoli del fatto che la pubblica amministrazione non può erogare un servizio efficiente e soddisfacente senza la partecipazione attiva dei cittadini stessi.
Se questo è vero in Italia, dove il livello di consapevolezza e partecipazione è sicuramente più elevato, lo è ancora di più all' estero. da ciò la necessità di trovare canali informativi sintetici ma essenziali.
Uno dei motivi di disallineamento tra i dati presenti nell' Aire e quelli contenuti negli schedari consolari, è sicuramente la mancanza di informatizzazione di tutto il complesso processo di registrazione, che comporta un continuo flusso informativo che parte normalmente dall'estero - consolati -e arriva in Italia - comuni- e torna spesso all'estero.
Finora l'informatizzazione ha riguardato esclusivamente il flusso informativo tra comuni e Ministero dell'Interno, informatizzazione su cui l' amministrazione ha investito e continua ad investire ingenti finanziamenti, cioè una parte quella finale del processo di registrazione, ma non il processo per intero.
Prima del 2002, l' invio dei dati Aire avveniva in formato cartaceo per poi passare ad un sistema informatizzato attraverso la procedura Anag-Aire che col tempo è stato aggiornato e arricchito di nuove funzionalità.
Allo stato, il modello di autodichiarazione del cittadino, senza il quale il comune non può iscrivere nessuno all'Aire, in quanto è ciò che attesta l'effettivo trasferimento della persona, viene trasmesso per posta, insieme all'atto di nascita e all'attestazione consolare di cittadinanza (quando serve). Ciò comporta che spesso tale modello non arrivi o arrivi dopo tempo o che contenga errori di digitazione, fatti dall'ufficio consolare nella trascrizione o dal comune nel momento della registrazione. In altri casi, il modello contiene contraddizioni rispetto a precedenti informazioni ricevute causando così una serie di note di chiarimenti e aggiornamenti tra Italia ed estero.
Tale invio cartaceo comporta, assai spesso, perdita di tempo e di risorse, può provocare problemi di disallineamento e non permette un dialogo in tempo reale tra gli uffici interessati.
Per ovviare a tali problemi, è stato presentato all' interno dell' iniziativa "Lotta agli sprechi" del Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie, la richiesta di cofinanziamento di un co-progetto tra Interno e Esteri, articolato in due parti (Gestione informatica del Modulo Cons01 e Gestione elettronica delle funzioni consolari) oggetto di specifica approvazione da parte del Comitato permanente anagrafico-elettorale nella seduta del 20 aprile scorso.
Se la richiesta di cofinanziamento verrà approvata, si potrà portare a compimento, oltre all'informatizzazione ella rpocedura di invio e gestione del modello di autodichiarazione, anche l'automazione di tutto il processo di registrazione, rendendo controllabile in tempo reale il confronto tra i dati presenti negli schedari consolari e quelli presenti in Aire. Si avrà, inoltre, un notevole risparmio in termini di soldi, di tempo e di personale e l'eliminazione di possibili errori di digitazione e la sicurezza nella trasmissione dei dati (utilizzo del backbone). Per quanto riguarda l'autenticazione della firma, sia sul modello che sugli atti di stato civile che dovranno essere trasmessi nei casi previsti, si farà ricorso alla firma digitale. Con D.M. del 2 agosto 2005, pubblicato in gazzetta ufficiale il1 2 agosto 2005, è stato infatti stabilito che il Ministero dell'Interno attraverso l'utilizzazione della CIE diventa autorità certificatrice per il rilascio di certificazioni di stato civile e anagrafe.
In occasione dell'ultimo confronto informatico tra i dati contenuti negli schedar consolari e quello presenti nell'Aire, è risultato che vi sono ancora circa 1.300.000 nominativi presenti soltanto negli schedari consolari e non anche nell'Aire e circa 700.000 registrati nell'Aire, ma non negli schedari consolari.
Alla base di questi dati, tutti riferiti a posizioni "non allineate", ci sono motivazioni di vario genere, che possono essere così sintetizzate:
1. una percentuale significativa di nominativi, soprattutto tra quelli presenti negli schedari consolari, si riferisce a persone non più in possesso ella cittadinanza italiana, irreperibili deceduti rimpatriati trasferiti senza averne dato notizia, in altre circoscrizioni consolari o privi della necessaria documentazione per essere iscritti all'Aire (per es. atto di nascita);
2. un'altra percentuale significativa è probabilmente rappresentata da posizioni non ancora trasmesse ai comuni per la registrazione all'Aire, a causa anche della nota carenza di personale degli uffici consolari, o da posizioni non ancora registrate dai comuni, sia a causa del mancato invio dei correlati atti di stato civile o di incongruenza nella certificazione trasmessa che, in specifici casi (per esempio il comune di Roma), per problemi collegati all'entità degli atti trasmessi. Si rammenta, al riguardo, che Roma sta ancora scontando l'eredità di essere stata considerata "anagrafe residuale" per tutti coloro che erano nati all'estero e che, in ogni caso, laddove non sia possibile risalire al comune di ultima residenza degli antenati, moltissimi la scelgono ancora come comune di trascrizione degli atti di nascita e di iscrizione Aire. Il Comune di Roma si è comunque attivato per promuovere un progetto di smaltimento dell'ingente arretrato esistente in materia di anagrafe e stato civile che questo Ministero ha già cofinanziato con 500 mila euro e il cui avvio dovrebbe avvenire a breve, superando i problemi che sembrano averlo ostacolata finora.
3. esiste, infine, un gruppo, anch'esso significativo, di nominativi non allineati per problemi di errori di digitazione.
Per alcuni di questi problemi, in particolare presenza di arretrato in alcuni specifici comuni, si è già intervenuti e si continuerà ad intervenire direttamente nei prossimi mesi. Al fine di implementare l' informatizzazione, sono stati forniti a piccoli comuni (circa mille) attraverso una Convenzione con l' Anci, posizioni informatiche per il popolamento e l' aggiornamento dell'Aire e dell'Indice Nazionale delle Anagrafi.
Nella scorsa primavera-inizio estate, è stata predisposta un'azione straordinaria di controllo sulla regolare tenuta delle anagrafi comunali,finalizzata a verificare l'effettivo rispetto degli adempimenti previsti in materia di cancellazioni anagrafiche e revisioni delle stesse.
Tale azione sta portando suoi frutti, in quanto è significativamente in aumento il numero di comuni che inviano regolarmente i dati all'Aire centrale e sono emerse alcune particolari situazioni "critiche" che si stanno attentamente monitorando con l'ausilio delle prefetture Utg (Angri, Assoro, Catania, Ceprano, Comiso, Licata, Ragusa, Ravanusa, Seminara, Tito).
Tale attività di monitoraggio sta continuando in modo regolare ed assiduo e si stanno attivando controlli più stringati anche sulla qualità dei dati inseriti. Di recente è stato realizzato anche un nuovo sistema di vigilanza anagrafica, in attuazione della direttiva annuale del Ministro dell'Interno relativa all'attività amministrativa del 2004.
Il modello informatizzato si prefigge, tra l'altro, di analizzare l'organizzazione dei Comuni incaricati della funzione, di acquisire informazione sullo stato del piano di sicurezza comunale e sui relativi aspetti tecnico-operativi di gestione.
L'informatizzazione delle procedure di ispezione anagrafica, di archiviazione e di consultazione dei dati consentirà, tra l'altro, la digitalizzazione della documentazione redatta durante le ispezioni anagrafiche sulla tenuta delle anagrafi dei residenti e dell'Aire.

Da ultimo, è necessario fare un rapido accenno all'operazione "mailing" deliberata dal Comitato anagrafico-elettorale nella seduta del 5 luglio 2005, con la quale si è dato avvio ad un'importante e laboriosa attività finalizzata a verificare sul posto le posizioni "non allineate" (circa tre milioni), con l'obiettivo di ridurre sensibilmente il divario ancora esistente tra il numero degli iscritti negli schedari consolari e quello registrato nelle Aire e con conseguente allineamento delle relative posizioni.
A tale scopo gli uffici consolari stanno provvedendo ad inviare a tutti i nominativi presenti in una sola delle due banche dati, e per questo non allineati, un modulo prestampato, contenente i dati anagrafici della persona da verificare e restituire entro il 30 settembre a cura del connazionale stesso.
Data la ristrettezza dei tempi e l'impossibilità di verificare posizione per posizione, l'effettiva presenza all'estero del connazionale "non allineato" e l'esattezza dei dati ed informazioni registrati, si è ritenuto di dover chiedere ai cittadini stessi tale diretta conferma, con l'avvertenza che in caso di mancata risposta si darà luogo alla sua cancellazione anagrafica (dagli schedari consolari o dall'Aire, a seconda di dove era stato inserito il suo nominativo).
Nella lettera che illustra il modulo prestampato (tradotta in diverse lingue, per agevolare l'eventuale difficoltà di comprensione della lingua italiana) è stato anche specificato che, in caso di successiva manifestazione di presenza all'estero da parte dell'interessato, da effettuarsi sempre presso gli uffici consolari, si darà luogo ad una riscrizione, previa verifica dei requisiti necessari (cittadinanza e trascrizione dell'atto di nascita).
In sintesi, coloro che sono attualmente iscritti solo negli schedari consolari o solo all'Aire e che non risponderanno entro il 30 settembre, non potranno più essere considerati come cittadini effettivamente residenti all'estero, salvo prova contrari, sempre possibile, e non faranno più parte delle posizioni "disallineate". Di avrà in questi casi, o lo spostamento del nominativo nell'archivio della banca dati dell'anagrafe consolare o la cancellazione per irreperibilità presunta dall'Aire.
Le posizioni di colo che, invece, risponderanno saranno previa verifica da parte dell'ufficio consolare dello stato di cittadinanza e dell'esattezza dei dati forniti, trasmesse ai comuni per la loro immediata iscrizione all'Aire o riconferma, nel caso di precedente solo iscrizione in Aire, trasformandosi così in posizioni allineate.
Tale attività di mailing, che comporta un grande sforzo sia da parte degli uffici consolari che dei comuni, viene supportata da una specifica campagna informativa e viene monitorata anche dal centro.

Elenco aggiornato degli italiani all'estero

Per essere iscritti nell' elenco aggiornato è necessario essere iscritti all' Aire. Tale elenco aggiornato - di cui agli art. 5 legge 459/2001 che disciplina il diritto di voto all'estero e del DPR 104/2003 che regolamenta la legge stessa - è condizione indispensabile per poter essere iscritti nelle liste elettorali della circoscrizione estero e per poter esercitare il diritto di voto. Il prefetto elenco aggiornato viene stilato al Ministero dell'Interno che, a tale scopo, cura anche il confronto informatico tra le posizioni contenute negli schedari consolari - fornite dal Mae all'Interno - e quelle presenti nelle Anagrafi comunali degli italiani residenti all'estero, che vengono trasmesse dai comuni all'Aire centrale dell'Interno via web. Attraverso un'apposita procedura informatica che consente un aggiornamento diretto dei dati stessi in modalità di sicurezza. Viene infatti utilizzato un sistema che certifica le postazioni usate per la trasmissione e ricezione dei dati (backbone).
Nell'elenco aggiornato sono inserite, oltre alle posizioni allineate, cioè presenti in base alle risultanza del confronto, sia negli schedari consolari che nell'aire centrale, anche i nominativi di coloro che sono iscritti solo nelle anagrafi degli italiani residenti all'estero (Aire) ma non quelli delle persone che risultano iscritte esclusivamente negli schedari consolari.
Qualora nei due elenchi corrispondano i dati relativi al nome, cognome e data di nascita, ma non quelli relativi all'indirizzo, si assume l'indirizzo risultante dagli schedari consolari.
Per coordinare gli interventi necessari per realizzare ed aggiornare l'elenco dei cittadini residenti all'estero è stato istituito. Ai sensi dell'art.6 del citato DPR 104/2003, il Comitato permanente anagrafico-elettorale che è operativo dal settembre 2004 e che è composto da 13 membri esperti nella materia di cui tre della PCM - Dipartimento per gli italiani nel mondo; tre del Mae; tre del Ministero dell'interno; uno della PCM - dipartimento per l'Innovazione e le tecnologie; uno dell'Associazione nazionale dei Comuni Italiani, uno dell'associazione nazionali ufficiali di stato civile e anagrafe e uno del Comune di Roma".