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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

PRODI? NO GRAZIE


Roma, 09.10.05 - Ieri in piazza del Popolo a Roma la manifestazione del centro sinistra. A dire la verità dopo molte ansie e nervosismi, sia perciò che riguardava il tempo ( la pioggia era molto temuta da qualcuno degli organizzatori, e non solo) sia perchè fino all' ultimo nessuno credeva, nemmeno lo stesso Prodi, che la manifestazione sarebbe riuscita a riunire quelle 30 o 40 mila persone .

Qualche ottimista sostiene che le presenze in piazza fossero almeno 100mila: ammesso e non concesso, " quei 100mila di Roma non basteranno per vincere", dichiara il leader della Lega Umberto Bossi. " La casa delle Libertà, - aggiunge- conta centinaia di migliaia di sostenitori in tutto il Paese".

Del resto, quando il popolo della CdL decise di scendere in piazza contro la finanziaria del centro sinistra, potè contare su più di un milione di presenze. Questo vuol dire che per ogni manifestante presente ieri in piazza del Popolo, ce n' erano allora almeno dieci in più. La matematica non è un' opinione.

Quasi quasi c' erano più bandiere rosse e palloncini che persone.

Sembra comunque che Prodi abbia veramente fatto un favore a tutti noi azzurri e a tutto il centro destra. Io personalmente vedo la manifestazione di ieri come uno spot pubblicitario sull' inadeguatezza di Prodi come leader , ma anche come uomo di piazza; sull' eterna confusione e mistificazione che regna nel centro sinistra; sull' incoerenza di tutti i leader di partito schierati sullo stesso palco con Prodi.

Quello che mi fa più rabbia ( e non solo a me, per fortuna, ma anche a Billè Presidente di Confcommercio; a Montezemolo, Presidente di Confindustria; al leader di Alleana Nazionale Gianfranco Fini, senza contare milioni di Italiani) è che dai discorsi del leader dell' opposizione non emerge mai qualcosa di nuovo, di concreto,o di buono.

Purtroppo sarò noioso, ma non posso esimermi dal continuare a sostenere che l' unica cosa che sa fare Prodi è criticare e " distruggere" tutto ciò che realizza il centro destra, solo perchè non ha altri argomenti. Fra le sue vuote parole, mai una proposta di governo, mai una soluzione ai problemi da lui citati, solo bugie ed illazioni.

Se potessi parlargli, gli direi " Mi deludi, caro Prodi, e deludi anche tutti coloro che davvero credono in te. Possibile che tu non sappia proporti in modo diverso? Possibile che tu sia costretto a cedere ai capricci comunisti di Bertinotti, pur di averlo come alleato? Non hai una tua identità politica? Mi pare di no. Se poi passasse questa legge elettorale, e sono sicuro che succederà, paradossalmente ti ritroveresti anche senza un tuo partito, e , se permetti, mi scappa da ridere."

Sì, perchè anche se il mio cuore è azzurro, mi piacerebbe comunque assistere a un confronto intelligente fra le forze politiche. Vorrei capire veramente quale sarebbe il modo di governare del professore, le sue idee sulla politica estera, sull' economia, sui problemi dei giovani, degli anziani, delle donne. Invece, pare che proprio di questo lui si sia dimenticato di parlare. Tanto era occupato a sorridere e ad agitare le mani sul quel palco troppo importante per uno come lui, troppo difficile da conquistare per una persona mite e modesta, che tutto puo' suggerire meno fiducia e ottimismo.

Mi sia concessa un' ultima riflessione: dov' è finita la politica delle idee, dei programmi? Manca ormai da tempo la serietà che ci si aspetta da tutto il mondo politico. Troppo spesso gli interessi generali vengono sostituiti da quelli particolari, e questo succede in tutti gli schieramenti politici.

Troppo spesso, idea diffusa soprattutto nell' opinione pubblica, politica è ormai sinonimo di complotti, accordi trasversali, ricatti e strategie , e ciò non fa senz' altro onore al nostro Paese, nè ai singoli politici dai quali ci aspetteremmo ben altro.

Ricky Filosa