PRODI?
NO GRAZIE
Roma,
09.10.05 - Ieri in piazza del Popolo a Roma
la manifestazione del centro sinistra. A dire
la verità dopo molte ansie e nervosismi,
sia perciò che riguardava il tempo (
la pioggia era molto temuta da qualcuno degli
organizzatori, e non solo) sia perchè
fino all' ultimo nessuno credeva, nemmeno lo
stesso Prodi, che la manifestazione sarebbe
riuscita a riunire quelle 30 o 40 mila persone
.
Qualche ottimista sostiene che le presenze in
piazza fossero almeno 100mila: ammesso e non
concesso, " quei 100mila di Roma non basteranno
per vincere", dichiara il leader della
Lega Umberto Bossi. " La casa delle Libertà,
- aggiunge- conta centinaia di migliaia di sostenitori
in tutto il Paese".
Del resto, quando il popolo della CdL decise
di scendere in piazza contro la finanziaria
del centro sinistra, potè contare su
più di un milione di presenze. Questo
vuol dire che per ogni manifestante presente
ieri in piazza del Popolo, ce n' erano allora
almeno dieci in più. La matematica non
è un' opinione.
Quasi quasi c' erano più bandiere rosse
e palloncini che persone.
Sembra comunque che Prodi abbia veramente fatto
un favore a tutti noi azzurri e a tutto il centro
destra. Io personalmente vedo la manifestazione
di ieri come uno spot pubblicitario sull' inadeguatezza
di Prodi come leader , ma anche come uomo di
piazza; sull' eterna confusione e mistificazione
che regna nel centro sinistra; sull' incoerenza
di tutti i leader di partito schierati sullo
stesso palco con Prodi.
Quello che mi fa più rabbia ( e non solo
a me, per fortuna, ma anche a Billè Presidente
di Confcommercio; a Montezemolo, Presidente
di Confindustria; al leader di Alleana Nazionale
Gianfranco Fini, senza contare milioni di Italiani)
è che dai discorsi del leader dell' opposizione
non emerge mai qualcosa di nuovo, di concreto,o
di buono.
Purtroppo sarò noioso, ma non posso esimermi
dal continuare a sostenere che l' unica cosa
che sa fare Prodi è criticare e "
distruggere" tutto ciò che realizza
il centro destra, solo perchè non ha
altri argomenti. Fra le sue vuote parole, mai
una proposta di governo, mai una soluzione ai
problemi da lui citati, solo bugie ed illazioni.
Se potessi parlargli, gli direi " Mi deludi,
caro Prodi, e deludi anche tutti coloro che
davvero credono in te. Possibile che tu non
sappia proporti in modo diverso? Possibile che
tu sia costretto a cedere ai capricci comunisti
di Bertinotti, pur di averlo come alleato? Non
hai una tua identità politica? Mi pare
di no. Se poi passasse questa legge elettorale,
e sono sicuro che succederà, paradossalmente
ti ritroveresti anche senza un tuo partito,
e , se permetti, mi scappa da ridere."
Sì, perchè anche se il mio cuore
è azzurro, mi piacerebbe comunque assistere
a un confronto intelligente fra le forze politiche.
Vorrei capire veramente quale sarebbe il modo
di governare del professore, le sue idee sulla
politica estera, sull' economia, sui problemi
dei giovani, degli anziani, delle donne. Invece,
pare che proprio di questo lui si sia dimenticato
di parlare. Tanto era occupato a sorridere e
ad agitare le mani sul quel palco troppo importante
per uno come lui, troppo difficile da conquistare
per una persona mite e modesta, che tutto puo'
suggerire meno fiducia e ottimismo.
Mi sia concessa un' ultima riflessione: dov'
è finita la politica delle idee, dei
programmi? Manca ormai da tempo la serietà
che ci si aspetta da tutto il mondo politico.
Troppo spesso gli interessi generali vengono
sostituiti da quelli particolari, e questo succede
in tutti gli schieramenti politici.
Troppo spesso, idea diffusa soprattutto nell'
opinione pubblica, politica è ormai sinonimo
di complotti, accordi trasversali, ricatti e
strategie , e ciò non fa senz' altro
onore al nostro Paese, nè ai singoli
politici dai quali ci aspetteremmo ben altro.
Ricky Filosa