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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

"Presenteremo il piano sull'edilizia in campagna elettorale"
Berlusconi: "La casa? Solo agli sfrattati"

"Mai detto che ci sarà un'abitazione per tutti, le mie parole sono state strumentalmente modificate". "Io, imprenditore santo"

MILANO, 15.11.05 - Silvio Berlusconi non ha "mai parlato" di "case per tutti". "È la solita disinformazione di cui sono vittima - ha precisato il premier da Milano dove si è recato per inaugurare la Fiera del Motociclo -. Io ho parlato di un piano casa per gli sfrattati, e lo ribadisco. Ci stiamo lavorando, saremo pronti a presentarlo in campagna elettorale".

500MILA FAMIGLIE - In che cosa consiste il piano sull' edilizia messo a punto dal governo lo illustra meglio il consigliere economico di Palazzo Chigi, Renato Brunetta che, intervistato dal Sole 24 ore, riferisce di "case popolari in regalo a 500mila famiglie". "C' è un milione di case popolari - spiega lo stesso Brunetta al quotidiano milanese - gestito a vario titolo oggi: l' 8-10% sono negozi, parcheggi o magazzini, hanno un valore di mercato. Il 20% poi è di qualche pregio. Sono tutte unità vendibili: si stima che valgano 20-30 miliardi, altre fonti portano questa somma a 50. Dunque, lo Stato incassa, chiude gli Iacp (con un costo di circa 5 miliardi) e non perde nulla perché oggi sono solo gestioni in passivo ripianate di volta in volta da denaro pubblico". Poi "con i fondi recuperati si può far fronte a vendite solo simboliche regalando di fatto gli immobili in cui abitano circa 500mila famiglie". Quanto ai tempi per mettere in pratica il progetto, Brunetta afferma: "Spero, e sto lavorando a questo, che si possa utilizzare già da subito la legge Finanziaria: basterebbe un emendamento ben fatto".

I MIGLIORI ARCHITETTI - "Il piano che presenteremo in campagna elettorale - prosegue dal canto suo Berlusconi - consiste nel reperimento di terreni che non costino, cioè a prezzo agricolo e procedendo a costruzioni utilizzando i migliori architetti, per fare case confortevoli, non palazzi enormi".

PENSIONI - All' inaugurazione del salone del motociclo Berlusconi torna poi sul tema delle pensioni. "Io non ho proposto di lavorare fino a 68 anni, ma da giovanotto che ne ha due in più penso che non sia un sacrilegio pensare di farlo", osserva il quasi 70enne presidente del Consiglio. "Noi siamo edonisti e siamo quelli che in Europa lavoriamo meno: quattro su dieci sono gli italiani che lavorano, in Europa lavorano cinque su dieci e negli Stati sei su dieci. Lavorare di più - incalza il premier - consente una economia più prospera".

COME UN SANTO - Nella chiacchierata con i giornalisti c' è spazio anche per un riferimento personale. "Apro i giornali, la radio e sento che ce l 'hanno con me. Ma la mattina mi rassicuro: mi guardo allo specchio e penso di essere un santo" continua il Cavaliere che dice di fare "una incredibile vita di lavoro". Infine, l' ultima proposta: portare alla Fiera di Milano "una sessione del Consiglio dei ministri al fine di dare agli italiani una spinta all' inorgoglimento per questa struttura".