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Il presidente della Camera sulla sentenza che boccia i tagli agli Enti Locali
Casini: "Il federalismo non è un ingombro"
"Serve concertazione tra centro e periferia. Bisogna prevenire i contrasti giudiziari e rendere più efficace l'operato di ognuno"

ROMA, 15.11.05 - Pier Ferdinando Casini ha commentato la sentenza della Consulta che ha bocciato i tagli del governo a Regioni ed Enti Locali nella Finanziaria 2004. "Concordo con il segretario dell' Udc Lorenzo Cesa e con il sindaco di Roma Walter Veltroni - ha detto il presidente della Camera - quando chiedono una concertazione permanente tra centro e periferia". "La vicenda della sentenza della Consulta - ha aggiunto Casini - dimostra che è necessario valorizzare sedi e momenti di collaborazione per un accordo che, pur nel rispetto delle diverse competenze, fissi un'azione comune, prevenga contrasti giudiziari e renda più efficace l'operato di ognuno".

IL FEDERALISMO NON DEVE ESSERE UN INGOMBRO - "Il federalismo - ha detto Casini - deve costituire un momento di accrescimento dell' efficienza complessiva del sistema Paese, non un ingombro. Stato, Regioni ed Enti locali devono operare per il raggiungimento di obiettivi virtuosi, non essere in continuo conflitto. Il risanamento della finanza pubblica per il rispetto del Patto di stabilità è un dovere che impegna tutti e richiede un' azione comune: o riusciamo tutti insieme o falliamo tutti insieme". Per questo, secondo il presidente della Camera, è necessaria un' azione comune tra centro e periferia.