"Ma
faremo di tutto per cancellarla con un referendum"
Fassino: domani la
Cdl spacca il Paese
Il segretario dei Ds: "La devolution non ha
nulla a che vedere con il federalismo. Avremo venti
sistemi sanitari diversi"
ROMA,
15.11.05 - Un no senza se e senza ma. "Domani
si vuole approvare un grave strappo istituzionale".
Piero Fassino, segretario dei Ds, arrivando
alla presentazione di un libro di Pietro Scoppola,
parla così del ddl sulle riforme che dovrebbe
essere approvato domani dall'Aula del Senato. "La
devolution - spiega il segretario dei Ds - non ha
nulla a che vedere con il federalismo perchè
con il federalismo si consente alle regioni e alle
autonomie locali di governare meglio se stesse e
i propri problemi. Mentre con la devolution si spacca
il paese".
FEDERALISMO
E DEVOLUTION - Con il federalismo - insiste
il leader della Quercia - abbiamo un sistema sanitario,
gestito dalle regioni che garantisce ai cittadini
italiani, ovunque essi abitino, di avere gli stessi
servizi". "Con la devolution - avverte
- avremo invece venti sistemi sanitari diversi e
i cittadini italiani non avranno più gli
stessi diritti e le stesse prestazioni. Per questo
la consideriamo sbagliata e faremo di tutto affinchè,
con l' aiuto degli italiani, venga cancellata con
il referendum".