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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Mercoledì la legge all' ultimo passaggio delle Camere
Devolution, Bossi: "E' il grande giorno"
Il leader leghista a colloquio con Pera: "Ora nella Cdl sono diventati tutti federalisti".


ROMA, 15.11.05 - Alla vigilia del grande mercoledì dei leghisti, quello che prevede l'ultimo passaggio alle Camere della legge sulla riforma dello stato in senso federale, il leader Umberto Bossi vola Roma. E nel pomeriggio precedente al voto tanto atteso si intrattiene a lungo a parlare con il presidente del Senato Marcello Pera.

"La devolution era l' impegno della Lega, a questo punto lo è di tutta la Casa delle Libertà. Sono diventati tutti federalisti". Così Bossi al termine dell' incontro a Palazzo Giustiniani ha risposto ai cronisti abbassando il finestrino della sua auto mentre il cordone di sicurezza teneva a distanza la folla di giornalisti nonostante il Senatur avesse mostrato di voler parlare. Alla domanda "Ci siamo, finalmente, con la devolution?", il leader del Carroccio ha risposto soltanto con una parola: "Speriamo...", ha detto prima di allontanarsi definitivamente.
"È stato un momento di forte emozione per entrambi. Erano due anni che non si vedevano con Bossi. È stato molto commovente". Al termine dell' incontro Bossi-Pera, è stato il ministro Riforme Roberto Calderoli, che ha accompagnato il Senatùr insieme al sottosegretario Aldo Brancher, a raccontare l' atmosfera dei quaranta minuti di colloquio a palazzo Giustiniani. "È stata una visita di amicizia e molto personale. Ovviamente per l' uno e per l' altro era impossibile riuscire a non parlare di politica"aggiunge Calderoli" e quindi si sono fatte delle valutazioni, per esempio, sulla legge elettorale, che non sono tenuto a riferire". Sull' emozione del leader del Carroccio, Calderoli ricorda che il federalismo "è il motivo per cui è entrato in politica" e questa riforma "è il primo passo concreto, cui far seguire tutto il resto".