Mercoledì
la legge all' ultimo passaggio delle
Camere
Devolution,
Bossi: "E' il grande giorno"
Il leader leghista a
colloquio con Pera: "Ora nella
Cdl sono diventati tutti federalisti".
ROMA,
15.11.05 - Alla vigilia del grande mercoledì
dei leghisti, quello che prevede l'ultimo
passaggio alle Camere della legge sulla
riforma dello stato in senso federale,
il leader Umberto Bossi vola
Roma. E nel pomeriggio precedente al
voto tanto atteso si intrattiene a lungo
a parlare con il presidente del Senato
Marcello Pera.
"La
devolution era l' impegno della Lega,
a questo punto lo è di tutta
la Casa delle Libertà. Sono diventati
tutti federalisti". Così
Bossi al termine dell' incontro a Palazzo
Giustiniani ha risposto ai cronisti
abbassando il finestrino della sua auto
mentre il cordone di sicurezza teneva
a distanza la folla di giornalisti nonostante
il Senatur avesse mostrato di voler
parlare. Alla domanda "Ci siamo,
finalmente, con la devolution?",
il leader del Carroccio ha risposto
soltanto con una parola: "Speriamo...",
ha detto prima di allontanarsi definitivamente.
"È stato un momento di forte
emozione per entrambi. Erano due anni
che non si vedevano con Bossi. È
stato molto commovente". Al termine
dell' incontro Bossi-Pera, è
stato il ministro Riforme Roberto
Calderoli, che ha accompagnato il
Senatùr insieme al sottosegretario
Aldo Brancher, a raccontare l'
atmosfera dei quaranta minuti di colloquio
a palazzo Giustiniani. "È
stata una visita di amicizia e molto
personale. Ovviamente per l' uno e per
l' altro era impossibile riuscire a
non parlare di politica"aggiunge
Calderoli" e quindi si sono fatte
delle valutazioni, per esempio, sulla
legge elettorale, che non sono tenuto
a riferire". Sull' emozione del
leader del Carroccio, Calderoli ricorda
che il federalismo "è il
motivo per cui è entrato in politica"
e questa riforma "è il primo
passo concreto, cui far seguire tutto
il resto".