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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Il premier è intervenuto a a un convegno di Forza Italia a Milano
Berlusconi: «La democrazia non è garantita»
«C’è una opposizione ancora illiberale che sventola i nomi della tirannia. Fanno vivere ancora i fantasmi del comunismo»

MILANO, 21.11.05 - Silvio Berlusconi, a un convegno organizzato dall’ ala riformista milanese di Forza Italia, ha deciso di sferrare un nuovo durissimo attacco ai partiti dell' opposizione. «Dobbiamo spiegare agli italiani - ha detto il premier - che ancora nel nostro Paese la democrazia e la libertà non sono garantite, che c’ è una opposizione illiberale che ancora sventola i nomi della tirannia nei partiti della sua coalizione. Sono partiti che nel loro simbolo e nelle loro ideologie fanno vivere ancora i fantasmi del comunismo, della dittatura, del terrorismo». Parole durissime, che hanno infiammato la platea che le ha accolte con applausi scroscianti.

IL COMUNISMO NON È UN FANTASMA - Berlusconi ha anche sottolineato che «in questi anni abbiamo constatato come il comunismo non sia un fantasma ma sia ancora reale, una forma mentale, un tipo di lotta politica ancora presente tra noi».

«USANO LA MAGISTRATURA PER ELIMINARE I NEMICI» - Il leader di Forza Italia ha scaldato la platea del convegno dei riformatori azzurri: «Oggi in Italia ci sono due modi di essere comunisti. Il primo è quello palese, quello di Rifonfazione comunista, che però è il meno pericoloso. La gente li conosce bene e non si lascia ingannare dalle loro parole. C' è poi un altro modo, più pericoloso, che è quello di non dichiararlo. Quello che occulta le centinaia di migliaia di vittime fatte dalla dittatura comunista. Quello di farsi passare per liberali e socialdemocratici. E mentendo su quello che sono i metodi di lotta tipici dei comunisti. Quelli che usano la magistratura per eliminare gli oppositori. Quelli che considerano gli avversari come nemici da guardare con odio». «Ci considerano ottusi, volgari, profittatori. Per loro -ha detto ancora Berlusconi raccogliendo applausi a man bassa- siamo il peggio del paese. Questo denuncia in modo inequivocabile il loro illiberalismo. Noi invece dobbiamo vantarci e andare orgogliosi per quello che abbiamo fatto nel paese e per aver ridato credibilità internazionale all' Italia».

LUSETTI: «PAROLE CHE INQUIETANO» - «Da Berlusconi arrivano parole che inquietano e preoccupano». E’ stata questa la reazione di Renzo Lusetti, vicepresidente dei deputati della Margherita, alle parole del premier Silvio Berlusconi che ha definito l’ opposizione illiberale e la democrazia italiana ancora in pericolo. «Fa male pensare -ha spiegato Lusetti- che questo nostro povero, grande Paese sia guidato da una simile classe dirigente».