Il
premier è intervenuto a a un convegno
di Forza Italia a Milano
Berlusconi:
«La democrazia non è garantita»
«Cè una opposizione ancora
illiberale che sventola i nomi della tirannia.
Fanno vivere ancora i fantasmi del comunismo»
MILANO,
21.11.05 - Silvio Berlusconi, a un
convegno organizzato dall ala riformista
milanese di Forza Italia, ha deciso
di sferrare un nuovo durissimo attacco ai
partiti dell' opposizione. «Dobbiamo
spiegare agli italiani - ha detto il premier
- che ancora nel nostro Paese la democrazia
e la libertà non sono garantite, che
c è una opposizione illiberale
che ancora sventola i nomi della tirannia
nei partiti della sua coalizione. Sono partiti
che nel loro simbolo e nelle loro ideologie
fanno vivere ancora i fantasmi del comunismo,
della dittatura, del terrorismo». Parole
durissime, che hanno infiammato la platea
che le ha accolte con applausi scroscianti.
IL
COMUNISMO NON È UN FANTASMA - Berlusconi
ha anche sottolineato che «in questi
anni abbiamo constatato come il comunismo
non sia un fantasma ma sia ancora reale, una
forma mentale, un tipo di lotta politica ancora
presente tra noi».
«USANO
LA MAGISTRATURA PER ELIMINARE I NEMICI»
- Il leader di Forza Italia ha scaldato la
platea del convegno dei riformatori azzurri:
«Oggi in Italia ci sono due modi di
essere comunisti. Il primo è quello
palese, quello di Rifonfazione comunista,
che però è il meno pericoloso.
La gente li conosce bene e non si lascia ingannare
dalle loro parole. C' è poi un altro
modo, più pericoloso, che è
quello di non dichiararlo. Quello che occulta
le centinaia di migliaia di vittime fatte
dalla dittatura comunista. Quello di farsi
passare per liberali e socialdemocratici.
E mentendo su quello che sono i metodi di
lotta tipici dei comunisti. Quelli che usano
la magistratura per eliminare gli oppositori.
Quelli che considerano gli avversari come
nemici da guardare con odio». «Ci
considerano ottusi, volgari, profittatori.
Per loro -ha detto ancora Berlusconi raccogliendo
applausi a man bassa- siamo il peggio del
paese. Questo denuncia in modo inequivocabile
il loro illiberalismo. Noi invece dobbiamo
vantarci e andare orgogliosi per quello che
abbiamo fatto nel paese e per aver ridato
credibilità internazionale all' Italia».
LUSETTI:
«PAROLE CHE INQUIETANO» -
«Da Berlusconi arrivano parole che inquietano
e preoccupano». E stata questa
la reazione di Renzo Lusetti, vicepresidente
dei deputati della Margherita, alle parole
del premier Silvio Berlusconi che ha definito
l opposizione illiberale e la democrazia
italiana ancora in pericolo. «Fa male
pensare -ha spiegato Lusetti- che questo nostro
povero, grande Paese sia guidato da una simile
classe dirigente».