Programma
Cdl. Documento di 20 pagine in dieci punti.
ROMA,
25.02.06 -"È la conferenza stampa
del leader della Cdl". Sala gremita, a
palazzo San Macuto. Berlusconi annuncia l'intesa
sul programma elettorale della prossima legislatura.
In serata colorisce il concetto: "Lo schema
a tre punte è finito, il candidato sono
io. Lo dice la legge".
Come risulta dalla firma, in calce al documento,
degli alleati, Lega compresa. "Sono in
corso nuove sottoscrizioni da parte di altri
movimenti nella sede di Forza Italia. Alla fine
ci sarà un numero sostenuto di liste
che aderirà", spiega il premier.
Che per trenta minuti snocciola davanti ai giornalisti
le riforme del passato, le leggi di questi cinque
anni di legislatura. Quindi punta il dito contro
il centrosinistra. "Ho visto il programma
dell'Unione: è fatto di molte vaghezze".
E invece le cose "che noi annunciamo nel
nostro programma si fondano invece sulla credibilità
di chi ha promesso".
PROGRAMMA IN DIECI PUNTI - La lista delle
cose da fare è contenuta in un documento
programmatico lungo meno di venti pagine, a
fronte delle 281 dell' Unione, e che si articola
in dieci punti (comprende focus sulla famiglia,
sul Sud, sull'economia, sulla sanità
e sulla giustizia). L' incipit è affidato
a un ampio preambolo che si configura come un
manifesto dei valori e che contiene "richiami
alla tradizione (con particolare riferimento
per le radici giudaico-cristiane dell'Italia),
alla famiglia e all'identità". E'
presente anche l'indicazione di Berlusconi come
"unico capo della coalizione". Molto
spazio è dedicato alla critica di come
la globalizzazione è stata gestita negli
anni '90, permettendo alle economie asiatiche,
in particolare Cina e India, di causare "forti
perdite e grandi paure ovunque in europa, e
non solo in Italia". Nel programma si dice
che "la globalizzazione non poteva essere
fermata. Ma doveva essere governata su tempi
e ritmi più lenti e graduali". Le
colpe sono da attribuire a "alla sinistra,
ansiosa di farsi così perdonare, con
questo tanto improvviso quanto forsennato "mercatismo",
il suo comunismo".
PROGRAMMA
"FAMIGLIA
FONDATA SUL MATRIMONIO" - Il primo
punto del decalogo è sempre la famiglia.
Una famiglia che, ci tiene subito a sottolineare
il premier, è quella "fondata sul
matrimonio tra uomo e donna". Tra le iniziative
previste una delle novità è quella
che prevede "vantaggi per l'acquisto di
latte artificiale fino ai sei mesi". Nel
pacchetto rientrano anche misure già
anticipate come il bonus bebè, il bonus
per le giovani coppie per sostenere gli affitti,
investimenti per gli asili aziendali.
IL
PIANO CASA - Un altro punto è quello
relativo alla casa. Il piano del centrodestra
prevede la possibilità per gli inquilini
di case di proprietà pubblica di riscattarle.
"Pagheranno un mutuo le cui rate saranno
pari all'affitto che pagano attualmente, determinando
somme da destinare ad un grande piano di edilizia
per le giovani coppie e gli anziani. Sarà
un'azione importante - spiega il Cavaliere -
e dimostrerà la capacità di concretezza
del governo della Cdl".
IL
FISCO - In campo fiscale, il concetto di
base è l'introduzione del quoziente familiare
(ossia il calcolo delle imposte dovute sulla
base dei componenti del nucleo familiare) mentre
per i giovani e gli anziani è prevista
"la basic tax", in sostanza un "forfettone
- come anticipa il ministro dell'Economia Tremonti
- con un'aliquota che può essere, ad
esempio, del 5%". Confermata la graduale
riduzione dell'Irap e del cuneo fiscale. "Il
verbo d'obbligo è: continueremo - sintetizza
Berlusconi - Proseguiremo la riduzione del cuneo
fiscale e continueremo per un punto l'anno".
Tra le misure per lo sviluppo economico e la
competitività ci sono anche la detassazione
degli straordinari e la riduzione del 30% dell'evasione
fiscale attraverso il coinvolgimento dei comuni.
Non c'è più traccia delle due
aliquote del 23% e del 33% tanto care al Cavaliere.
"MAI PIU' IL TU TRA GIUDICE E PM"
- Sul fronte della giustizia il nodo saliente
è la proposta di una riforma costituzionale
per introdurre la separazione delle carriere
tra pm e giudici e l'istituzione di due organi
di autogoverno della magistratura (in pratica
lo sdoppiamento del Csm). "Non ci dovrà
essere il tu tra il giudice e il pm" spiega
Berlusconi. "Il pm dovrà chiedere
l'appuntamento al giudice bussando alla porta
ed entrando con il cappello in mano". Un
lungo capitolo è dedicato anche alla
sicurezza con il potenziamento dei carabinieri
e poliziotti di quartiere (10 mila unità
in più).
BANCHE
- Tra le altre novità la portabilità
del conto bancario, simile a quella dei telefonini,
per favorire la liberalizzazione e il passaggio
da un istituto di credità all'altro;
e la trasformazione delle università
in fondazioni, "per raccogliere anche fondi
privati".
QUATTRO
RIGASSIFICATORI - La voce ricerca ed energia
vede incentivi per la diversificazione energetica
da fonti rinnovabili. "Ridurremo - afferma
Berlusconi - i costi energetici per famiglie
e imprese". E, continua il presidente del
consiglio, "cercheremo di poter far ricorso
al carbone pulito, e, se ci saranno progetti
europei di sviluppo del nucleare di nuova generazione,
vi parteciperemo con piacere". Previsti
"almeno altri quattro impianti di rigassificazione,
distribuiti al nord, al sud e al centro del
paese".
IL
SUD - Particolare attenzione viene dedicata
al Mezzogiorno con l'istituzione della Banca
del Sud, la fiscalità di vantaggio e
lo sviluppo di una rete infrastrutturale (Ponte
sullo Stretto compreso).
CONFLITTO
D' INTERESSI - Cose da fare e cose che non
verranno fatte. Nella seconda lista il Cavaliere
ci mette la legge sul conflitto d'interessi.
"Abbiamo approvato- spiega il presidente
del Consiglio- una legge che assolutamente funziona.
Chi osserva senza pregiudizi la situazione dei
media può vedere che non ci sono nemmeno
critiche della sinistra italiana sul comportamento
delle tv la cui maggioranza è in carico
alla mia famiglia".
DEVOLUTION
- Rimane in un documento a parte la questione
del referendum confermativo della riforma costituzionale,
chiesto dalla Lega come "condizione"
per la permanenza nella coalizione. Su questo
la maggioranza ha trovato l' accordo e il testo,
ha detto Berlusconi, è sottoscritto da
tutti i partiti della Cdl.