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Il voto delle amministrative è stato fissato per il 28 maggio, il ballottaggio sarà l'11 giugno.
Lo ha deciso stamane il consiglio dei ministri. Lo ha annunciato al termine della riunione di governo dal ministro Giorgio La Malfa.


ROMA, 08.03.06 - 29 MAGGIO SOLO IN MATTINATA - Il ministro dell'Interno, Beppe Pisanu, ha precisato: «Si voterà il 28 maggio per tutta la giornata, e il 29 maggio nella sola mattinata». I ballottaggi si terranno due settimane dopo: l’11 giugno. Il ministro ha sottolineato come «tutte le altre ipotesi comportavano inconvenienti. Avevamo l'esigenza di distanziare il più possibile le campagne elettorali per le politiche e le amministrative ed evitare un ingorgo delle strutture tecniche del ministero dell'Interno e della pubblica amministrazione con un eccessivo accostamento delle date».

«INEVITABILE» - Il 28 maggio per le elezioni amministrative era unac data «inevitabile» secondo Pisanu: il 30 aprile è stato escluso perché «cade con il ponte del Primo maggio»; il 7 maggio perché «la presentazione delle liste per le amministrative avrebbe coinciso con la data del voto delle politiche»; il 14 maggio perché la presentazione dei candidati alle amministrative avrebbe invece coinciso «con il venerdì santo e la mattina del sabato santo» e l'esame degli uffici ministeriali «con il giorno di Pasqua e Pasquetta». Il 21 maggio è stato scartato perché presentava «l'inconveniente pesante» di fissare i ballottaggi «il 4 giugno, che è il ponte della festa della Repubblica». La data del 28 maggio fa coincidere il ballottaggio con la chiusura delle scuole.


REFERENDUM DEVOLUTION - Per quando riguarda il referendum sulle riforme costituzionali della cosiddetta «devolution», le decisioni della Corte di Cassazione sul referendum sono attese per il 21 aprile, ha spiegato Pisanu. Poi sarà il presidente della Repubblica a indire il referendum. Solo dopo il governo dovrà individuare «una data fra il 50mo e il 70mo giorno dalla data di indizione del referendum». Quindi, si voterà comunque dopo il 10 giugno.