Storace
si dimette, dopo le polemiche sul caso
delle firme false.
ROMA, 10.03.06 - Francesco Storace ha
annunciato l' intenzione di dimettersi
da ministro della Salute. La decisione
è stata comunicata da Storace a
Gianfranco Fini, presidente di Alleanza
nazionale, il partito di cui il ministro
è espressione. Le dimissioni saranno
a breve presentate al presidente del Consiglio
e al capo dello Stato.
DIMISSIONI
- La scelta di Storace sarebbe dettata
dalla volontà di «evitare
strumentalizzazioni della sinistra sulla
vicenda intercettazioni». La vicenda
riguarda gli arresti ordinati dalla procura
di Milano per l'attività spionistica
messa in atto ai danni degli avversari
di Storace alle elezioni regionali del
2005, Piero Marrazzo del centrosinistra
e Alessandra Mussolini di Alternativa
sociale. Appena saputo della notizia,
la Mussolini ha commentato: «Mi
auguro che questo non accada mai più,
tutta questa vicenda mi lascia l'amaro
in bocca».
REAZIONI
- Solidarietà a Storace è
stata espressa dal premier Berlusconi,
che ha apprezzato il gesto di «grande
moralità»: «Lo conosco
e sono sicuro della sua estraneità;
posso dire che non può essere coinvolto
in affari di questo tipo» ha detto
registrando la puntata di 'Matrix'. Il
premier ha anche detto che assumerà
l'interim del ministero della Salute.
L'opposizione va all'attacco: Prodi parla
di «fine di legislatura catastrofica»
mentre Fassino di «dimissioni inevitabili»
per poi prendere di mira anche Fini spiegando
che «c'è del marcio a destra».
LE DIMISSIONI - «Il semplice
sospetto che io possa aver architettato
una manovra politica contro i miei avversari
politici mi addolora e mi indigna. Sento,
più di chiunque altro - afferma
Storace nel comunicato nel quale spiega
le ragioni del suo gesto - il diritto
di conoscere in tempi brevissimi la verità,
perché nulla è più
importante del mio onore personale e politico».
IL
COLLOQUIO CON FINI - «Si può
fare politica anche senza incarichi»
ha dichiarato in seguito Storace. «Con
Fini - ha poi aggiunto alludendo all'incontro
avuto in mattinata con il vice premier
- è stato il più bel colloquio
della mia vita».
UNA
SOZZATA - In serata a Nuoro per la campagna
elettorale, l'ex ministro della sanità
è tornato sulle sue dimissioni: «Questa
'sozzata' dà fastidio soprattutto
a me: non accetto che mi accusino di usare
metodi che sono capaci di usare loro. I
dossier c'è qualcuno che li sbianchettava,
i dossier li hanno fatti contro di me alle
ultime regionali». «Non ho nemmeno
il privilegio dell'immunità parlamentare
ma non me ne frega niente. L'onore, l'etica
- ha sottolineato - vengono prima dei privilegi
di una classe politica».