Polemica
dopo la diretta.
Berlusconi: «Un museo delle cere, la prossima
volta farò meglio».
Replica: «Critica il metodo? Non gli piace l'
uguaglianza»
ROMA, 15.03.06 - Trasmissione finita ma il duello continua
anche a telecamere spente. Nel dopo gara tengono banco
soprattutto le obiezioni mosse dal Cavaliere alle regole
del duello.
Rientrando a Palazzo Grazioli, Berlusconi torna a criticare
il metodo adottato per il faccia a faccia: «Mi
sembrava il museo delle cere». Ma si dice pronto
a sfidare di nuovo il Professore al secondo round. Il
presidente del Consiglio spiega che la prossima volta
«cercherà di misurare semplicemente l'intervento
finale, che non ho portato alla conclusione per colpa
mia perché il tempo è passato più
veloce di quanto io avessi pensato. Io sono molto spontaneo,
mi affido sempre alla mia spontaneità e alla
mia sincerità». E poi attacca: «Prodi
mi è sembrato un uomo staccato dalla realtà,
staccato dalla realtà della sua coalizione. Un
ostaggio degli estremisti che nell' Unione non valgono
il 4% ma il 20%».
Umore
diverso per il leader dell' Unione che lascia lo studio
Rai sorridendo, aria soddisfatta. È al cellulare,
parla fitto fitto. Poi, scortato dai suoi più
stretti collaboratori, si concede ai giornalisti: «Sono
contento. Quando si combatte ad armi pari - dice Prodi
- quando si possono esprimere concetti, questo aiuta,
e gli italiani si fanno l'idea di che cosa succederà
se governa lui o se governo io». Quanto alle lamentele
del Cavaliere, Prodi osserva: «È un sistema
americano, un sistema di perfetta uguaglianza, se non
gli piace l'uguaglianza, non gli piace neanche questo
sistema».