Milano,
fiaccolata contro violenza
Presente Berlusconi, Prodi rinuncia
MILANO, 16.03.06 - Milano in piazza contro la
violenza ma non è stato un corteo bipartisan.
Nella fiaccolata dei commercianti in corso Buenos
Aires, teatro della guerriglia urbana dell'11
marzo, è andato in scena l'ennesimo scontro
politico. Prodi e Fassino hanno deciso di rinunciare
per il clima a loro dire "ostile".
Sull'assenza, Berlusconi che era al corteo,
ha commentato: "Prodi è scappato
ancora".
Circa 5mila persone, secondo la Questura, si
sono messe in marcia alle ore 20 da piazza Argentina
(MM Loreto) e hanno percorso Buenos Aires, verso
Porta Venezia. Davanti a Palazzo Castiglioni,
sede dell'Unione del Commercio,il discorso conclusivo
di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio
e patron dell'iniziativa. Le insegne di corso
Buenos Aires sono tutte illuminate al passagio
delle fiaccole. Sulle vetrine dei negozi del
corso è affissa anche una locandina,
messa a disposizione dall'Unione del Commercio
(www.unionemilano.it), con il messaggio: "Partecipiamo
uniti contro la violenza".
Doveva essere un'iniziativa bipartisan e si
è invece trasformata nell'ennesimo scontro
al vetriolo tra centrodestra e centrosinistra.
In vista del voto del prossimo 9 aprile i due
schieramenti hanno approfittato per rendere
ancor più velenosa la campagna elettorale.
Poco prima dell'inizio della manifestazione
Prodi e Fassino hanno annunciato la loro assenza.
Nessun leader dell'Unione tra i manifestanti,
i commercianti e i colleghi del centrodestra.
Motivo: un manifesto di Alleanza Nazionale che
provocatoriamente diceva: "Contro i prodi
autonomi". I leader dell'Unione hanno così
fatto dietrofront "per evitare strumentalizzazioni
finalizzate a determinare un clima di tensione
e di nuova divisione". La scelta di non
andare in piazza è stata presa per evitare
di "cadere in una trappola", dicono
i Ds che accusano An di aver "fomentato
atteggiamenti provocatori e aggressivi nei confronti
di Prodi".
Immediata la reazione del centrodestra. Il premier
Silvio Berlusconi ha approfittato per sferrare
un duro attacco agli avversari: "Prodi
scappa ancora una volta", e ha aggiunto:
"Sarebbe stato accolto da una bordata di
fischi, non solo dai commercianti milanesi ma
da tutti i cittadini che non sopportano che
ci si esprima contro la violenza e poi abbiano
in squadra come parte importante della loro
cosiddetta coalizione chi applica la violenza
nelle manifestazioni".
Ed effettivamente fischi ci sono stati quando
in corteo è apparso l'ex prefetto Bruno
Ferrante. Il candidato sindaco dell'Unione è
stato accolto da urla di cittadini che gli imputano
il fatto di non aver usato il pugno duro da
prefetto contro i centri sociali.