Prodi
ai costruttori impauriti dalle sue tasse: «Suicidatevi
pure»
29.03.06
«Aspetti che vinca le elezioni prima di
suicidarsi...». Il Professore tenta la
battuta per ravvivare la platea fredda e pressoché
ostile costituita dagli imprenditori edili dell'
Ance. Ma la boutade di Romano Prodi, lanciata
per guadagnarsi un po' di simpatia e dissipare
i timori legati al proposito di reintrodurre
la tassa di successione, ha fatto calare ancor
di più il gelo nella sede dell' associazione
dei costruttori.
Ieri
per il tour elettorale del candidato premier
dell' Unione non era sicuramente la tappa più
semplice. Ma sotto il fuoco di fila delle due
ore di domande dei costruttori il Professore
non ha retto e si è piantato come un
velocista alla prima salita. Tassa di successione,
Ici e aggiornamento degli estimi catastali.
Non gli è stato risparmiato praticamente
nulla delle 281 pagine del programma dell' Unione.
E la minaccia del ripristino della tassa sulle
donazioni ha fatto sbottare un imprenditore.
«Io ho un'impresa che vale due miliardi
- ha detto - che devo fare il 10 aprile se vince
lei, mi devo suicidare? ». Prodi ha cercato
di abbassare i toni, bofonchiando: «Vi
ricordo che la legge che portava al 4% la tassa
di successione l' ho fatta io, non il governo
successivo e una tassa di questo tipo ci sarà
soltanto per i grandissimi patrimoni, come del
resto c' è in tutti i Paesi, compresi
gli Stati Uniti. Aspetti che vinca le elezioni
prima di suicidarsi...». Poi qualche attimo
di silenzio e ancora mugugni degli astanti che
parlottavano tra loro insoddisfatti dell' ennesimo
rinvio sulla specificazione della soglia di
reddito per la quale si dovrà pagare
l' imposta.