Votiamo
contro il mondo alla rovescia
Umberto
Bossi
In
queste elezioni
è in gioco il futuro della nostra società
così come noi la concepiamo. Se vogliamo
evitare, il 10 aprile, di svegliarci in un mondo
alla rovescia dobbiamo spendere tutte le nostre
forze. Se la Lega non otterrà
un eccellente risultato, se dovesse prevalere
la sinistra, la nostra società, il nostro
mondo verrebbero irrimediabilmente scardinati.
La prima a cadere sarebbe la famiglia così
come da secoli noi la concepiamo, subito sostituita
dalla famiglia omosessuale. Poi sarebbe la fine
delle nostre imprese, della nostra piccola imprenditoria
strozzata dalla sleale concorrenza in primo
luogo dei cinesi, senza che nessuno abbia messo
dei limiti. E poi tutti gli sforzi che abbiamo
fatto democraticamente per arrivare al federalismo
istituzionale sarebbero a rischio. E il nuovo
passo che ci attende, la conquista del federalismo
fiscale, e cioè che i soldi rimangano
laddove vengono prodotti con il lavoro, sarebbe
sbarrato. Dovremmo ricominciare da capo le estenuanti
battaglie che abbiamo condotto fin qui.
La sorte mi ha ferito, ma non vinto. Ancora
una volta, padani, vi chiedo di non lasciare
decidere ad altri il nostro destino. Mai senza
di noi dove si decide di noi! La lotta che abbiamo
condotto e che ancora conduciamo e condurremo
per evitare che il nostro mondo sia rovesciato,
i nostri sogni distrutti, le nostre speranze
calpestate, richiede il contributo di tutti.
Come sempre: porta a porta, strada per strada,
svegliate chi vi sta accanto e convincetelo.
Abbiamo combattuto e combattiamo contro l'invasione
degli immigrati clandestini non solo per difendere
la nostra Padania, ma tutto il Continente. L'Europa
dei burocrati, l'Europa Superstato scricchiola,
perché si appoggia sugli Stati nazionali
ridotti male in arnese dai debiti.
Quindi ci dobbiamo impegnare tutti per un voto
contro il mondo alla rovescia.
[Data pubblicazione: 30/03/2006]