Il
premier: stavolta lho fatto fuori
Ora
anche Romano voterà per me «Sull
Ici c è il via libera degli alleati,
ho fatto i conti con Tremonti» «Non
mi sono comportato come Fini, io ho parlato per
tutto il Polo»
ROMA,
04.04.06 - «L ho fatto fuori, è
un doppio 6-0 e stasera preferisco il tennis al
calcio». Alle 11 di sera il Cavaliere è
raggiante, rientra a Palazzo Grazioli, inizia un
brindisi che durerà sino a notte fonda, canta
canzoni napoletane insieme ai giovani azzurri accorsi
a casa sua. «Vi sono piaciuto?», chiede
alle donne. La risposta è un coro, ritmato,
«Forza Silvio, c è un solo Presidente».
All una di notte il brindisi si trasferisce
a Monte Mario, a Villa Miani si fa festa con imprenditori
e politici locali, molte belle donne, un megaschermo
ancora caldo. Berlusconi si concede a tutti: «Prodi
non aveva un solo argomento credibile, l ho
messo in crisi sulle tasse, ha perso la pazienza,
persino sforato sui tempi ». L umore
dei presenti è a mille, sventolano bandierine
azzurre, le battute del Cavaliere allietano le signore.
Una su tutte: «Dopo stasera anche Prodi voterà
per me».
Allora
Presidente, com è andata?
«Ho
vinto io, l avete visto tutti, non c
è un solo argomento su cui abbia prevalso.
Se ci ripenso, anche facendo uno sforzo, non ricordo
nulla di quello che ha detto».
Lei
invece pensa di aver convinto gli indecisi?
«Io
volevo passassero alcuni concetti, e da quanto sento
qui mi sembra siano passati. Ci tenevo a far capire
agli italiani che lui non ha nessun potere nella
coalizione, che nel suo programma non cè
una cifra, non cè concretezza, e che
il loro fine è solo quello di redistribuire
la ricchezza. Questo balletto di cifre che è
venuto fuori sulla tassa di successione non è
casuale, lo stesso Prodi in un momento di sincerità
lha detto che alle domande che gli hanno fatto
su questo argomento ha risposto «con l
istinto»...».
Sta
brindando anche Prodi però.
«Gli
resta solo questo. Ha fatto la solita parte, quella
del curato di campagna».
Nel
centrosinistra dicono che quella dellIci sia
una barzelletta, la chiamano l uomo Aiazzone.
«Ma
cosa dicono? Ma se loro vanno sostenendo che si
può ridurre di 5 punti il cuneo fiscale!
Sa quanto vale l Ici in tutto? Un punto!».
Dunque
i comuni non resteranno senza soldi?
«Ma
quando mai. Ora poi hanno anche la possibilità
di trattenere il 30% dell evasione che accertano
e riscuotono. Semplicemente ora l 87% delle
famiglie italiane hanno qualcosa di concreto che
gli farà piacere».
Ne
ha parlato con gli alleati?
«Certo
che ne ho parlato, anche Fini aveva parlato di questa
possibilità nei giorni scorsi, siamo tutti
d accordo. E soprattutto ci ho ragionato negli
ultimi tempi con il ministro Tremonti: abbiamo fatto
i nostri calcoli, abbiamo visto che si può
fare».
Ma
perché parlarne solo alla fine della campagna
elettorale? E per sfruttare l effetto
sorpresa?
«No,
è che volevo prima vedere come si muoveva
la sinistra, e sono riuscito ad ottenere che si
scoprissero, e che ammettessero che il loro intento
è quello di alzare le tasse. Il nostro invece
è quello di abbassare la pressione fiscale».
Davvero
non è il libro dei sogni?
«Ma
insomma, io ho la credibilità di quanto ho
fatto negli ultimi cinque anni, e se non avessi
avuto contro due partiti alleati -, anche per ragioni
comprensibili, per carità - avrei abbassato
anche l aliquota del 43% al 39%, era un costo
sostenibile. la verità è che, finanziariamente,
possiamo fare ancora molto».
Cioè?
«L
ho detto nel dibattito: siamo pronti ad abbassare
le tasse sui conti correnti bancari, è questa
è cosa che davvero riguarda da vicino milioni
e milioni di italiani: possiamo scendere dal 27%
al 12,50%».
Pensa
di aver parlato a nome di tutta la coalizione?
«Sì,
non ho fatto come Fini, che ha parlato soltanto
per sé, dicendo che se andava lui al governo
vinceva il centrodestra. Io ho parlato per tutta
la Casa delle libertà».
Insomma,
lei crede di avere invertito la tendenza con questo
faccia a faccia e ridato concrete speranze di vittoria
alla Cdl?
«Non
cera nessun bisogno di invertire la tendenza,
ho sempre avuto fiducia negli italiani, che sanno
benissimo per chi devono votare».
Anche
perché lei le ha promesso che farà
una donna vice premier?
«E
una cosa su cui ho ragionato a lungo, sono davvero
convinto che sia necessario dare spazio a ministri
donna, a sottosegretari donna, e anche a un vice
premier donna. Ma non chiedetemi chi è: non
ve lo dico!».
Dica
almeno come ha visto il suo avversario «da
vicino»: le è parso contento, nervoso,
tranquillo? Come?
«Non
posso dirlo, non sarebbe carino. Posso solo dire
che, alla fine, quando ci siamo salutati, mi ha
sorriso e... ha detto che voterà per me!
vedi
queste immagini
fai clik