Sarebbe
irresponsabile escluderci dal gioco democratico» Berlusconi
lancia la «Grossa Coalizione»
«Copiamo
dalla Germania, uniamo le forze»
Il premier prende la parola per la prima volta dopo l' esito
elettorale.
E tende la mano a Prodi: «No alla guerra civile»
ROMA,
11.04.06 - «Il voto ha mostrato una maggioranza assoluta
per la Cdl e una maggioranza relativa risicata per la sinistra.
Non esiteremo a riconoscere vittoria all' avversario solo quando
saranno ultimate procedure legali di verifica. Nessuno può
dire ora di aver vinto. Se l'aritmetica darà loro i numeri
dovranno mostrare di sapere di governare veramente il paese».
Lo ha detto il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi,
incontrando i giornalisti a Palazzo Chigi.
«LATI
OSCURI SUL VOTO» - «Chi avesse in animo di escludere
dal gioco democratico del paese la metà dei cittadini
- ha aggiunto Berlusconi - farebbe un calcolo di bottega irresponsabile
e ne pagherebbe le conseguenze. Sappiamo che ci sono stati degli
errori e penso che i risultati non siano ancora definitivi.
Non possiamo ancora dire che sia un voto valido, non avremmo
voluto vedere lo spettacolo della notte con le autoproclamazioni
di vittoria dell' Unione. Su questo voto ci sono ancora molti
lati oscuri».
LE
VERIFICHE - Il leader di Forza Italia ha poi fatto riferimento
alla verifica dei risultati effettuata dopo il voto di cinque
anni fa: «Vorrei ricordare che nel 2001 la differenza
tra i dati forniti dalla prima indicazione del Viminale e quelli
sanciti dalla Cassazione era pari a 36mila voti. Oggi abbiamo
1.102.188 voti nulli e ben 611.158 voti annullati. Ciò
fa capire quanto legittime siano le nostre richieste».
Nonostante l'intenzione di verificare una a una le schede risultate
contestate, Berlusconi ha però sottolineato di ritenere
regolari le operazioni di voto, associandosi così alle
dichiarazioni del ministro dell'Interno, Beppe Pisanu. Ha però
messo in discussione l'esito del voto degli italiani all' estero,
risultato poi determinante per la definizione della maggioranza
al Senato: «Ci sono moltissime irregolarità. Non
può quindi essere escluso che questo voto possa essere
considerato non valido».
LE
APERTURE A PRODI - In ogni caso Berlusconi ha teso anche
una mano all' Unione e a Romano Prodi (a cui «telefonerò
solo quando saranno certi i risultati elettorali») nell'
ipotesi che il risultato definitivo del voto al termine delle
verifiche modifichi il risultato e stabilisca eventualmente
maggioranze diverse per le due Camere. Il premier ha chiesto
indirettamente al leader del centrosinistra di ipotizzare di
sedersi attorno ad un tavolo e di «prendere esempio dalla
Germania» dove a fronte di un Paese spaccato in due si
è arrivati necessariamente a delle larghe intese. «Se
davvero si vuole andare avanti con un paese che non si divida,
dovremmo prendere esempio da altri paesi come la Germania e
considerare se no sia il caso di unire le forze e governare
nella concordia». «Al paese - ha aggiunto - non
fa bene andare avanti in una specie di guerra civile. Dobbiamo
dismettere il viso delle armi e pensare di sederci responsabilmente
in un tavolo pensando all' interesse del paese».