ELEZIONI
POLITICHE
La
Cassazione conferma: ha vinto lUnione
Attribuiti
al centro sinistra anche i voti contestati
dal leghista Calderoli
ROMA,
19.04.06 L Unione ha vinto
le elezioni politiche del 9 e 10 aprile.
Lo conferma la Cassazione. Che a dieci
giorni dalla chiusura delle urne, ha
reso noti i numeri ufficiali sui voti
presi dallUnione e su quelli della
Cdl. Con larrivo in mattinata
dellultimo plico da Trieste, si
è concluso lesame delle
schede valide e dei verbali delle 26
circoscrizioni.
AllUnione
sono andati 19.002.598 voti, alla Casa
delle Libertà 18.977.843.
Lo
scarto tra le due coalizioni secondo
la Cassazione è di 24.755. Il
dato indicato precedentemente dal Viminale
era di 25.224.
Nel
provvedimento estratto dal verbale redatto
dallUfficio elettorale centrale
presso la Corte di Cassazione si legge
che sono stati conteggiati tra i voti
attribuiti allUnione anche i 44.589
voti conseguiti nella circoscrizione
Lombardia 2 dalla lista Lega per
lautonomia-Alleanza Lombarda-Lega
pensionati. Questi voti erano
stati contestati dallex Ministro
della Lega Nord Roberto Calderoli. Che
aveva presentato il 18 aprile unistanza
allUfficio elettorale della Corte
di Cassazione per sostenere che i
voti ricevuti dalla lista Lega
per lAutonomia Alleanza Lombarda
Lega Pensionati non possono essere
computati nella cifra elettorale nazionale
della coalizione, dal momento che la
sua cifra elettorale è rinvenibile
solo in una circoscrizione e quindi
tale lista ha una cifra circoscrizionale.
LUfficio
elettorale centrale della Cassazione,
in relazione al reclamo presentato il
18 aprile dallufficio elettorale
circoscrizionale Lombardia 2 e Alle
contestazioni sollevate in varie sedi
- da ultimo in Cassazione, da Calderoli
- rileva che la nuova legge elettorale
non prevede tra i requisiti di
ammissibilità di una lista e
del suo eventuale, collegamento in una
coalizione quello della presentazione
in una pluralità di circoscrizioni
elettorali. La Cassazione ritiene
pertanto che deve ritenersi consentito
che una lista possa essere presentata
e possa collegarsi in una coalizione
anche se la relativa presentazione avvenga
in una sola circoscrizione.
Soddisfazione
nel centro sinistra. La corte
di Cassazione ha confermato la vittoria
del centrosinistra evidenziando il carattere
puramente strumentale delle contestazioni
sollevate in questi giorni dalla Cdl.
Così i coordinatori dellUlivo,
Fabrizio Morri, Renzo Lusetti e Giulio
Santagata, commentano in una nota congiunta
il verdetto della Cassazione. Il
teorema di Berlusconi si è rivelato
fasullo: i sospetti di brogli e i veleni,
alimentati in questi giorni con toni
inaccettabili per un paese democratico,
sono stati spazzati via. Ora è
tempo di voltare pagina.
Non
la pensa così il Vice presidente
del Consiglio e Ministro dellEconomia
Giulio Tremonti. Per il quale una differenza
così esigua di voti
tra le due coalizioni impone un
supplemento di controlli. Anche
dopo il pronunciamento della Cassazione
il centrodestra non riconosce ancora
la vittoria dell'Unione alle elezioni
politiche, ha detto Tremonti alla trasmissione
Otto e mezzo su La7. Alla domanda del
conduttore Giuliano Ferrara se la Cdl
ancora non riconosca la vittoria del
centrosinistra, Temonti ha risposto:
"Sì, è così".
Aggiungendo: "Mi sembra che è
l'applicazione della legge che prevede
dei controlli, è una cosa da
fare. Fatti questi controlli è
giusto che chi ha vinto anche per un
voto governi".
Ma
il segretario dell' Udc Lorenzo Cesa
invece riconosce il verdetto della Corte
e augura buon lavoro a Romano Prodi:
Nel momento in cui la Cassazione
sancisce la vittoria dell' Unione alle
elezioni politiche per la Camera dei
deputati, rivolgo a Romano Prodi il
nostro augurio di buon lavoro nell'
interesse dell' Italia e degli italiani.
L' Udc svolgerà con serietà
e impegno la sua battaglia in Parlamento
e nel Paese per assicurare un'alternativa
di governo ai tanti italiani moderati
che ci hanno dato la loro fiducia.
Prodi
ha commentato il verdetto della Cassazione
così: Si è finalmente
conclusa la vicenda elettorale. Gli
italiani non hanno più dubbi
sulla nostra vittoria perciò
ora dobbiamo continuare a lavorare per
dare vita a un governo forte.
Lavoreremo ha aggiunto
- per meritare la fiducia che i nostri
elettori ci hanno manifestato e per
guadagnarci la fiducia di quanti hanno
legittimamente deciso di votare per
l'altra coalizione.