Le
reazioni al discorso di insediamento di Napolitano
La Cdl si divide: forzisti delusi, plaude
l'Udc
Da Fi: «Non ha ringraziato il governo».
Casini: «Un ottimo intervento».
Apprezza il centrosinistra.
Prodi: riconcilia il Paese
ROMA,
15.05.06 - Cdl spaccata sul discorso di investitura
del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Soltanto Casini tra i leader del centrodestra
presenti a Montecitorio ha avuto parole di
totale apprezzamento per il , mentre il premier
uscente Silvio Berlusconi e il capo di An
Gianfranco Fini sono usciti dall'aula senza
commentare. «Un ottimo discorso»,
ha tagliato corto Casini interpellato dai
giornalisti. «Un discorso che ci dà
garanzia che sarà il presidente di
tutti» ha applaudito il segretario dell'Udc,
Lorenzo Cesa. Cautamente positivo il commento
di Maurizio Gasparri, deputato di An: «Un
discorso apprezzabile, ma è mancato
un colpo d'ala, uno sguardo in avanti»,
ha commentato Gasparri.
«NON
HA RINGRAZIATO IL GOVERNO»
- Dalle file di Forza Italia gli apprezzamenti
si smorzano ulteriormente: il presidente Napolitano
non ha ringraziato il governo Berlusconi nel
suo discorso, lamentano all'uscita dall'aula
di Montecitorio un folto gruppo di senatori
e senatrici di Forza Italia e il ministro
uscente della Difesa, Antonio Martino. «Quello
di Giorgio Napolitano è stato «un
discorso ineccepibile, tranne che per l'omissione
di riferimenti al governo», ha commentato
Martino. Indignata Ombretta Colli: «Non
ha ringraziato il governo - ha sottolineato
- che oltretutto gli stava davanti e che lo
applaudiva. Non si fa così».
Interpellato dai giornalisti, il senatore
Renato Schifani ha così risposto: «Ci
auguriamo che sia stata un'involontaria svista
e vogliamo credere in questo. Perché
un discorso ricco di spunti interessanti e
condivisibili è incappato in una svista
così macroscopica che ci induce a pensare
si tratti solo di un incidente. Sta di fatto
però che la dimenticanza c'è
stata».
«DISCORSO
DELUDENTE»-
Arrabbiato anche Elio Vito, presidente dei
deputati forzisti: «Un discorso deludente,
pieno di retorica. Non ha saputo rivolgersi
a quella metà degli elettori che ha
votato per il centrodestra e che oggi è
esclusa da tutte le cariche istituzionali
in una situazione senza precedenti. E
stato evitato qualunque approfondimento sui
temi che dividono il centrosinistra, come
ad esempio la famiglia. Non è stato
riconosciuto il ruolo centrale nel nostro
sistema economica dellimpresa e della
libera imprenditoriale, Infine, poteva essere
rivolto un saluto al Presidente del Consiglio
Berlusconi ed allopera preziosa di governo
che è stata assicurata in questi anni
difficili dal punto di vista interno ed internazionale».
«NON
HA PARLATO AL CENTRODESTRA»
- Napolitano ha fatto un discorso di «sinistra
moderata, ma comunque schierato a sinistra
e che non fa i conti con la metà del
paese che ha votato centrodestra». E'
il commento del vicecoordinatore di Forza
Italia, Fabrizio Cicchitto. «Apprezzabili
- aggiunge Cicchitto - sono parsi i passaggi
sulla figura del presidente della Repubblica
e sui rapporti tra Europa e Usa. Per il resto,
è un messaggio che non fa i conti con
la divisione del paese. Ora aspettiamo Napolitano
alla prova dei fatti, a cominciare dalla nomina
dei componenti della Corte Costituzionale
e dei senatori a vita».
«CONDIVISIBILE
MA UN PO' DATATO»
- Il coordinatore nazionale di Forza Italia,
Sandro Bondi: «Il Presidente Giorgio
Napolitano ha disegnato un affresco interessante,
di natura spiccatamente politica, anche se
nel senso alto e nobile della parola, dei
problemi dell'Italia, in gran parte condivisibile.
Resta, tuttavia, complessivamente il sapore
di una cultura datata e conservatrice».
Apprezzamenti
al discorso di Napolitano invece da tutto
il centrosinistra.
PRODI:
«SPINGE PER RICONCILIARE IL PAESE»
-
«Un presidente che spinge per riconciliare
il Paese e per l'unità nazionale, sostenuta
però da principi etici comuni e non
solo da principi istituzionali e costituzionali.
Il riferimento che ha fatto alla base etica
del Paese e alla solidarietà, ad una
unità sostanziale dell'Italia, sono
la parte più rilevante del discorso.
È stato applaudito da tutti, con diversa
intensità ma da tutti».
RUTELLI
(Margherita): «DISCORSO DI EQUILIBRIO»
- «Un discorso nel quale ci riconosciamo
completamente: un discorso forte, di equilibrio
e di rassicurazione a tutti gli italiani che
Napolitano sarà il Presidente che rappresenta
l'intera nazione e ricostruisce e contribuisce
a ricostruire quella unità tra tutti
gli italiani che è una delle priorità,
perchè l'avvenire del paese sia migliore».
Questo il commento del leader della Margherita,
Francesco Rutelli al discorso di insediamento
pronunciato a Montecitorio dal Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano.
FASSINO
(Ds): «PRESIDENTE DI TUTTI»
- «Sin dal suo primo discorso Giorgio
Napolitano ha confermato quello che tutti
si aspettavano, ossia di essere il presidente
di tutti gli italiani, di essere capace di
parlare al Parlamento e a tutto il Paese e
di essere un presidente sensibile alle domande,
alle aspettative, alle ansie della società
italiana e capace di raccoglierle».
D'ALEMA
(Ds): «MESSAGGIO DI FIDUCIA E DI
UNITA'» - «E' stato un discorso
molto forte sia in tutta quella parte in cui
si è rivolto direttamente al Paese,
con un messaggio di fiducia e di unità,
sia per il modo in cui ha riproposto la funzione
del capo dello Stato come arbitro imparziale.
Napolitano considera il presidente della Repubblica
come promotore, attraverso un'opera di persuasione,
di un clima politico più sereno».