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L' avvenuto giuramento sarà salutato da 21 salve di cannone
Da casa al Quirinale passando per la Camera


ROMA, 15.05.06 - Il suono ininterrotto della campana di Montecitorio accompagnerà il viaggio del nuovo capo dello Stato dalla propria abitazione a Montecitorio. E lo sparo di 21 salve di cannone saluteranno l'avvenuto giuramento nell'aula della Camera, al cospetto dei due rami del Parlamento riusciti in seduta comune. Sono solo due dei rituali previsti dal cerimoniale per l'insediamento del presidente della Repubblica; una cerimonia che nel pomeriggio di lunedì si ripete per l'11esima volta nella storia dell'Italia repubblicana. Napolitano si presenterà ai parlamentari attorno alle 17. E subito dopo potrà entrare nel pieno delle proprie funzioni. Carlo Azeglio Ciampi, nel frattempo, avrà già provveduto a formalizzare le proprie dimissioni di fine mandato.

PARTENZA DA CASA - Il tragitto da casa a Montecitorio avviene a bordo di un'auto della presidenza della Repubblica scortata dai carabinieri in motocicletta. Appena il corteo inizia a muoversi, la campana maggiore di Montecitorio inizia a suonare e lo farà senza interruzione fino al suo arrivo alla Camera. Si tratta di una campana particolare: nel bronzo, oltre allo stemma pontificio (in epoca pre-unitaria la campana segnalava l'inizio delle udienze del tribunale pontificio), alle figure di Cristo e di Sant'Antonio, c'è il motto latino «diligite justitiam qui iudicatis in terram», ovvero «onorate la giustizia voi che giudicate in terra». Il presidente della Repubblica, infatti, in quanto presidente del Consiglio superiore della magistratura è il primo magistrato d'Italia.

L'ARRIVO ALLA CAMERA - Il capo dello Stato viene ricevuto all'ingresso principale di Montecitorio dai presidenti di Camera e Senato e riceve nell'atrio gli onori militari da un reparto di carabinieri in alta uniforme disposto su due file che si fronteggiano. Da lì ci si dirige in Aula, ornata con 21 bandiere e drappi rossi. Il capo dello Stato entra dall'ingresso alla destra dell'emiciclo e sale sul banco della presidenza, prendendo posto alla destra del presidente della Camera. In Aula ci sono deputati e senatori, nelle tribune i delegati delle Regioni, i rappresentanti del corpo diplomatico accreditato presso la Repubblica italiana e gli ospiti d'onore.

21 SALVE DI CANNONE - Quindi, aperta la seduta, il xapo dello Stato si alza in piedi e pronuncia la formula del giuramento: «Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione». In quel momento vengono sparate 21 salve di cannone e la campana di Montecitorio ricomincia a suonare. A questo punto il capo dello Stato è pronto per rivolgere alla nazione il suo messaggio di insediamento. Una curiosità: il momento del giuramento è l'ultima occasione per Napolitano di trovarsi da capo dello Stato in un'Aula del Parlamento italiano. Da quel momento, infatti, se vorrà assistere ai lavori delle Camere, potrà farlo dalle tribune a lui riservate a Montecitorio e a Palazzo Madama, ma mai dall'Aula.

INNO E REPARTO D'ONORE - Al termine del messaggio, la seduta del Parlamento in seduta comune viene chiusa e il capo dello Stato, accompagnato dai presidenti di Camera e Senato e dai rispettivi segretari generali, lascia l'emiciclo dall'ingresso a sinistra raggiungendo l'atrio di Montecitorio. Dove viene accolto dal presidente del Consiglio e riceve il saluto del segretario generale del Quirinale, mentre un reparto di corazzieri in alta uniforme gli rende gli onori. Quindi si esce da Montecitorio: nella piazza si ascolta l'Inno nazionale e si passa in rassegna il reparto di onore schierato con bandiera e banda.

L'OMAGGIO AL VITTORIANO - Dopo il suo giuramento, il nuovo presidente della Repubblica viene accompagnato dal presidente del Consiglio in carica - Silvio Berlusconi - e dal segretario generale del Quirinale all'Altare della Patria dove il Capo dello Stato rende omaggio al Milite ignoto.
VERSO IL QUIRINALE - Quindi scortato dai corazzieri a cavallo e dai motociclisti si sale al Quirinale lasciando Piazza Venezia e attraversando via Cesare Battisti e via IV Novembre a bordo della Lancia Flaminia 335, l'auto decappottabile a sette posti, che per tradizione viene usata solo in due occasioni: l'elezione e per la parata per la festa della Repubblica, il 2 giugno. Giunto al Quirinale, il neo presidente riceve gli onori militari nel Cortile d'onore; al termine, nel Salone dei Corazzieri i discorsi: il saluto del presidente uscente Carlo Azeglio Ciampi e, se vorrà farlo, quello del nuovo inquilino del Colle. Quindi, il rinfresco nel Salone delle feste.