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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Berlusconi: entro un anno il Partito delle libertà

Il Cavaliere: «Sarò il prossimo candidato premier». E attacca la sinistra: «Ha occupato tutto, una concentrazione di potere mai vista in 60 anni»

16.05.06 - Un' ultima conferenza stampa, per salutare i giornalisti che lo hanno seguito in questi anni, ma pure per fare un bilancio del passato e aprire uno scorcio sul futuro. Con una certezza e qualche rammarico, ma senza livore né risentimento. L' umore, insomma, è ben diverso da quello di lunedì, quando - il volto scuro e il corpo quasi immobile - ha seguito come una sfinge il discorso d' insediamento alle Camere di Giorgio Napolitano. A ventiquattrore di distanza - in una giornata che si apre in tarda mattina con le consultazioni al Quirinale e si chiude a sera con una passeggiata per piazza di Spagna - Silvio Berlusconi pare ben più sereno, sorride spesso e si concede più di una battuta.

Né Tahiti, né le Bahamas. Una certezza, dicevamo. Che dispensa aprendo la sua ultima conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Questo - dice - è un “arrivederci”, perché penso che il percorso delle riforme non possa interrompersi... ». Insomma, chi davvero aveva creduto che Berlusconi potesse essere tentato dal lasciare la scena politica può mettersi l' anima in pace. Niente Tahiti, né tantomeno le Bahamas. Il Cavaliere lo dice chiaro: «Io rimango il leader dell' opposizione». «Anche il prossimo candidato premier?», lo interrompe un cronista. La risposta è eloquente: «Ça va sans dire... Se sono il leader dell' opposizione sarò anche il candidato premier». Poi, uno sguardo ai soliti sondaggi («quelli che tutti davano per taroccati... ») che, anche se «un po' in ritardo», danno «la Cdl al 52% e il centrosinistra al 47,5%». Con una certa ironia verso «il teorema del declino».