Giovedì
la fiducia al Senato. Lunedì alla Camera
Prodi a Palazzo Chigi dopo il giuramento
Il Professore
e i ministri del nuovo governo davanti al Presidente
della Repubblica.
Poi il passaggio di consegne e il primo Cdm
ROMA,
16.05.06 - Il governo Prodi ha giurato. Uno
dopo l' altro, i ministri del nuovo esecutivo
hanno letto la formula di rito davanti al presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano. Dopo il
giuramento e la foto di gruppo, Prodi si è
diretto a Palazzo Chigi. Ad attenderlo c'era
il Presidente del Consiglio uscente Silvio Berlusconi
per la cerimonia dello scambio delle consegne.
Ultimato questo rito, si è riunito il
primo Consiglio dei ministri del governo Prodi.
Berlusconi, da parte sua, ha ringraziato tutti,
augurando «buon lavoro con il nuovo Presidente
del consiglio». L'ex premier ha così
lasciato Palazzo Chigi, salutato dagli applausi
dei dipendenti.
LA
GIORNATA
- Il d-day del nuovo governo è cominciato
in mattinata. Completo blu abbottonato, volto
sorridente, il presidente del Consiglio incaricato
si è fatto largo tra la folla di giornalisti
che lo attendevano all'uscita dell'Unione in
Piazza Santi Apostoli e, con un rapido gesto
della mano, ha tirato fuori un foglietto bianco.
Un gesto esplicito per indicare che di lì
a pochi minuti avrebbe presentato la lista dei
ministri del suo governo al Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano. Prodi si è
recato al Qurinale insieme a Enrico Letta, sottosegretario
in pectore alla presidenza del Consiglio.
FIDUCIA
GIOVEDI' AL SENATO E LUNEDI ALLA CAMERA
- «Il presidente del Consiglio ha sciolto
la riserva e accettato l'incarico. Il giuramento
dei nuovi ministri avverà alle ore 16.30
al Quirinale», ha annunciato il segretario
generale della Presidenza della Repubblica,
Donato Marra. Il nuovo governo, ha poi spiegato
Prodi, sarà giovedì al Senato,
verso le 12, per chiedere la fiducia dal Parlamento.
Lunedì prossimo invece sarà la
volta della Camera dei Deputati.
PRODI:
«SQUADRA COESA». NAPOLITANO: «SODDISFATTO»
- Dopo aver letto la lista dei ministri, Prodi
ha sottolineato che si tratta «di una
squadra molto coesa, più omogenea di
qualsiasi descrizione che ne veniva fatta in
precedenza. È una squadra - ha concluso
- non un insieme di individui, fatta per durare
l'intera legislatura».
Anche
il presidente della Repubblica, che non si fermato
con i giornalisti, si è detto «soddisfatto.
Poi - ha aggiunto Giorgio Napolitano - giudicherete
voi e naturalmente il parlamento».
TRATTATIVE
- Sciolto l'«ingorgo» istituzionale
che ha visto la nomina dei presidenti delle
Camere e l'elezione e l'insediamento del capo
dello Stato, a più di un mese dalle elezioni
del 9 e 10 aprile per Romano Prodi è
così arrivato il momento della presentazione
e del giuramento del suo governo. L'elenco è
stato ultimato nella notte, nel corso di un
ultimo confronto fra i partiti della maggioranza
sulla distribuzione delle deleghe. E il Professore,
dopo il tira e molla degli ultimi giorni che
ha visto protagonisti prima Ds e Margherita
e poi anche le forze minori dell'alleanza, ha
finalmente sciolto la riserva. E così
il nuovo governo si è presentato davanti
al capo dello Stato per il giuramento.