Leletto
in Europa:
«È
uno sconcio. Dobbiamo autosospenderci tutti»
27.05.06 - «Autosospensione.
Per tutti e 18 gli eletti all' estero».
Non usa giri di parole Massimo Romagnoli,
eletto nella circoscrizione europea per Forza
Italia, nell' indicare quella che - a suo
dire - è l' unica cosa da fare davanti
allo «sconcio» del voto espresso
dagli italiani all'estero.
«Il
caso argentino - spiega con riferimento al
film di De Biasi - non è che
la punta di un iceberg di un marcio più
grosso che sta venendo fuori...». E
lui, imprenditore in Grecia (gruppi elettrogeni)
d' origine siciliana, ritiene a questo punto
che si debba fare un passo indietro da parte
di tutti e 18. I 12 deputati e i 6 senatori
eletti coi voti contati a Castelnuovo di Porto
secondo Romagnoli non hanno altra scelta:
«Se davvero, come dicono tutti loro,
è per rendere un servizio al Paese
che si sono candidati e non per ottenere una
poltrona, si autosospendano fino al giorno
in cui si farà chiarezza. Perché
mi pare scontato che chiarezza si debba fare.
Attendo risposte a questo mio appello. Io
comunque sono deciso a farlo. ..».
Lei
ritiene che il «caso argentino»
non sia isolato, insomma... Che i trucchi
siano stati molti di più...
«Non
è che lo penso. Ne sono sicuro. Glielo
spiego: quando si sono aperte le schede coi
voti degli italiani all'estero, io ero là.
Seggio 32 o 34, adesso non ricordo bene... Sa
che accadde? Che lo stesso presidente di seggio
riconobbe che il nome di un candidato era stato
scritto su almeno 50 schede con la stessa i-den-ti-ca
calligrafia!!! Capisce? Qualcuno si era impadronito
di un pacco di schede e le aveva vergate tutte
per uno stesso candidato!