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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

A Roma due vincitori, Veltroni e Berlusconi

30.05.06 - "Puo’ sembrare un paradosso ma non lo e’: a Roma i vincitori sono due, Veltroni e Berlusconi". Lo ha affermato il deputato di Forza Italia Francesco Giro, che ha sottolineato: "Il sindaco ha vinto per l’ evidente affermazione della sua candidatura e per l’ effetto traino che ha impresso a tutte le liste, anche quelle dei moderati e di ispirazione cattolica, che portavano il suo nome nel simbolo, a dimostrazione della sua forte popolarita’ nella capitale. Berlusconi ha vinto perche’ e’ chiaro che Forza Italia risente principalmente del suo carisma e della sua leadership politica e quando non c’e’ in campo una sua candidatura puo’ esserci una battuta d’ arresto.
In tutta Europa, e non da oggi, i grandi partiti popolari hanno avuto alla loro base una forte guida politica, come i gollisti con De Gaulle, la Dc con De Gasperi e la Spd con Brandt. La stessa cosa sta accadendo tra Forza Italia e Berlusconi e questo non e’ un dato negativo ma occorre saperlo gestire in modo consapevole e con adeguate misure di carattere organizzativo.
Fare processi per il calo di Forza Italia sarebbe quindi non solo sbagliato ma ingiusto perche’ non si puo’ dire in campagna elettorale che Berlusconi e’ il nostro leader al quale dobbiamo il nostro primato e la nostra stabilita’ nello scenario dei partiti e poi dimenticarcene. La verita’ e’ che senza Berlusconi schierato in campo i nostri elettori sono meno motivati e scelgono di restare a casa, ma questo non vuol dire che Forza Italia e’ al declino. Spetta a noi costruire un’organizzazione, un radicamento ed una comunicazione continuativa con i militanti di Forza Italia, tutti strumenti che dovranno sostenere e sviluppare la forza della leadership di Berlusconi anche nei momenti in cui lui non e’ presente e non e’ candidato in prima persona. Calma e gesso dunque e rimbocchiamoci le maniche senza ansia ne’ furore, avvalendoci dell’esperienza di chi in questi anni ha costruito il partito a Roma, lo conosce e lo frequenta con assiduita’."