Larghe
intese? CICCHITTO respinge l´ipotesi.
06.08.06 - Sullipotesi
di larghe intese tra maggioranza e opposizione sarà
destinato a tener banco per tutta lestate anche
se, in modo strategico, Berlusconi, dopo le sortite
di Casini e Fini, sta evitando largomento. Ieri,
al momento di lasciare Palazzo Grazioli in partenza
per la Sardegna, ha lanciato una battuta sarcastica
allindirizzo del suo alleato Casini. Il leader
delUdc parla della necessità di aprire
«una nuova fase»? Lex premier risponde
ridendo: «È agosto. Alleato mio non ti
conosco...» Il Cavaliere lascia ai vertici del
suo partito lonere di marcare la strategia politica
di Forza Italia sul tema spinoso del dialogo con il
centrosinistra.
Così Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore del partito
di via dellUmiltà, è chiaro: «Ma
quali larghe intese, patti o inciuci sottobanco. Non se
ne parla proprio. Faremo unopposizione senza sconti
altrimenti chi glielo va a spiegare ai nostri elettori
che andiamo a braccetto con Visco?». Poi rivolto
a Casini. «Tutto questo parlare di una fase nuova
mi sembra prematuro. Se e quando la maggioranza dovesse
entrare in crisi allora si potrà discutere se andare
al voto o dar vita a un governo tecnico o di grande coalizione».
Il che vuol dire che Forza Italia non è disponibile
a un accordo sulla Finanziaria? «La mia sensazione
è che in estate ci si deve inventare qualcosa.
Fini ha detto una cosa che condivido cioè che se
la maggioranza non mette il voto di fiducia sulla Finanziaria,
lopposizione presenterà emendamenti qualificanti».
È un impegno a non fare dellostruzionismo?
«Se lopposizione si trova sempre di fronte
la questione della fiducia non può non rispondere
con lostruzionismo per ristabilire un confronto
fisiologico in Parlamento». Va bene, lei è
daccordo con Fini sulla possibilità di presentare
emendamenti qualificanti. Ma questo significa aprire un
dialogo con la maggioranza, o no? «Niente affatto.
Per il dialogo non esistono nemmeno i presupposti. Abbiamo
di fronte una maggioranza che dopo aver vinto con uno
scarto di 24.000 voti ha iniziato unoccupazione
sistematica delle più alte cariche dello Stato,
dalla presidenza della Repubblica a quella dei due rami
del Parlamento e ora si accinge a fare della lottizzazione
selvaggia. Basta guardare al caso di Cinecittà,
a quello ancora più grave allIstituto Regina
Elena di Roma e a quanto si vuole fare in Rai. Con questa
situazione non ci sono i presupposti minimi del dialogo
ma tutte le condizioni di un duro confronto politico.
Poi è giusto dire che questo confronto politico
non deve basarsi sullostruzionismo sistemico in
Parlamento. Casini sa bene che in una situazione nella
quale viene messo il voto di fiducia, lunico strumento
che ha lopposizione è presentazione gli ordini
del giorno e discuterli». Vuol dire che se il centrodestra
ricorrerà allostruzionismo sarà solo
perchè la maggioranza se lè cercato?
«È stata una risposta allatteggiamento
del governo. Come pure lunica risposta allarroccamento
della maggioranza è quella di fare unopposizione
senza sconti. Ciò che di sicuro la Cdl non può
fare è proporre dialoghi a vanvera con il rischio
di deludere il nostro elettorato o anche coloro che dopo
aver votato a sinistra se ne stanno pentendo. I nostri
elettori ci chiedono una opposizione dura, per quale ragione
dovremmo deluderli?» Quindi Forza Italia punta a
mettere in crisi prima possibile il governo Prodi? «La
scelta di FI è di mettere nellangolo il governo
e poi quando la maggioranza si sarà sgranata si
potrà discutere se andare a elezioni anticipate
o a un governo tecnico o di grande coalizione. Ma un discorso
di questo genere è del tutto prematuro, non ci
sono le premesse. Ripeto: è inutile parlare di
nuova fase e di dialoghi se la maggioranza è chiusa
sulle sue posizioni». ( Il Tempo.it.)
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