Missione
in Libano Uno sbarco-reality
di SIMONE GIRARDIN
03.09.06 - Le unità della squadra navale
italiana sono comparse «nella rada
di Tiro, il porto 85 chilometri a sud di Beirut,
alle 6.40». Nelle prossime ore sbarcheranno
«i primi 880 soldati di rinforzo»
alla missione Unifil-2.
E ancora: «A causa del mare mosso
la San Giorgio ha modificato la rotta verso
Naqura: i fucilieri di marina del Reggimento
San Marco sono sbarcati in uninsenatura
protetta». Anche «i mezzi
cingolati e i blindati del contingente hanno
toccato terra a Naqura e si sono diretti verso
Tiro». Si prevede che lintera
operazione di sbarco «durerà
tra le 16 e le 20 ore».
Storie di dirette, tv e radio; o meglio di
eccessi per descrivere lo sbarco dei nostri
cingolati in terra libanese. Di eccessi perché
ti saresti aspettato un minimo di silenzio
su unoperazione militare così
delicata. Vuoi per lincolumità
dei militari, vuoi perchè la guerra
è sempre la guerra. E invece niente
di tutto questo. Agenzie di stampa e televisioni
fanno a gara nel seguire lo sbarco delle truppe
italiane in Libano.
È una cronaca minuziosa, infarcita
di particolari, che poche volte si è
letta o sentita.
Si conosce tutto, perfino dove dormirà
il nostro contingente: sarà alloggiato
provvisoriamente «a Jebel Marun, 35
chilometri ad est di Tiro, in una caserma
dellesercito libanese». E via
di immagini, foto, dirette.
Prima ancora uno stillicidio di notizie: «Sbarcati
cinque AAV7 dei Lagunari del reggimento Serenissima
dellesercito». «Alle
8.30 un C-130J decollerà per Beirut
dopo aver imbarcato 55 uomini, armamenti e
materiale logistico di varia natura».
E ancora: «A bordo verrà imbarcato
anche un particolare macchinario, il Ground
power unit, utile a garantire lalimentazione
elettrica agli elicotteri...».
Nulla è lasciato al caso. Anzi, si
descrive tutto minuziosamente: «ore
13.09, è iniziato lo sbarco vero e
proprio sulla spiaggia di Tiro. Al momento
cinque mezzi anfibi dei lagunari della Serenissima
si trovano sulla spiaggia di Tiro e hanno
già preso posizione sulla spiaggia.
Unaltra decina di cingolati si stanno
avvicinando...». La chicca:
si conosce persino il nome in codice dei nostri
anfibi sbarcati nella spiaggia a sud di Tiro:
Green beach. Sappiamo addirittura
lora in cui lammiraglio Giuseppe
De Giorgi, è atterrato nella spiaggia
dove era previsto lo sbarco dei nostri militari
a Tiro: sono le 12.28 italiane. Con lo stesso
ammiraglio che, pochi minuti dopo, annuncerà:
«Ora si può sbarcare»
facendo capire limminente inizio delle
operazioni «dopo il venir meno della
risacca che le aveva ostacolate al mattino».
Addirittura si entra anche nel privato con
le telefonate dei militari che chiamano le
famiglie: Stiamo bene, la situazione
è calma. Alcuni si lamentano
pe il clima: Fa caldo.
Insomma, di tutto di più. Flash, immagini,
stralci di telefonate private, scaletta al
secondo dei movimenti del contingente italiano.
Altro che sobrietà, come richiederebbe
una missione del genere.
Roba da farsa mediatica. Quasi che la missione
in Libano si sia improvvisamente trasformata
in un reality, dove al posto di Pappalardo
e Dj Francesco ci sono lagunari, sommozzatori
e colonnelli. Ma la sostanza non cambia: conosciamo
e vediamo ogni loro minimo spostamento; a
breve anche dove, quando e cosa mangeranno.
Una coreografia da grande evento mediatico
come è diventata la guerra. Che come
ogni reality costa, e non poco. Si parla di
una missione da 1 milione di euro al giorno
tra stipendi, manutenzione mezzi, derrate
alimentari, armi e via dicendo. E come in
ogni show che si rispetti non mancano neppure
i commenti dei politici. Perfettamente in
linea quello del ministro degli Esteri sulla
velocità di sbarco dei nostri soldati.
Leggere per credere. Massimo DAlema:
«Siamo i primi come nella coppa del
mondo di calcio... Ma i francesi stanno arrivando,
secondi, credo molto a breve...».
Giusto così per un governo che è
andato a letto paladino del pacifismo (campioni
di pace, campeggiava sulla maglietta
tenuta tra le mani da Prodi) e si è
svegliato in guerra. O pensano anche loro
di stare in un reality?
http://www.lapadania.com
La Padania On Line