IMMIGRAZIONE:
sentenze che dividono
02.10.06 - Pochi
hanno compreso le conseguenze di una sentenza della
Corte di Cassazione che ha stabilito che un immigrato
clandestino che non dimostri di avere i fondi economici
sufficienti per tornare al paese dorigine,
in caso di espulsione e foglio di via potrà
comunque restare nel nostro paese.
E
una tipica sentenza che farà scuola e che
in un sol colpo fa crollare tutte le norme sul controllo
dei clandestini e sulle espulsioni di chi non è
in regola.
Forse
quei giudici - che hanno preso in esame il caso
di una donna rumena espulsa e ritrovata in Italia,
ma dichiarata non condannabile perché senza
soldi per tornare a casa - non hanno ben considerato
le conseguenze del loro gesto.
E
evidente, infatti, che d ora in poi tutte
le persone inadempienti allespulsione sosterranno
di non avere mezzi finanziari e d'altronde
essendo clandestini non possono avere né
immobili intestati né conti bancari e quindi
non sarà di fatto mai possibile dimostrare
che siano economicamente benestanti.
Aggiungiamo
a questa sentenza la maxi-sanatoria di fatto decisa
dal Governo preannunciando laccoglienza di
tutte le oltre 500.000 domande di lavoro extracomunitario
presentate questanno e la nuova normativa
sul diritto di asilo che, arrivata in aula a Montecitorio
per la ratifica la scorsa settimana, è stata
sospesa dal governo solo dopo le pesanti critiche
del centro-destra. La nuova norma prevedeva che
al clandestino che ne faccia domanda si darà
un anno di tempo per verificare la sua richiesta
dasilo, stando ovviamente intanto
in Italia.
Le
conseguenze di questa eccessiva liberalizzazione
sono i tanti morti affogati nel canale di Sicilia
e gli sbarchi ormai quotidiani sulle nostre coste:
il tam-tam della disperazione (e la mafia legata
agli scafisti) ha già comunicato il messaggio
Venite in Italia, perché tanto quando
ci sarete non ve ne andrete più.
E
puntuali arrivano a migliaia, magari affondano ma
arrivano, perché si sta comunque meglio da
clandestini in Italia che a morir di fame nel proprio
paese.
Peccato
che, una volta giunti ed espulsi solo per finta,
tutta questa gente disperata non ha nulla da fare,
non è controllata, non sa come campare ed
è quindi disponibile a tutti i lavori più
o meno leciti, pronti ad essere sfruttati da padroni
senza scrupoli. Alla fine il liberi tutti
che piace tanto a certa sinistra non solo moltiplica
la delinquenza, ma si ritorce contro le stesse persone
che sconsideratamente sono state invogliate ad arrivare
in massa nel nostro paese: che bel risultato!