Anche
i poveri piangono
02.10.06- Il centro destra ha cercato in questi
primi 4 mesi di governo di smascherare le
molte fandonie raccontate dalla premiata salumeria
Prodi; nulla di fatto. Da venerdì lo
stesso centro sinistra però ha redatto
un documento in cui smentisce il fumo del
programma elettorale dell'Unione, unitamente
a tutte le promesse pre e post elettorali.
Ora, davvero, chiunque crederà in futuro
a qualche nuova promessa potrà essere
tacciato, a buon diritto, di essere un cojone.
Enumerare
le falsità che son state propinate
a tutti gli elettori del centrosinistra è
ancora impossibile. Quanti nel centro destra
temevano una finanziaria vendicativa verso
i ceti medio alti sono rimasti allibiti nel
vedere quanto ciò sia corrisposto al
vero; quelli che affermavano come una volta
prese le poltrone di potere gli adepti della
setta della Mortadella avrebbero restituito
favori ai sostenitori hanno annuito con la
faccetta che senza parlare dice l'avevo
detto io. Ma forse più incazzati
devono proprio essere coloro che hanno votato
per l'Unione. Togliendo una fetta di popolazione
rifondarola che griderà Eureka, anche
gli elettori moderati Margheritini e diessini
avranno di che non dormire. Ripeto, enumerare
le fantomatiche promesse disattese dal Professore
sarà difficile perché ogni giorno
ne vedremo delle belle, ma proveremo a rendere
conto di tutte questo panzane nei prossimi
giorni.
Iniziamo
con qualche chicca, qualche pillola di ciò
che la finanziaria contiene. I puri di sinistra,
quelli che godendo attendevano l'abbassarsi
della scure sui ceti abbienti, saranno contenti
di accorgersi anche quanto Prodi affonderà
le mani nelle loro tasche: primo perché,
anche se si pubblicizza un intervento sul
prelievo fiscale per i redditi sopra i 75
mila euro, verranno colpiti con aliquote più
alte anche i redditi sopra i 35 mila, con
eliminazione delle detrazioni e deduzioni,
e 35 mila euro lordi non sono di certo al
di sopra di quanto un esemplare medio di lavoratore,
aggiungerei per sfizio, di sinistra, percepisce
(naturalmente il di sinistra era ironico perché
non c'è nulla da ridere con questa
Finanziaria). Quindi questa tanto agognata
vendetta (poi per quale motivo ci si vuole
vendicare non si sa ancora, sarà la
cara e vecchia lotta di classe? ) si abbatte
un po' su tutti. Seconda ciliegina: la riforma
degli estimi catastali porterà ad un
innalzamento dei prelievi comunali -o forse
qualche puro di spirito crede in un abbassamento
delle aliquote?- ed insieme a questo innalzamento
i comuni avranno la libertà di aumentare
ancora il prelievo fiscale con una tassa
di scopo; dunque i tagli dallo Stato
centrale ai comuni erano una panzana, perché
non si diminuisce la spesa che il comune fa,
nè tanto meno il prelievo verso il
contribuente che prima di essere cittadino
dello Stato è sempre cittadino di un
Comune. Ma ripeto queste sono solo ciliegine,
come il grande favore fatto dallo Stato Italiano
alla FIAT con il prolungamento della mobilità
fino al pensionamento a 57 anni che sarà
a carico di tutti i cittadini italiani attraverso
l'INPS. Posso dire una cosa? Ma a me che cosa
frega di pagare con soldi miei il prepensionamento
del lavoratore della FIAT? Perché non
lo paga Montezemolo con i suoi soldi? Ce li
avrà 290 milioni di euro da qualche
parte no? D'altronde il favore fatto non è
agli industriali ma solo al loro portavoce,
appunto Montezemolo, perché il versamento
di gran parte del TFR alla gestione dell'
INPS di certo non era quello che gli imprenditori
si aspettavano, ahi ahi. Inorridiamo pure
ma la lista è lunga. Avremo tutto il
tempo di raccontare come questi geni del male
hanno deciso di mettere in braghe corte gli
italiani.
Ricordo
che la finanziaria è nata per noi e
non per chi l'ha ideata. Certo, perché
mentre Prodi ha ideato di farci di nuovo pagare
la tassa di successione in nuova veste lui
non ne sarà toccato, giova ricordare
un mio articolo dello scorso giugno in cui
richiamavo la donazione congiunta del premier
e della moglie di 870.000 euro in favore dei
figli avvenuta il 16 maggio 2003; ma come
signor Prodi approfitta delle leggi berlusconiane
e poi le cambia? Facile così.
Ricordo
inoltre che Vincenzo Visco, il quale si accanisce
insieme a Bersani e Padoa Schioppa contro
gli evasori, è stato condannato al
carcere, lui e consorte, per abuso edilizio
quindi evadendo anche il pagamento delle concessioni
relative.
Certo
che far fare una finanziaria a questi signori
è un po' come mettere il lupo alla
guardia del gregge.
Vincenzo
Sarcina
Vicedirettore "Italia
chiama Italia"