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La relazione di governo del vice ministro Franco Danieli all’Assemblea plenaria del CGIE

Inutile e ingeneroso discutere se il CGIE debba esistere o meno”. Annunciato il varo di un nuovo Sistema di Anagrafe Centralizzata, che consentirà alla nostra rete all’estero di operare in maniera più efficiente e rapida permettendo un risparmio notevole di risorse umane e finanziarie

ROMA, 04.10.06 - L’apertura della prima sessione plenaria di quest’ anno del CGIE ha consentito al vice ministro Franco Danieli di presentare una dettagliata relazione comprendente sia una franca disamina dei problemi all’ordine del giorno sia l’ indicazione di quelle che egli considera possibili soluzioni pragmatiche in favore degli italiani all’estero.

Tra i primi punti affrontati da Danieli la necessità di procedere ad una vera riflessione sulla ridefinizione dei compiti e della natura del CGIE, tenendo conto delle modifiche costituzionali che hanno istituito la Circoscrizione Estero. Sollecitando un rapido contributo di idee da parte dei componenti del Consiglio Generale, Danieli ha tenuto ad evidenziare che il Governo opererà per parte sua una specifica riflessione e avanzerà proposte conseguenti.

“Discutere se il CGIE debba esistere o meno – ha tagliato corto Danieli – è inutile e ingeneroso. Il CGIE è importante per quello che ha fatto ed a maggior ragione sarà importante per quello che farà”-

L’ accenno alla necessità di modificare la legislazione vigente in materia di voto all’ estero, di cui l’ esperienza delle ultime prove elettorali ha messo in luce alcuni aspetti critici, ha consentito di sottolineare come i crescenti carichi di lavoro abbiano messo a dura prova gli uffici consolari. A questo proposito Danieli ha ricordato di aver chiesto la “mappatura” di tutta la rete consolare con l’obbiettivo di procedere rapidamente alla sua ristrutturazione per aumentarne l’efficienza ed il buon funzionamento.

In tale quadro il Vice Ministro ha annunciato il varo di un nuovo Sistema di Anagrafe Centralizzata, che consentirà alla nostra rete all’estero di operare in maniera più efficiente e rapida permettendo un risparmio notevole di risorse umane e finanziarie. “Non ci aspettiamo - ha aggiunto Danieli - che la nuova anagrafe possa essere pienamente attiva prima di un paio di anni, ma una volta a regime essa permetterà di integrare fra loro i differenti servizi consolari e di interagire maggiormente e più semplicemente con il cittadino e con le altre Amministrazioni statali”.

Ricordando l’elevato numero di richieste di riconoscimento di cittadinanza, presentate soprattutto in alcune aree dell’America Latina, Danieli ha informato i presenti di aver avuto un incontro ieri con i Parlamentari eletti all’estero, che si sono impegnati a presentare, già dalle prossime settimane, integrazioni al disegno di legge sulla cittadinanza del Ministro Amato.

Danieli ha proseguito il proprio intervento ricordando che bisogna garantire ai nostri connazionali residenti all’estero un servizio di informazione ed intrattenimento di alta qualità. “Credo sia importante – ha precisato Danieli - che anche il CGIE rifletta e avanzi proposte sul tema dell’ informazione televisiva all’ estero e su quella dall’estero verso l’ Italia”.