Oggi
su L'ITALIANO un' intervista al Senatore Pallaro:
www.litaliano.it
Ecco
il testo:
Pallaro
non ha nulla di cui vergognarsi Pretendo
che i 14 milioni promessi dal governo siano
in più e non ci siano tagli nella Finanziaria
per riguarda gli italiani allestero
di
LUIGI TODINI
08.11.06
- Non è facile ottenere la comunicazione
con il cellulare del senatore Pallaro. Sto per
rinunciare quando finalmente sento la sua voce.
Mi spiega che si trova nellimpervia provincia
argentina di Salta, dove è in visita
alle sue 30.000 vacche.
Gli racconto del trambusto causato dal cosiddetto
emendamento Pallaro. Risata di gusto.
Ma davvero? non la finisce di domandarmi
incredulo e mi spiega quello che in realtà
so già, ma che gli intelligentoni della
politica non si sono neppure scomodati a verificare.
Qualcuno molto importante un giorno mi
convoca per informarmi che in Finanziaria ci
saranno 14 milioni in più per le comunità
italiane nel mondo . Bene, penso io. Poi qualcun
altro mi dice che, a fronte di questa somma,
ci sono tagli più o meno dello stesso
importo ai capitoli che riguardano gli italiani
allestero.
Così, quando Alessandra Longo di Repubblica
mi chiama per chiedermi se voterò a favore
della finanziaria, rispondo che lo farò
a patto che questi famosi 14 milioni ci siano
e siano in più, non come compensazione
di tagli che non devono esserci proprio. Vada
a rileggersi lintervista: ho detto proprio
così
Parla con la sua tipica inflessione veneta,
ma sembra voler dire, in puro napoletano: Ccà
nisciuno è fesso. Vuole essere sicuro
che non stanno tentando di prenderlo per i fondelli.
14 milioni sono stati promessi e 14 milioni
hanno da essere.
Non vedo cosa ci sia di strano, di orribile.
Ho semplicemente fatto il mio dovere, che è
quello di cercare di ottenere il massimo possibile
per gli italiani nel mondo. Io mi sono presenato
agli elettori con una lista indipendente ed
ho palesato chiaramente le mie posizioni. Non
ho problemi di schieramento. Il mio voto è
libero e va a chi mi convince
Ha ragione Luigi Pallaro. Può essere
simpatico o antipatico. Può piacere o
meno che voti in un modo o nellaltro.
Però nessuno può accusarlo di
incoerenza o di ipocrisia.
Ha sempre dichiarato che per lui non era importante
questo o quello schieramento, ma ottenere cose
concrete per i suoi elettori.
Qualcuno ha gridato al voto di scambio,
ma non risulta che Pallaro abbia chiesto qualcosa
per sé. Chiede con vigore fondi per consolati,
assistenza sanitaria, investimenti.
Il famoso emendamento numero 128.026, oggetto
di tanta bagarre in V Commissione alla Camera,
parla di 14 milioni di euro per le politiche
generali concernenti le collettività
italiane allestero, la loro integrazione,
linformazione, laggiornamento e
la promozione culturale, la valorizzazione del
ruolo degli imprenditori italiani allestero,
il coordinamento per il rafforzamento e la razionalizzazione
della rete consolare. Obiettivi sacrosanti.
Lemendamento è di Danieli, ma se
fosse stato di Pallaro il senatore italo-argentino
non avrebbe avuto di certo nulla di cui vergognarsi.
Pensate ad un senatore degli autonomisti trentini
al quale un ministro avesse promesso benefici
per la sua regione per una decina di milioni.
Se lui, nel corso di unintervista, avesse
dichiarato: Se questi milioni non ci saranno,
non voterò a favore forse qualcuno
avrebbe urlato di indignazione? No, vero? E
allora perché ancora una volta questo
strisciante razzismo nei confronti degli italiani
nel mondo e dei loro rappresentanti?
Gli chiedo se ha provato a mettersi daccordo
con gli altri senatori eletti nella circoscrizione
estera. Io sono io- mi risponde- e devo
rispondere solo alla mia coscienza ed ai miei
elettori. Gli altri sono stati eletti nelle
liste dei partiti e difficilmente possono sottrarsi
alla disciplina di partito.
Vorrei fargli qualche altra domanda, ma Adesso
ritorno alla mie vacche taglia corto il
Cincinnati Pallaro. Quasi a dire: Loro
sì che mi danno soddisfazioni. Altre
che questi politicanti romani..
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