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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Molise, La vittoria di Berlusconi
di Amedeo Gentile

10.11.06 - Le elezioni regionali in Molise hanno confermato la crisi di fiducia del Paese nei confronti del governo e l'apprezzamento per l'amministrazione guidata dal presidente "azzurro" Michele Iorio ed il risultato premia in particolare Forza Italia che si conferma il primo partito anche nel Molise con un dato che supera ogni più rosea previsione, in linea quindi con i sondaggi che a livello nazionale danno il partito vicino al 29 per cento, ma l'esito del voto incoraggia anche la Casa delle Libertà che dal voto esce rafforzata nel suo complesso.
Il risultato dell'Udc è in linea con quelli ottenuti nelle precedenti tornate elettorali in Molise, nel complesso l'esito del voto mostra che la Casa delle Libertà è un'alleanza che vive in maniera irreversibile nella coscienza degli elettori prima ancora che nella volontà dei dirigenti dei partiti. Il voto del Molise incoraggia quindi a superare le difficoltà che si registrano a livello nazionale all'interno della Casa delle Libertà. Nel pieno della crisi dell'attuale governo, a pochi mesi dal suo insediamento, il Molise può diventare il simbolo della riscossa, il primo risultato positivo in grado di invertire la tendenza negativa degli ultimi anni, soprattutto a livello amministrativo, non dimentichiamo che il prossimo anno sono in programma le elezioni amministrative che riguarderanno circa 11 milioni di cittadini, nel 2008 ci saranno le elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia e nel 2009 le elezioni europee. Sono tutti passaggi favorevoli al centrodestra.

Ed inoltre con la riconferma di Iorio, il Molise dice "no" a Prodi e "sì" a Berlusconi: questa la semplice ed inconfutabile lettura dei dati elettorali regionali. Lo sconfitto unionista dichiara di aver "pagato il prezzo della finanziaria", ma la sinistra, dopo aver impegnato in campagna elettorale il gotha della sua classe politica, tenta maldestramente di minimizzare il risultato spogliandolo di qualsiasi valenza nazionale, infatti, nella passata legislatura, qualsiasi risultato elettorale favorevole all'Unione acquisiva un forte significato politico che veniva strumentalizzato dai vari D'Alema, Rutelli e Diliberto. Oggi questi stessi signori, fra un corteo e una manifestazione, sono costretti a dire che i trecentomila elettori molisani non sono un test nazionale e hanno tutto l'interesse a sminuire il voto molisano non solo per non perdere la faccia dopo appena SEI mesi di governo, ma per una ragione ben più grave: perché il vero vincitore di questa competizione è Silvio Berlusconi.
E' stato il Cavaliere a volere che per la Casa delle Libertà venisse riconfermato il presidente uscente e a difendere questa candidatura anche nei confronti di quegli alleati che avrebbero voluto un nome nuovo.
E' stato Berlusconi a spendersi in prima persona, anche quando il pessimismo dominava, con una campagna elettorale che non poteva non dargli ragione. E il risultato è questo: Iorio è ancora presidente della Regione, Berlusconi ha vinto le elezioni in Molise. Una vittoria che pesa sulla maggioranza di governo: non solo e non tanto per aver perso in una regione, ma soprattutto perché questo risultato riapre a Roma il tavolo delle diatribe, lo scontro tra due anime, costringe a trovare una linea comune tra le tante differenze dell'Unione.

Ma è anche una vittoria che all'interno della Casa delle Libertà "vale" molto più di una presidenza regionale: è infatti la conferma della capacità di Berlusconi di convogliare i voti nel bacino del centrodestra, è la prova provata che la sua leadership, la sua "età politica", a dispetto di tutto e di tutti, sta vivendo ancora una fiera, imperiosa seconda giovinezza.

Cav. Amedeo Gentile
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