Un
colpo alla botte e uno al cerchio
La
distribuzione dei fondi da parte del ministero degli
Esteri ferocemente criticata dal Comitato di presidenza
del Cgie, che però poi lapprova
di
Gian Luigi Ferretti
23.11.06
- Gli ipocriti cerchiobottisti hanno colpito ancora.
Ricordate larticolo del 17 novembre in prima pagina
dal titolo: Regali di Natale dagli Esteri
Tagli agli italiani nel mondo per diciassette miliardi
ma non a patronati e associazioni vere o presunte?
La nostra denuncia era puntuale, documentata. I nostri
dati inconfutabili. Tanto che anche i marpioni del comitato
di presidenza devono aver avuto un sussulto. Di indignazione?
Non esageriamo, sarebbe pretendere troppo dalle loro
coscienze. Diciamo di fastidio. Le porcate vanno fatte
in maniera professionale e senza lasciare tracce. Invece
quei dilettanti del ministero degli Esteri guarda un
po che casino hanno combinato. Parlare di associazioni
di emigrazione e lasciare fuori il Comitato Tricolore
prendendo in considerazione lAitef è come
parlare di religioni e lasciare fuori la chiesa cattolica
prendendo in considerazione il culto del cargo.
Che fare, devono essersi chiesti? Il solito: un colpo
alla botte e un colpo al cerchio.
Il 20 novembre è stata inviata una lettera, a
firma del Segretario generale del Cgie, alla Direzione
generale per gli italiani allestero con il parere
del Comitato di presidenza sulle proposte di assegnazione
dei contributi ad Enti e Patronati che hanno sede in
Italia e svolgono attività di assistenza indiretta
in favore dei nostri connazionali emigrati, tramite
le loro filiazioni allestero.
In questa lettera si dice che il Comitato di presidenza
ha ribadito alcune perplessità in merito
ai criteri di ripartizione adottati. Pur considerando
che il contributo è finalizzato allattività
di assistenza diretta svolta dagli Enti e Patronati
in favore dei cittadini italiani residenti allestero,
si ritiene che la segnalazioni fatte dalla rete consolare
non siano coerenti con gli interventi realmente svolti
e con la effettiva presenza geografica degli Enti beneficiari.
Il CdP chiede pertanto che in tal senso si proceda ad
una rilevazione più attenta e aderente alla realtà.
Capito bene? Basterebbe già il la frase perplessità
in merito ai criteri di ripartizione adottati
per far sprofondare sotto terra dalla vergogna i funzionari
preposti. Ma che avete combinato?, gli viene
chiesto in sostanza. Se un funzionario del ministero
degli Esteri giapponese venisse apostrofato con un si
ritiene che la segnalazioni fatte dalla rete consolare
non siano coerenti con gli interventi realmente svolti
e con la effettiva presenza geografica degli Enti beneficiari,
sicuramente afferrerebbe la spada e farebbe hara-kiri.
Il colpo più tremendo, quello mortale, viene
dato con il CdP chiede pertanto che in tal senso
si proceda ad una rilevazione più attenta e aderente
alla realtà. Non si scappa. Se le parole
hanno un significato, ciò che non è aderente
alla realtà o è fantasioso o è
falso. Tutto ciò premesso, ora viene il bello.
Sulla base di questa spietatissima analisi, sapete come
ha deciso il Comitato di presidenza del Cgie? Così:
Il CdP, nella sua maggioranza, esprime parere
favorevole sullentità dei contributi assegnati
ai succitati Enti.
Applausi. Cala il sipario. Anzi no, non siamo alla commedia
dellarte.
Non si può dire: avete combinato un casino, non
avete capito nulla, avete fatto le assegnazioni in maniera
non aderente alla realtà e pertanto approviamo
il vostro operato. Perché allora una persona
seria si arrabbia e, se il ministero davvero assegnerà
i fondi come minaccia di fare, si rivolge alla magistratura,
allegando anche linteressantissimo parere del
Comitato di presidenza del Cgie.
Vi terrò informati.
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