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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

UDC E AN ASSEDIANO BERLUSCONI

 

ROMA - Udc e An dettano le condizioni al presidente del consiglio Berlusconi per la loro permanenza nel governo dopo il terremoto politico che ha portato alle dimissioni di Tremonti. Il segnale più forte è giunto ieri dall'ufficio politico dell' Udc che ha lanciato a Berlusconi una sorta di ultimatum: data limite il 16 luglio.

Il segretario Follini denuncia i ritardi in provvedimenti-chiave come la riforma delle pensioni e la legge sul risparmio e avverte: "Abbiamo sollecitato una iniziativa forte del presidente del Consiglio. Se questa non dovesse arrivare, il Consiglio nazionale del 16 luglio valuterà le conseguenze".
Ad appoggiare Follini è anche il vice premier Fini che, dopo aver sopportato le dimissioni di Tremonti invita gli alleati a non minimizzare possibili conseguenze della riunione Udc del 16 luglio.
La maggioranza deve impegnarsi da subito su alcuni fronti prioritari: definire collegialmente il contenuto del DPEF e della legge finanziaria 2005, confermare l' impegno per le riforme istituzionali, scegliere il successore di Tremonti e rafforzare l’ esecutivo.