L'
Udc contro lo sbarramento al 4%: «Azzera
i piccoli partiti»
Legge elettorale, la Cdl accelera Accordo
siglato: pronto l' emendamento per la riforma
in senso proporzionale.
L' Unione insorge: «Faremo ostruzionismo»
ROMA
- La Cdl punta decisa a riscrivere la legge
elettorale, trovando l'intesa su un maxi-emendamento
che reintroduce tra le altre cose il sistema
proporzionale con premio di maggioranza
e sbarramento. Un'accelerazione impressa
dal premier Berlusconi che ha però
avvertito: «Forza Italia è
leale e ora l'Udc è coinvolta direttamente,
certamente non si potrà tornare indietro.
L'accordo deve essere totale. Deve esserci
l'intesa anche sulla leadership e sulla
riforma costituzionale». Ed è
scontro con l'opposizione.
INSORGE
PRODI - Tra le file dell'Unione l'hanno
già ribattezzata la legge Acerbo
o «legge truffa», come quella
voluta da Mussolini nel 1923. Da un vertice
convocato ai massimi livelli al gruppo Ds
della Camera, è scaturita la decisione
di rivedersi mercoledì per tracciare
la tattica da seguire in aula. Ma, a pochi
mesi dal voto delle politiche, l'opposizione
sembra orientata a rallentare l'iter della
legge, ricorrendo a tutte le armi consentite
dai regolamenti, incluso l'ostruzionismo
ad oltranza, come forma di protesta. Qualcuno
già si è sbilanciato: «Abbiamo
presentato 500 emendamenti - ha dichiarato
il capogruppo della Quercia in Commissione,
Carlo Leoni - al testo messo a punto dal
presidente Donato Bruno. Appena arriverà
il maxi emendamento annunciato dalla maggioranza,
ne presenteremo altrettanti...». E
Prodi ha rincarato: «Cambiare la legge
elettorale a poco più di 6 mesi dalle
elezioni è qualcosa di indegno. Così
si vuole falsificare il voto». E poi
anticipa un clima rovente: «Se passerà,
la riforma elettorale proposta dal centrodestra
ci saranno scontri pesanti: questa è
la mia paura».
EMENDAMENTO
- A consegnare il testo della Cdl in commissione
Affari costituzionali alla Camera è
stato il ministro delle Riforme Roberto
Calderoli. L'intesa «tecnica»,
sottoscritta da tutti i capigruppo della
coalizione, prevede la reintroduzione del
proporzionale, con l'abolizione dei collegi
uninominali, seppur mitigato da un premio
di maggioranza per la coalizione vincente
ed uno sbarramento al 4% per impedire il
proliferare dei piccoli partiti. Prevista
anche l'assegnazione dei seggi per metà
attraverso il meccanismo delle preferenze
e per l'altra metà con liste bloccate.
VIA
LIBERA DI CASINI- «Se c'è
al volontà politica e soprattutto
se ci sono i parlamentari in aula la si
può approvare», è l'opinione
del presidente della Camera, Pier Ferdinando
Casini. «La legge elettorale - ha
aggiunto - era già calendarizzata:
non c'è quindi nessuna novità».
UDC
DI TRAVERSO - Sulla soglia al 4%, l'Udc
sta a sua volta elaborando un emendamento
da presentare in aula in cui si tuteli il
ruolo politico dei piccoli. Questo il senso
delle rimostranze centriste: secondo il testo
sottoscritto, le liste che non superano la
soglia di sbarramento non solo non ottengono
alcun seggio in Parlamento, ma i loro voti
non servono neppure per il calcolo dei voti
di coalizione. Di fatto vengono buttati.