ELEZIONI:
Alla Camera
oltre 600.000 schede nulle
Secondo i dati del Ministero dell' Interno i
voti non validi sono 2.195.465: - 1.093.277
per il Senato (488.403 schede bianche, 39.822
schede contestate e 565.052 schede considerate
nulle);
- 1.102.188 i voti non validi alla Camera,
(448.002 schede bianche, 43.028 schede contestate
e ben 611.158 schede considerate nulle).
"La
legge attribuisce - si legge in una nota del
Viminale - agli uffici centrali circoscrizionali
per la Camera dei deputati e agli uffici elettorali
regionali per il Senato della Repubblica (entrambi
costituiti da magistrati) il potere di definire
i dati ufficiali, decidendo anche su ogni eventuale
contestazione". Quindi non solo sulle schede
(quelle pero' contestate nel corso dello scrutinio
di ciascuna sezione, quelle gia' attribuite
possono essere controllate solo dalle giunte
per le elezioni di Camera e Senato) ma anche
sulla trascrizione dei verbali.
Gli
uffici circoscrizionali funzionano come dei
grandi seggi che raccolgono tutti i voti delle
circoscrizioni (o delle regioni) in cui e' suddivisa
l' Italia. Qui i rappresentanti di lista delle
coalizioni possono sollevare i rilievi e "costringere"
i magistrati dell' ufficio a controllare e attribuire
le schede contestate. Dopodiche' decidera' in
ultima istanza l' ufficio elettorale centrale
su ogni eventuale altro reclamo. I dati cosi'
verificati vengono poi trasmessi alla Corte
di Cassazione che procede alla proclamazione
degli eletti.
L'
ultimo passaggio infine e' rappresentato dalla
convalida degli eletti che e' riservata alla
Giunta delle elezioni della Camera e del Senato,
che si pronunciano definitivamente su ogni altra
eventuale controversia o reclamo. Ma in quest'
ultimo caso l' organo e' gia' espressione della
nuova composizione del Parlamento e il ricorso
potra' essere sollevato secondo la legge solo
dai "soggetti titolari di un interesse
personale diretto e qualificato" entro
20 giorni dal giorno di proclamazione del deputato
o del senatore. In questo caso verranno nominati
dei relatori per ciascuna circoscrizione elettorale
o regione che svolgono un' attivita' di verifica
su tutta la documentazione compresa la revisione
delle schede. Poi si procede ad avviare un'
istruttoria costituendo un Comitato di verifica
che svolge tutte le attivita' di controllo fino
ad arrivare alla decisione finale che viene
adottata in camera di consiglio che formula
la proposta di annullamento decadenza o convalida
dell'elezione contestata all'Assemblea.
L'
unica certezza per il momento e' che i dati
attualmente disponibili sono ancora ufficiosi
e non ufficiali.
Gia' nel 2001 circa
53 mila schede vennero "contestate"
e di queste addirittura i due terzi vennero
assegnati alla Cdl.