da
L'ITALIANO: http://www.litaliano.it
Intervista
a Robert Labro
25.01.07 - Robert Labro è Consigliere
dell Assemblea dei francesi allestero
(Afe) per lItalia e Malta. Vive ad Arese,
vicino a Milano. Ha 44 anni, è sposato
e padre di due figli.
Nella vita civile si occupa di molte attività,
ma soprattutto della commercializzazione di
prodotti e servizi.
Dal 2003 è stato nominato, con decreto
del primo ministro francese, Consigliere del
Commercio Estero in Italia (CNCCEF) e per
tre anni è stato eletto Segretario
generale. Tutti i Consiglieri del CNCCEF sono
capi delle grandi società francesi
(Total, Dexia, Air Liquide, BNP, Societé
Générale, Natixis, Decathlon,
ecc.).
Da tre anni è il Delegato dellUMP
(Unione per un Movimento Popolare, il partito
gollista) in Italia. E inoltre membro
del Consiglio Nazionale dellUMP e un
supporter di Nicolas Sarkozy, ora candidato
alla Presidenza della Repubblica con ottime
probabilità di vittoria.
Consigliere Labro, lei è stato eletto
nella lista dellassociazione Ufe.
Altolà, cominciamo male. Ho visto che
è questo che avete scritto su LItaliano.
Vi complimento per il lavoro serio ed accurato
che avete fatto, ma era inevitabile che qualcosa
vi dovesse sfuggire.
Siete caduti in un equivoco. AllAFE
io sono iscritto nel gruppo UFE, ma non faccio
parte dellassociazione UFE. Sono due
cose distinte, anche se il presidente dellassociazione
è anche il presidente del gruppo. Un
po complicato, eh? Adesso le spiego.
Le faccio lesempio dellItalia.
Qui vivono circa 65.000 francesi. Il 7 % sono
dirigenti trasferiti per 3, massimo 4, anni
come i dirigenti dellAir France o della
Total o dirigenti di diverse piccole e medie
imprese. Il 93% è rappresentato da
francesi stabilmente residenti, spesso binazionali,
coniugi di italiani e così via. Queste
persone sono immerse nella vita italiana e
conoscono poco queste diverse associazioni.
Il punto è che queste associazioni,
che sono molto utili, non sono rappresentative
della grande maggoranza dei nostri cittadini
francesi in Italia.
Lo dimostra il fatto che la partecipazione
al voto è sempre stata troppo bassa.
E allora come è stato eletto?
Veda, io sono partito dalle considerazioni
che le ho appena illustrato. So che i francesi
allestero sono come i francesi in Francia,
non vogliono votare associazioni di cui sanno
poco o niente, ma i partiti politici che conoscono
e continuano a seguire attraverso televisione,
radio e giornali. Credo che anche voi vi siate
accorti di questo in occasioni delle prime
elezioni dei vostri rappresentanti in Parlamento.
I vostri emigrati hanno votato o per Prodi
o per Berlusconi, non per le associazioni.
E allora mi sono detto: Questo è
il momento per trasformare le elezioni per
lAFE da una specie di votazioni da circolo
del golf in vere elezioni politiche.
Io da tre anni sono il Delegato dellUMP
(il partito gollista) in Italia. Inoltre sono
membro del Consiglio Nazionale dellUMP
come Delegato e come Consigliere e un supporter
di Nicolas Sarkozy, ora candidato alla Presidenza
della Repubblica.
Così sono riuscito a convincere il
mio partito a permettermi di presentarmi alle
elezioni per lAFE con un lista UMP.
E il partito mi ha concesso simbolo, supporto
ed anche un finanziamento.
Quindi è stato una specie di esperimento
Sì. E stata la prima volta in
decenni di storia ed è successo solo
in Italia. Come dice lei, è stato una
specie di esperimento. Esperimento perfettamente
riuscito: la mia lista, con sorpresa di molti
ma non mia, è risultata la prima di
destra ed è stata la riprova che gli
elettori volevano una scelta politica chiara.
Penso che faremo da esempio per le prossime
elezioni dellAFE nel 2009.
Complimenti. Quali sono le sue battaglie?
In questo momento stiamo lottando per avere
i nostri rappresentanti allAssemblea
nazionale. Oltre agli attuali 12 senatori,
quindi, vogliamo almeno 10 deputati. Su questo
devo riconoscere che anche la sinistra è
daccordo.
Noi in Francia guardiamo con grande attenzione
alla legislazione italiana in materia di rappresentanza
dei cittadini residenti fuori dai confini
(legge Tremaglia). La consideriamo la più
avanzata del mondo. Vorremmo riprenderla anche
per la Francia naturalmente adattandola alla
nostra realtà e ripulendola da quelle
zone scure di cui mi pare anche voi vi siate
resi conto.
La vostra legge ci ispira soprattutto per
lelezione su base territoriale.
Da noi lelezione dellAFE è
già su base territoriale, ma poi, quando
è il momento di eleggere i Senatori,
si lascia da parte la territorialità
e si decide in base ai gruppi e ai sottogruppi
(RFE , UFE Dil, UFE R per la destra e ADFE
per la sinistra. Bastano 38 voti per eleggere
un senatore.
Però noi appunto chiediamo che vengano
eletti su base territoriale, definendo grandi
circoscrizioni (Europa, America, Asia, Africa,
Oceania) al suffragio universale come è
il caso oggi per i consiglieri delAFE.
Quanto guadagna un consigliere dellAfe?
Fino a due anni fa niente. I consiglieri dellAfe
dovevano accontentarsi dellonore della
carica e non percepivano un centesimo.
Oggi ogni consigliere ha unindennità
di 1.000 euro al mese. Poi riceve una cifra
in relazione alla distanza del paese di residenza
dalla Francia. Io, che vivo in Italia, ricevo
400 euro al mese. Poi, essendo membro del
Comitato di presidenza, ho diritto ad altri
200 euro al mese.
Cè da tener conto che ormai il
nostro è diventato un lavoro molto
impegnativo per il quale dobbiamo dedicare
tanto tempo.
Sarebbe interessato ad incontri con gli esponenti
di spicco del centrodestra italiano per approfondire
il discorso che abbiamo abbozzato ora e cercare
una collaborazione fra voi e noi?
Certamente. Ne sarei entusiasta. Lascio a
voi del LItaliano organizzare il primo
incontro.
Oltre confine [info@oltreconfine.de]