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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Prodi ed i fischi ad honorem

13.02.07- Charlot amava dire che nulla ha più successo del successo. Verità evidente, come il suo contrario: nulla ha più insuccesso dell' insuccesso.

Appunto il clamoroso insuccesso del suo governo è all'origine delle bordate di fischi che accolgono ormai tutte le apparizioni di Romano Prodi in pubblico e che tanto lo affliggono, tanto da portarlo a reagire all'ennesima contestazione (tra le ultime, quella goliardica che lo ha accolto alla Cattolica di Milano) invocando "rispetto per le istituzioni", nonché professandosi rattristato dal "silenzio della Cdl, che non condanna".

Credo che più ancora dovrebbe rattristarlo il silenzio dei partiti della sua coalizione, nessuno dei quali, indistintamente ha fatto scudo al Premier. Rifondazione Comunista, guida a Vicenza le insorgenze di campanile contro il governo di cui fa parte e gli altri si defilano assumendo il tipico atteggiamento del passante che non c'entra, i partiti di governo prendono le distanze da un Premier sfiduciato dai suoi stessi elettori, in attesa di prenderle anche dal suo (e loro) governo. Più Prodi si affanna a spalmare sugli alleati le responsabilità per il discredito del suo governo di coalizione, più quelli le personalizzano concentrandole sulla persona del leader.

Giusto il richiamo al "rispetto delle istituzioni", ma il compito di renderle rispettabili ricade soprattutto su chi le rappresenta al massimo livello. Prodi non contribuisce a infondere rispetto per le istituzioni quando spazza sotto il tappeto la responsabilità per le decisioni che è chiamato a prendere, non si rende rispettabile l'istituzione di governo che degrada a questione urbanistica, l'ampliamento della base americana di Vicenza onde scaricarla sulle spalle dell'amministrazione comunale. La verità è che Prodi si trova nelle condizioni dell'uomo che ha sbagliato i tempi ed i calcoli: per vincere le elezioni (se le ha vinte…) ha messo insieme un bizzarro incrocio di identità politiche che non serve a governare il Paese.

Lo sapevano tutti che la santa alleanza contro Berlusconi poteva funzionare solo come formula di programma, ma mai come formula di governo ed anche Prodi lo sapeva, ma non si è tirato indietro.

Ed oggi ne paga le conseguenze ricevendo, ovunque vada, fischi ad honorem.

Amedeo Gentile
Forza Italia - Sede Nazionale
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