Prodi
le prova tutte. Ma andrà nuovamente a
sbattere
di
Luigi Politi
26.02.07-
I nostri lettori ci chiedono di spiegare l
andamento della crisi in parole semplici e noi
lo facciamo.
Il
Presidente Napolitano non ha visto altra soluzione
immediata che rimandare Prodi alle Camere, ma
pare abbia detto chiaro e tondo al Mortadella
che questa è l ultima volta.
D
altronde quelli del centrosinistra avevano fatto
il diavolo a quattro, avevano circondato il
Capo dello Stato giurando e spergiurando che
avevano i numeri per continuare anche al Senato.
Vedremo.
La
realtà è che sono disperati. Hanno
il terrore di dover abbandonare privilegi ed
auto blu.
E
sono disposti a tutto: a blandire, a leccare,
a comprare, a minacciare qualunque senatore
pensano di poter riuscire ad attirare nella
loro rete.
Giocano
un gioco sporco, sporchissimo, ma è questione
di vita e di morte...per il governo Prodi.
Così
mentre il senatore Pallaro dall Argentina
(dove si trova attualmente) si sgolava ad urlare
che lui un Prosdi-bis non lo avrebbe votato,
la capogruppo Ds Angela Finocchiaro portava
al Presidente della Repubblica una lista di
voti sicuri per una maggioranza al Senato con
incluso proprio il nome di Pallaro.
Il
povero William Amorese, suo portavoce, telefonava
instancabilmente a tutte le redazioni per puntualizzare
la realtà delle cose, ma immancabilmente
televisioni e giornali continuavano imperterriti
a considerare il senatore eletto in Argentina
fra i supporter di Prodi.
Certo
è che si sta scatenado l inferno
nei suoi confronti. Le stanno provando tutte.
Temo si ricorra anche a minacce serie da parte
del governo di uno stato straniero molto amico
del nostro centrosinistra.
Di
fatto è preoccupante che, pur continuando
Pallaro a dichiarare il suo no a Prodi, il viceministro
Danieli affermi perentorio: mercoledì
Pallaro sarà qui e voterà sì
alla fiducia. Sicuro, come un padrone
del suo cane.
Spero
che Pallaro saprà resistere a tutte le
pressioni, a tutte le promesse, a tutte le minacce.
La
vera schifezza è il comportamento di
Follini, eletto da elettori di centrodestra,
che si è fatto comprare da Prodi &
C. Giuda, giuda, mille volte giuda. Povero Berlusconi
che ha dovuto sopportare per cinque anni le
sue manovrette puzzolenti.
Il
Presidente ha chiesto una verifica in tempi
brevissimi, ma pare che stiano spostando a giovedì
il voto al Senato che era previsto per mercoledì.
Devono recuperare due senatori a vita, Scalfaro,
che ha una brutta influenza, e la Levi Montalcini,
che si trova in Oriente.
Che
tristezza.