Il
cane Pollastri
Ubbidienza cieca, pronta e assoluta
di Stefano Andrini
02.03.07
- Leggiamo sul Corriere della Sera che anche ieri lex
senatore Pollastri, detto O Brasileiro,
aveva il delicato incarico di vigilare su Pallaro. Perché
lo chiamo ex senatore? Perché è solo questione
di tempo: non appena si rivota, è sicuro come
il sole che potrà automaticamente fregiarsi del
titolo di ex. Anzi, adire il vero, senatore non è
mai stato eletto. Ha avuto il culo di diventarlo per
merito di disguidi nei conteggi dei voti. In realtà
aveva vinto Mirella Giai di Rosario, Argentina.
Personaggio, che a prima vista ti risulta simpatico
con quel suo sorriso sgangherato, è un freddo
calcolatore.
Amico da decenni con Mirko Tremaglia, lo corteggiava
per farsi mettere nella sua lista, ma contemporaneamente
era in trattative con lUnione.
Ha portato avanti lequivoco fin quasi alla vigilia
delle elezioni, poi, calcolato di avere più chances
di riuscita con la sinistra, ha girato tranquillamente
le spalle allallora Ministro per gli italiani
nel mondo, che lo è venuto a sapere dai giornali.
Sono indipendente nella lista dellUnione
proclamava ai quattro venti e più di uno ci cascò.
So di persone di destra che gli hanno dato una mano
in campagna elettorale. Edoardo è così
una brava persona e poi, via, non è certo di
sinistra: lui i comunisti non li può vedere
affermavano con sicurezza. Lo votarono, e lo fecero
votare.
Oltretutto il gentiluomo si vanta spesso di mettere
le corna politiche alla moglie che, non perde occasione
di pubblicizzarlo, è di destra.
Quando incontra qualche conoscente di centrodestra,
per farsi bello, si affretta a informarlo di quanto
stia crescendo la sua insofferenza verso quelli
là cioè gli esponenti del centrosinistra.
Ed eccolo qua a fare il cane pastore per i compagni
con ubbidienza pronta, cieca ed assoluta.
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