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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Il cane Pollastri
Ubbidienza cieca, pronta e assoluta
di Stefano Andrini

02.03.07 - Leggiamo sul Corriere della Sera che anche ieri l’ex senatore Pollastri, detto “O Brasileiro”, aveva il delicato incarico di vigilare su Pallaro. Perché lo chiamo ex senatore? Perché è solo questione di tempo: non appena si rivota, è sicuro come il sole che potrà automaticamente fregiarsi del titolo di ex. Anzi, adire il vero, senatore non è mai stato eletto. Ha avuto il culo di diventarlo per merito di disguidi nei conteggi dei voti. In realtà aveva vinto Mirella Giai di Rosario, Argentina.

Personaggio, che a prima vista ti risulta simpatico con quel suo sorriso sgangherato, è un freddo calcolatore.

Amico da decenni con Mirko Tremaglia, lo corteggiava per farsi mettere nella sua lista, ma contemporaneamente era in trattative con l’Unione.

Ha portato avanti l’equivoco fin quasi alla vigilia delle elezioni, poi, calcolato di avere più chances di riuscita con la sinistra, ha girato tranquillamente le spalle all’allora Ministro per gli italiani nel mondo, che lo è venuto a sapere dai giornali.

“Sono indipendente nella lista dell’Unione” proclamava ai quattro venti e più di uno ci cascò. So di persone di destra che gli hanno dato una mano in campagna elettorale. “Edoardo è così una brava persona e poi, via, non è certo di sinistra: lui i comunisti non li può vedere” affermavano con sicurezza. Lo votarono, e lo fecero votare.

Oltretutto il gentiluomo si vanta spesso di mettere le corna politiche alla moglie che, non perde occasione di pubblicizzarlo, è di destra.

Quando incontra qualche conoscente di centrodestra, per farsi bello, si affretta a informarlo di quanto stia crescendo la sua insofferenza verso “quelli là” cioè gli esponenti del centrosinistra.

Ed eccolo qua a fare il cane pastore per i compagni con ubbidienza pronta, cieca ed assoluta.

L’Italiano - http://www.litaliano.it