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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Una campagna contro l’identità sessuale maschile e femminile
Beppe Severgnini


Cari Italians,
ormai non ci vuole una sensibilità particolare per rendersi conto che è in atto una campagna contro l’identità sessuale maschile e femminile. E' il clima generato da una campagna internazionale che va avanti da anni e che è condotta da potenti lobby gay che si avvalgono della consulenza di esperti avvocati e specialisti di diritto internazionale. La strategia è quella di inserire in documenti internazionali delle formule che leghino le scelte sessuali ai diritti umani, oppure di creare interpretazioni artificiose di vecchi trattati o convenzioni. Scopo finale è quello di sostituire la tradizionale divisione in sessi (maschile e femminile) con gli orientamenti sessuali, tanto che già alla Conferenza ONU di Pechino sulla donna (1995) si cercò di introdurre il riconoscimento di 5 generi: maschile, femminile, omosessuale maschile, omosessuale femminile e transessuale. Ancora nell’agosto del 2003, alle Nazioni Unite fu organizzato un incontro “Gay, Lesbian or Bisexual Employees” (UNGLOBE - Dipendenti Gay, Lesbiche o Bisessuali dell’ONU), per individuare gli obiettivi immediati da raggiungere. All’incontro — cui non ha mancato di portare un saluto il segretario generale Kofi Annan, che ha espresso sostegno per la causa — si è individuato nelle religioni e in particolare nella Chiesa cattolica, i nemici da abbattere. Non si può infine dimenticare l’organizzazione storica del movimento omosessuale, ovvero l’International Lesbian and Gay Association (ILGA), presente in 90 Paesi con oltre 400 organizzazioni affiliate. È proprio questo movimento ci porta a spostare l’attenzione verso l’Unione Europea dove l’ILGA può contare su una presenza ben radicata e una importante influenza sull’Intergruppo Europarlamentare di Gay e Lesbiche, molto attivo nel proporre risoluzioni in linea con gli obiettivi sopra descritti, dai matrimoni tra persone dello stesso sesso alle adozioni per gay. I risultati stiamo cominciando a vederli.

Riccardo De Amicis , riccardodeamicis@gmail.com

Lettera segnalata dal NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA
Direttore Gallani Giancarlo
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