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Sen. Rebuzzi (FI) sul caso Franzoni:"Non possiamo essere certi che Annamaria sia colpevole"

24.04.07 - "Sono molto triste e contrariata per Annamaria Franzoni. Non la credo assolutamente colpevole. E' una questione di coscienza. Già dai primi momenti anni fa ho sentito nel cuore che non era la mamma l'assassina. Bella responsabilità si prenderanno quelli che la accusano, non dormiranno bene di notte." L'ha dichiarato oggi, 23 aprile 2007, la senatrice di Forza Italia Antonella Rebuzzi, eletta in Europa.

"Credo che l'assassino sia ancora a piede libero - ha aggiunto - oppure che sia successo qualcosa di diverso, ma la mamma non ha ucciso Samuele. Non è lei l'assassina, secondo me. Non sono sicura della sua colpevolezza - nessuno di noi può esserlo - e non mi sento di condannare Annamaria."

"Le indagini sono state condotte molto male fin dall'inizio," ha spiegato la senatrice forzista. "Ne ha parlato più di una volta l'Avv.Taormina, che si è occupato a lungo del caso Franzoni: le autorità competenti del posto non si sono sapute muovere in maniera professionale. Inoltre, tutti - anche l'opinione pubblica - ha voluto condannare fin dal primo giorno la signora Franzoni, così, magari solo per delle sensazioni sbagliate. A Cogne, nessuno si è preoccupato: le famiglie continuavano a passeggiare tranquillamente per il paesino, i bambini a correre fra le sue strade e colline. L'avevano tutti già giudicata, e tutti si sentivano sicuri perchè ormai il colpevole, l'assassino, era stato già individuato."

"In cinque anni di processo - ha ricordato Rebuzzi - non c'è stato nessun progresso, nessun dato supportato da evidenze concrete. Tutte congetture: tanti ragionamenti, tanta filosofia, ma nessuna certezza del reato."

"Chi ha assunto ora la difesa della Franzoni si mostra serena e sicura della verità che vuole dimostrare e non ha affatto l'aspetto di chi si adopera per proteggere un colpevole. Anche sulla famiglia di Annamaria si è detto tanto, denunciando una presunta manipolazione dei fatti a voler coprire la responsabilità; si è parlato di un padre capotribù potente e determinato, pronto a negare anche l'evidenza (che non c'è!); per noi invece vale la pena opporre a una così cinica visuale quella di una famiglia calda, compatta, così piena d'amore e di fiducia verso Annamaria da non potere considerare nemmeno per un attimo che l'orrore sia avvenuto per sua mano. Altro che clan Franzoni! Ce ne fossero famiglie così!"

"Consentitemi di aggiungere un'ultima considerazione, che può essere ritenuta azzardata ma che non possiamo escludere: e se non fosse un assassinio? e se il piccolo Samuele fosse veramente rimasto vittima di un aneurisma cerebrale che del resto la stessa dottoressa Satriani, la prima a vederlo, aveva presunto?"

L'esponente di Forza Italia è molto vicina alla signora Franzoni in questo momento: "Mi sento quindi di manifestare ad Anna Maria Franzoni la mia più totale comprensione. Spero e prego perchè chi deve investigare e trovare la verità, lo faccia seriamente e prima possibile."

"La sua tragedia personale, Annamaria la porterà sempre nel cuore e nella mente - ha concluso la Sen.Rebuzzi - al di là di qualsiasi giudizio umano."


Ufficio Stampa
Sen. Antonella Rebuzzi
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