Il
governo sfasciafamiglie
07.05.07, ROMA - La sinistra predica bene
e razzola malissimo. Infatti, quando si trova
in difficoltà, si rifugia nelle parole
del mastodontico programma elettorale che,
ancora oggi, viene tirato come una giacca
da ogni componente la maggioranza con interpretazioni
più che soggettive. Sulla famiglia,
però, il riferimento al programma tradisce
perché, a dispetto di quanto scritto,
le politiche attuate dal governo sono da "sfasciafamiglie"
e tutti i progetti per contrastare il basso
indice di natalità trovano risposte
opposte alle soluzioni ipotizzate.
Il
riferimento non è soltanto ai Dico
che, nella componente omosessuale non aiuta
la società a rigenerarsi, ma soprattutto
alle politiche economiche. Infatti è
scandalosamente accertato che, a seguito della
Finanziaria e della nuova pressione fiscale,
anche i bambini vengono tassati! Uno studio
elaborato dal Sole 24 ore ha rilevato che,
numeri alla mano, più la famiglia è
numerosa maggiore è l'aumento Irpef:
alla faccia dei buoni propositi relativi alla
realizzazione delle "condizioni per un'infanzia
libera dal rischio della povertà"
(pag.174 del programma dell'Unione). Non solo,
ancora nelle pagine 177/178, si parla di "una
dote di reddito per il bambino che prende
il nome di 'Assegno per il sostegno delle
responsabilità familiari' e fornisce,
indipendentemente dalla condizione lavorativa
dei genitori, una integrazione di reddito
più consistente dell'attuale e crescente
in funzione della numerosità del nucleo
familiare", parole che nei fatti trovano
il loro esatto contrario.
Così
come l'intenzione dichiarata che "al
momento della nascita, lo Stato apra un conto
individuale vincolato a favore del neonato
e lo alimenti con specifici contributi annui
fino al diciottesimo anno di età"
(pag.178). Quel famoso bonus bebè tanto
sbandierato in campagna elettorale e che,
invece, non è mai nato, doveva essere
la risposta a quello invece che il governo
Berlusconi aveva realizzato.
C'è
una simpatica canzone che recita "quando
i bambini fanno oohh" e che qualcuno
si è divertito a modificare sostituendo
l'esclamazione di stupore con una pernacchia.
Sarà un caso ma sembra quasi interpretare
il messaggio che tutti i bambini manderebbero
volentieri a Prodi e a tutta la sua maggioranza.
E
i bambini, si sa, non si possono mai lasciare
soli!
Amedeo
Gentile